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HOME | sabato 04 febbraio 2012 |
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| Titolo |
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Dopo di lei |
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| Autore |
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Tropper Jonathan |
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| Dati |
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334 p., rilegato |
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| Prezzo |
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€ 17,60 |
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| Prezzo IBS |
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€ 14,96 |
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| Editore |
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Garzanti Libri |
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| Collana |
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Narratori moderni |
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| EAN |
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9788811685951 |
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Jonathan Tropper
Dopo di lei
"Non riesco a costringermi a riordinare perché ogni piccola cosa che tolgo o pulisco rappresenta un'altra traccia di lei che cancellerò irrimediabilmente."
Doug Parker, ventinove anni, è rimasto vedovo dell'amatissima moglie Hailey. Un disastro aereo ha ucciso la donna, devastando la vita di Doug e di Russ, il figlio adolescente di Hailey, avuto da un precedente matrimonio.
Tutto il romanzo è giocato sulla lenta, inesorabile vittoria della vita sulla morte, sulla negazione della spinta vitale che in realtà è forte e invincibile, sul timore che il desiderio di riprendere ad amare e a desiderare una donna, così come la voglia di lavorare, corrisponda a una specie di tradimento nei confronti della moglie morta.
Su questa vicenda e su questa tematica centrale, Tropper inserisce altre storie. In primo piano le difficoltà di Russ, forse segnato ben più profondamente dalla morte della madre di quanto non lo sia Doug. Molto chiara è la sua esplicita scelta di campo che vede il rifiuto del padre, il suo rapporto sempre positivo con il patrigno un uomo vanesio e molto debole davanti al gentil sesso. Per Russ la convivenza con lui è insopportabile, anche perché l'uomo vuole trasferirsi altrove con la giovane seconda moglie e con il figlio (di cui senza averne alcuna voglia è, dalla morte di Hailey, diventato tutore) e il ragazzo non può proprio sopportare l'idea di un altro distacco.
Altro personaggio importante del romanzo è Claire, la gemella di Doug. Anche lei è in crisi, così come il suo matrimonio e l'aver poi scoperto di essere incinta, le rende ancora più faticosa la vita con il ricco marito tanto che se ne va e si rifugia dal fratello con cui ha il classico, strettissimo rapporto da gemella.
Insomma intorno a Doug gira tutta la sua famiglia, così come l'amico agente, o la forse troppo premurosa e focosa vicina di casa.
Tanta solidarietà affettiva, anche se sembra infastidire il vedovo disperato, avrà i suoi effetti: i problemi di Russ gli ricordano la necessaria responsabilità nei suoi confronti, la madre gli farà capire che forse non è il solo a stare male e che c'è un'altra sorella, che sta per sposarsi, che ha sempre patito per essere stata trascurata dai due unitissimi gemelli. Il suo amico-agente lo stimolerà poi fino allo sfinimento a scrivere un libro (che un gran numero di editori gli ha richiesto) sulla sua esperienza, dato che (Doug ha una rubrica fissa su di un quotidiano) gli articoli apparsi in quel periodo sono stati molto apprezzati dai lettori. La vicina poi...
Insomma una storia all'apparenza tristissima ma proposta da Tropper sempre con il tono leggero dell'ironia, raggiungendo a volte momenti di autentica comicità. Alcuni lo hanno definito il nuovo Nick Hornby, ma credo che lo stile di Tropper sia assolutamente originale e che corrisponda a un modo di guardare la vita: anche nell'affrontare una tragedia, se ci guardiamo con autoironia, possiamo sorridere di noi e delle strane cose che ci succedono intorno.
Le prime pagine
Russ è fatto. Lo si capisce dal bianco dei suoi occhi, che in realtà sembra piuttosto un rosa vitreo sotto la tremolante luce gialla della veranda, dai dischi scuri delle sue pupille dilatate, dal modo in cui le palpebre gli restano pigramente sospese a mezz'asta e dalla noncha-lance con cui si appoggia al poliziotto scoglionato che lo sta reggendo in piedi davanti alla mia porta d'ingresso. Sembrano due compagni di bevute che escono barcollanti nella notte dopo l'ultimo giro di drink. È mezzanotte e qualche minuto e, quando il campanello ha suonato, ero stravaccato sul divano nella mia posizione consueta, addormentato per metà ma ubriaco per intero, intento a torturarmi strappando a casaccio ricordi dalla mente come fiammiferi da una bustina, accendendoli uno alla volta per poi darmi fuoco con fare sonnolento.
«Cos'è successo?» chiedo.
«Si è azzuffato con alcuni altri ragazzi giù al 7-Eleven», spiega il poliziotto sempre stringendogli il braccio. Noto solo ora le lacerazioni e i lividi sul viso di Russ, il rabbioso graffio a forma di mezzaluna sul suo collo. La maglietta nera è irreparabilmente sformata e strappata lungo il colletto, e il lobo gli sta sanguinando laddove uno degli orecchini si dev'essere impigliato in qualcosa.
«Stai bene?» gli chiedo.
«Fottiti, Doug.» Non lo vedevo da un po', si è fatto crescere della peluria in faccia, una ispida, minuscola mosca appena sotto il labbro inferiore.
«Lei non è il padre?» chiede l'agente.
«No.» Mi strofino gli occhi con i pugni, tentando di schiarirmi le idee. Pochi istanti prima il whisky mi stava cantando la sua ninna nanna finale, e nella quiete appena infranta ho ancora l'impressione di trovarmi sott'acqua.
«Il ragazzo ha detto che lei è suo padre.»
«In pratica mi ha ripudiato», dichiara amaramente Russ.
«Sono il suo patrigno», spiego. «Lo ero, comunque.»
«Lo era.» Il poliziotto lo dice con l'espressione di chi abbia appena assaggiato del pessimo cibo thailandese e mi rivolge un'occhiata severa. È un tipo grande e grosso, devi esserlo per potere sorreggere Russ, che a sedici anni è già più di un metro e ottanta, robusto e massiccio. «Sembra abbastanza giovane per essere suo fratello.»
«Ero sposato con sua madre», affermo.
«E lei dov'è?»
«Se n'è andata.»
«Vuoi dire che è morta», precisa Russ sprezzante. Solleva la mano e la abbassa in un arco discendente, fischiando mentre la porta giù per poi terminare con l'effetto sonoro di un'esplosione. «Bye bye.»
«Chiudi quella bocca, Russ.»
«Chiudimela tu, Doug.» L'agente gli serra le grosse dita sul braccio. «Silenzio, figliolo.»
«Non sono suo figlio», ringhia Russ, cercando vanamente di sottrarsi alla morsa d'acciaio. «Non sono il figlio di nessuno.»
Il poliziotto lo preme agevolmente contro lo stipite della porta per bloccargli le braccia mulinanti e poi si rivolge di nuovo a me. «E il padre?»
«Non lo so.» Mi giro verso Russ. «Dov'è Jim?»
Russ si stringe nelle spalle. «Giù in Florida per un paio di giorni.»
«E Angie?»
«È con lui.»
«Ti hanno lasciato solo?»
«Solo per due notti. Tornano domani.»
«Angie?» chiede il poliziotto.
«La moglie di suo padre.»
L'agente ha l'aria seccata, come se gli stessimo facendo venire il mal di testa. Vorrei spiegargli tutto, dimostrargli che in realtà la situazione non è incasinata come sembra, ma poi mi viene in mente che invece lo è.
«Quindi il ragazzo non vive qui?»
«Un tempo ci viveva», rispondo. «Voglio dire che questa era la casa di sua madre.»
«Mi ascolti», dice stancamente il poliziotto. È un tizio di mezza età, con baffi brizzolati simili a un bruco e occhi stanchi. «Qualsiasi cosa abbia fumato, non gliene ho trovata addosso. Sto per finire il turno e non ho alcun desiderio di passare un'altra ora annotando tutti i dati del ragazzo per una stupida rissa in un parcheggio. Ho tre figli. Adesso sta facendo il duro, ma sull'autopattuglia ha pianto e chiesto di portarlo qui. Quindi ecco come funziona: posso accompagnarlo alla stazione e stilare il verbale sulla sua manciata di infrazioni oppure lei può farlo entrare e promettermi che non succe¬derà più.»
Russ si limita a fissarmi astiosamente, come se fosse tutta colpa mia.
«Non succederà più», dichiaro.
«D'accordo, allora.» Il poliziotto lascia andare Russ che ritrae il braccio di scatto, con violenza, poi si catapulta dentro casa e su per le scale fino alla sua stanza, scoccandomi un'occhiata di puro odio che trafigge come un arpione lo strato di grasso di balena del mio torpore alcolico. © 2007, Garzanti Libri
Dopo di lei di Jonathan Tropper
Titolo originale, How to Talk to a Widower
Traduzione di Sara Paraffini
Pag. 334, Euro 17,60 – Garzanti 2007 (Narratori moderni)
ISBN 978-88-11-68595-1
L'autore
Jonathan Tropper vive nel Westchester, vicino a New York, con la moglie e i tre figli, e insegna scrittura al Manhattanville College.
È autore di diversi romanzi di grande successo inediti in Italia (The book of Joe, Plan B, Bush falls, Everything changes), che hanno conquistato l’attenzione dei più grandi registi e produttori di Hollywood.
I diritti cinematografici del suo ultimo romanzo, Dopo di lei sono stati venduti per un milione di dollari alla Paramount Pictures e il film è in lavorazione.
L'intervista all'autore
| 03 ottobre 2007 | | Di Grazia Casagrande |
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