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HOME | sabato 04 febbraio 2012 |
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| Titolo |
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Smetti di essere felice. Con CD Audio |
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| Autore |
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Tozzi Max |
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| Dati |
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127 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 19,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 16,15 |
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| Editore |
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No Reply |
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| Collana |
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Contagi cidilibri |
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| EAN |
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9788889155219 |
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Max Tozzi
Smetti di essere Felice
Smetti di essere felice è un cidilibro. Fa parte della collana Contagi, edizioni No Reply. L'autore del romanzo è Max Tozzi, frontman dei Cinemavolta, band prodotta da Max Casacci dei Subsonica. Al racconto ambientato negli anni Novanta, è allegato un cd di canzoni, in cui guest star è Nikki, voce del programma Tropical Pizza, in onda ogni giorno su Radio Deejay. Nikki propone un classico dei Novanta: Peaches dei Presidents of the USA.
Leggi l'intervista a Max Tozzi e Nikki
Romanzo
Siamo negli anni Novanta; c'era ancora la Jugoslavia, c'era già la guerra in Iraq e vivevamo senza e-mail e cellulare. Per Rico, il protagonista del romanzo, gli anni Novanta sono la musica: dance, rock, grunge. E sono il basket - Pessina, Djordjevic, l'Olimpia Milano. Ma soprattutto Michael Jordan, attraverso le cui imprese si scandiscono le tappe di un decennio che ha cambiato la nostra vita, con Mani Pulite, le stragi di mafia, la new economy, internet e il ritorno dell'Italia in guerra. Nulla sarebbe stato come prima.
Prime pagine
1991
Always On The Run (Lenny Kravitz)
“My mamma said That it's good to be fruitful”
Poteva sentire gli spigoli delle zolle gelate attraverso la suola dei suoi Doctor Martens. La cosa gli dava una piacevole sensazione. Come se centinaia di micro-abbracci lo stringessero per dirgli che sarebbe andato tutto bene. Dalle narici gli uscivano sbuffi di vapore mentre la nebbia di febbraio nascondeva ogni cosa dietro un vetro fumé. Il Chiese gli scorreva accanto. Un'altra gradita presenza. Quel fiume era stato per lungo tempo il suo mare prima che il mare, quello vero, entrasse di prepotenza nella hit parade delle sue vacanze piazzandosi direttamente al primo posto. Gli sembrava ancora di sentire le risate di Alberto che pagaiava isterico dai bordi del canotto giallo cercando di portare l'imbarcazione fuori dai mulinelli del fiume. Ogni tanto qualcuno ci moriva in quei gorghi, ma da piccoli a Rico e Alberto la morte non faceva paura. Guardò l'ora e prese a camminare più spedito. Nell'aia di fronte alla casa riposava infangata una Mercedes 190. La villetta aveva meno di dieci anni. Era stata costruita per sostituire le stanze affacciate sulla vecchia corte, divenute una sala mungitura.
Entrò e fu subito in cucina, mentre le sue narici fradice assorbivano l'odore di legna bruciata. - Serve una mano? Sua madre era inerpicata su una sedia e cercava di prendere una vaso di ceramica. - Rico! Mi hai fatto spaventare. La aiutò a prendere il vaso e glielo porse. - Grazie. L'ha infilato là sopra tuo padre. Il solito testone. - È nella stalla adesso? - E dove vuoi che sia? Ha detto di passare a salutarlo prima di partire. - Agli ordini, capitano. Lei si girò verso di lui e gli sorrise, poi tornò a versare il latte dal piccolo bidone d'alluminio. Prese un tubo di Bucaneve, lo svuotò nel vaso di ceramica e lo mise in tavola. - A che ora devi essere là? - C'è tempo. Rico detestava quell'attenzione tutta lombarda per la precisione e la forma. - Non puoi dirmi a che ora? - Sarò puntuale. La madre mostrò di nuovo il suo sorriso, poi, accarezzandogli i capelli mossi, gli sussurrò - Lo so, te l'ho insegnato io. Rico aveva quasi ventiquattro anni. Lei lo aveva avuto a quarantuno. Si accorse della sua età solo la prima volta che la vide assieme alle madri dei compagni di classe. Notava lo sguardo incredulo alle partite di basket quando lei si presentava a tifare per lui. Non era mai stata una brutta donna. Era solo sempre stata vecchia. Una grigia signora dai modi raffinati sposata con un contadino. Rico prese una manciata di Bucaneve immergendoli nella scodella bianca. Poi, con un cucchiaio, iniziò a rincorrerli. Forse gli sarebbe mancato il latte appena munto. E sua madre. Trangugiò tutto e si alzò. La abbracciò e lei gli rivolse uno sguardo umido. Salì al piano superiore. La sua era l'ultima stanza del corridoio. Sul letto c'era una lettera del Ministero della Difesa. Rico la chiuse in una borsa di nylon con la scritta Italian New Wash.
© 2007, No Reply
Smetti di essere Felice di Max Tozzi
Pag. 127, Euro 19,00 – Edizioni No Reply 2007 (Cidilibri)
ISBN 978-88-89-15521-9
CD
Dal romanzo nascono le canzoni originali dei Cinemavolta - in puro stile indie - del cd allegato, per un'opera multimediale, che ospita, fra l'altro, Nikki (oggi voce di Tropical Pizza su Radio DJ) per la cover di un classico degli anni novanta, PEACHES .
 | | Cd allegato | Playlist del cd
1. Smetti di essere felice
2. Mister Costello
3. Complotto
4. Playstation
5. L’esercito delle commesse
6. Dante
7. Primato personale
8. Amore/Tutto
9. Metalious
10. Dovere piacere
11. Peaches (featuring Nikki)
| 18 ottobre 2007 | | Di Francesco Marchetti |
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