|
|
 |
|
| |
HOME | domenica 12 febbraio 2012 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
Leonardo Colombati
Bruce Springsteen Come un killer sotto il sole I testi originali di cento e più canzoni, dal 1972 fino al 2007, con traduzione a fronte e note dettagliate. Biografia di Springsteen, discografia, videografia e bibliografia complete, aggiornate fino all’ultimo album MAGIC. Con un avvincente e documentato saggio introduttivo. Prefazione di Ennio Morricone Il racconto del concerto La prefazione di Ennio Morricone L'intervista a Leonardo Colombati La traduzione di The River La recensione di Magic La discografia di Wuz
Leonardo Colombati azzarda con un libro monumentale su Bruce Springsteen sapendo forse che per avvicinarsi a un mostro sacro occorre sì grande rispetto, ma anche una cospicua dose di coraggio. E quindi l'idea è quella di collocare il songwriter e la sua poetica all'interno della storia della letteratura americana al pari di altri grandi romanzieri come Faulkner, Steinbeck, Mark Twain. Ho usato il verbo azzardare all'inizio del mio discorso perché la questione cultura popolare/cultura alta è sempre di moda e si fatica ad abbattere il muro, la barriera come scrive nella sua prefazione al volume, il maestro Ennio Morricone (leggi la prefazione). Per cui avvicinare Bruce Springsteen a Emily Dickinson può far storcere il naso ai puristi. Che se lo tappino e provino a leggere i testi di Bruce Springsteen. Colombati dopo un puntuale saggio introduttivo ci offre un canzoniere del Boss, tradotto in italiano. Più di cento canzoni. La lettura per chi non conosce l'inglese alla perfezione e quindi ascolta la musica internazionale con atteggiamento passivo, può essere, anzi è sicuramente una scoperta. Una grande scoperta. Vi sorprenderete a leggere dei racconti, brevi, polaroid della storia americana. E chi ha consuetudine con la poesia e la letteratura di quel paese troverà che Colombati abbia fatto bene ad azzardare questo libro. Esiste anche un sito internet con informazioni ulteriori e aggiornate sul mondo di Bruce Springsteen: www.killerinthesun.com
19. Il Grande Romanzo Americano Quando si deve entrare nel merito della questione se e come - e dove - l'opera di Springsteen possa rientrare nel canone letterario americano del Novecento, innanzitutto ci si deve chiedere cosa s'intende per "canone". Harold Bloom elenca ventisei autori come i più rappresentativi della letteratura occidentale di ogni epoca. Essi sono: Shakespeare, Dante, Chaucer, Cervantes, Molière, Montaigne, Milton, Samuel Johnson, Goethe, Wordsworth, Austen, Whitman, Dickinson, Dickens, George Eliot, Tolstoj, Ibsen, Freud, Proust, Joyce, Woolf, Kafka, Borges, Neruda, Pessoa, Beckett. Le opere di questi scrittori, secondo Bloom, hanno introdotto nella letteratura delle novità generando intere scuole e influenzando profondamente opere a loro posteriori. Ma il Canone di Bloom si fonda precipuamente su un antistoricismo polemico («io sono un vero critico marxista, seguace di Groucho»): si entra dunque nel Canone esclusivamente per meriti "estetici". E al centro del Canone vi sono Dante e Shakespeare perché essi «superano tutti gli altri scrittori occidentali in fatto di acutezza cognitiva, energia linguistica e forza di invenzione». Un'altra caratteristica che fa di un'opera un'opera canonica è la sua vitalità, non solo perché a distanza di decenni o di secoli essa continua a parlarci, ma soprattutto perché costringe lo scrittore posteriore a confrontarvisi (ad esempio, tutto il capitolo che Bloom dedica a Joyce è giocato sull'agone tra il dublinese e Shakespeare). All'interno del Canone sono solo due poeti americani: Walt Whitman e Emily Dickinson. Una scelta doverosa. Dopo di loro la poesia americana ha prodotto pochi aspiranti al "sub-canone" rispetto a quanti, invece, ne ha prodotti sul versante del romanzo (si pensi a Melville, a James, a Faulkner, a Bellow, a Pynchon e, forse, anche a Cormac McCarthy, a Philip Roth e a Don DeLillo). Se si escludono i due "espatriati" Eliot e Pound, rimangono Hart Grane, Wallace Stevens, William Carlos Williams, Robert Frost, Elizabeth Bishop e Marianne Moore. Dopo di loro, il diluvio, incarnatesi nella poesia beat (Corso, Ginsberg, Ferlinghetti), che è quanto di più storicizzato e antiestetico sia mai stato prodotto in versi; né sembra che la cosiddetta "New York School" (O'Hara, Ashbery, Kock) possa neppure lontanamente aspirare alla canonicità. Forse il solo Carver - quello delle raccolte Ultramarine e Where water comes together with other water (pubblicati in Italia coi titoli Blu oltremare e Racconti informa di poesia) - brilla come "vero" poeta americano degli ultimi trent'anni. Ed è cosa singolare che proprio Carver, considerato dal pubblico e dalla maggior parte dei critici il migliore scrittore di racconti della sua generazione, possa incarnare l'ideale del moderno poeta laureato d'America; anche perché le sue poesie sembrano dei racconti... In molti, colti dall'ansia di dover classificare l'opera di Carver, gridano al minimalismo. Ma è una fesseria — è come dire che Joyce è uno scrittore satirico. Carver è autentica epica whitmaniana attualizzata e in questo senso ha più di una lontana parentela con il Cormac McCarthy autore di potenti romanzi western come Meridiano di sangue (forse, assieme a Gravity's Rainbow di Pynchon, l'erede del Moby Dick). © 2007, Alpha Test
| 29 novembre 2007 | | Di Francesco Marchetti |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.
Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
|
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb
Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
|
|
|