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HOME | sabato 20 marzo 2010 |
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| Titolo |
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Pura anarchia |
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| Autore |
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Allen Woody |
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| Dati |
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171 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 16,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 12,80 |
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| Editore |
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Bompiani |
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| Collana |
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Narratori stranieri Bompiani |
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| EAN |
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9788845259197 |
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Woody Allen
Pura anarchia Se non sbaglio, il prezzo record registrato in un’asta di preghiere è quello pagato per una mia commovente invocazione: “Datti alla gioia, Israele, perché la Borsa si è levata. Signore, potresti adesso sistemare anche il Nasdaq?”
Con un film appena uscito, Cassandra Dream e dopo aver riempito le sale, la scorsa stagione, con ben due titoli, di cui uno è un vero capolavoro (sto parlando di Match Point) ecco, dopo 24 anni di silenzio letterario, il genio di Woody Allen approda in libreria. Se l’ultimo Allen non punta più alla risata intelligente, allo scoppiettio delle battute, ai giochi di parola irriverenti e all’irrisione sarcastica di questa società così avanzata da apparire terribilmente arretrata, in questo libro ha messo un intero repertorio di battute con l’esplicita funzione di provocare il divertimento assoluto al lettore e il suo stupore davanti al fuoco d’artificio d’invenzioni. Match Point e Cassandra Dream sono lo specchio di un’America, anzi di un mondo, molto più tragico che ironico, qui il mondo è sempre quello ma la sua rappresentazione è giocata sull’assurdo e sull’estremizzazione dei comportamenti con conseguenze decisamente comiche. Tutti i racconti, anarchicamente ordinati, hanno come motivo unificatore sia i nuovi luoghi comuni che le recenti mode diffuse nella classe medio-alta (non solo americana di certo), dalle diete, al new age, dall'educazione alternativa alla tecnologia applicata ad ogni aspetto della vita. Gli abiti dai materiali speciali, profumati, antimacchia, capaci di caricare il cellulare… tolgono dalla volgare massa del popolo arretrato coloro che li indossano, ma hanno ancora qualche difetto, ad esempio possono rilasciare scariche elettriche da mandare in coma profondo il possessore. I ragazzi vanno sollecitati intellettualmente anche durante le vacanze. Sono così sorte delle realtà che organizzano vacanze superintelligenti e stimolanti per figli di persone abbienti. È davvero spassoso l’epistolario che Allen immagina tra un padre e un responsabile di queste vacanze in cui si impara a “fare cinema”. Il film che il ragazzo ha girato durante e dopo la vacanza può fruttare molto denaro: è questa la ragione del contendere, senza risparmiare colpi bassi “verbali”, tra i due adulti. Ma si parte dai tre anni per decretare un futuro radioso o disastroso per il proprio figlio: l’ammissione a una scuola materna di serie A o l’esclusione da essa può decidere il futuro non solo del rampollo ma dell’intera famiglia. Questo racconto, davvero tutto americano, è drammaticamente spassoso se si pensa che racchiude un bel po’ di verità. C’è tanto da condividere invece delle pagine dedicate alla follia della ristrutturazione di una casa, anche dell’uso furbo che viene fatto dai costruttori nel diffondere l’incubo-sicurezza per ricavarne vantaggi economici. Il giudizio che si può dare complessivamente di questo ritorno alla letteratura di Woody Allen è che l’autore è come se avesse voluto condensare in un fuoco di fila di battute intelligenti tutto il suo humour, come se l’assurdità del mondo, l’anarchia pura che lo domina, qui venisse risolta in comicità mentre nelle sue scelte di regista diventasse sempre più spesso tragedia. Operazione necessaria? Forse sì e forse no: va tenuto presente che molto del materiale qui pubblicato era già stato scritto per il New Yorker e che Allen ha solo aggiunto nuove parti che la sua geniale comicità gli ha suggerito.
Le prime pagine
Errare è umano, fluttuare è divino
Con il fiato rotto in gola e la vita che mi scorreva davanti agli occhi in una serie di malinconici quadretti, qualche mese fa mi ritrovai soffocato dallo tsunami di posta indesiderata che puntualmente si riversa dalla fessura della mia porta tutte le mattine dopo colazione. Per fortuna Grendel, la nostra colf dal timbro wagneriano, avvertì il falsetto smorzato che proveniva da sotto il cumulo di inviti a mostre, beneficenze truffaldine e montepremi farlocchi che mi ero aggiudicato, e riuscì a cavarmi d'impaccio con l'aiuto del pratico Aspiracimici. Mentre archiviavo in meticoloso ordine alfabetico i nuovi arrivi postali nel distruggidocumenti notai, tra la profusione di cataloghi che reclamizzavano dal becchime alle forniture mensili di agrumi e altra frutta assortita, una piccola rivista non richiesta, titolata a tutta pagina Mistura Magica. Chiaramente rivolta a un pubblico new age, i suoi articoli spaziavano dalle proprietà dei cristalli alle terapie olistiche e alle vibrazioni sensoriali, senza tralasciare i suggerimenti su come incrementare l'energia spirituale, come combattere lo stress con l'amore e a chi rivolgersi esattamente e quali moduli compilare per ottenere la reincarnazione. Le pubblicità, i cui testi sembravano scrupolosamente redatti per fungere da isolante contro l'irragionevole accanimento delle squadre antitruffa, presentavano "ironizzateli terapeutici", "idromassaggi energizzanti", e un prodotto di nome Herbal Grobust, per rinforzare dal punto di vista volumetrico i meloni delle signore. Non mancavano i consulti di medium: un "'intuitiva spirituale" verificava le proprie percezioni con "un consorzio di angeli denominato 'I Sette Eletti'", e un'altra pupa, battezzata Saleena in omaggio alle orsoline svestite, si offriva di "riequilibrare l'energia, risvegliare il DNA e attrarre la ricchezza". Naturalmente, al termine di tutte queste indagini fin nel centro dell'anima, era d'obbligo un piccolo emolumento per coprire il costo dei francobolli o qualsiasi altra spesa che il guru poteva aver sostenuto anche in un'altra vita. Il personaggio più sorprendente, però, era senz'altro la "fondatrice e guida divina del Movimento Ascensionale Athor sul Pianeta Terra". Nota ai propri seguaci come Gabrielle Athor e autoproclamatasi dea, secondo chi le scrive i testi è "la pienezza della Fonte manifestata in sembianze umane". Questa icona della Costa Occidentale informava che "è in atto un'accelerazione della risposta karmica... La Terra è entrata in un inverno spirituale che durerà 426.000 anni terrestri". Consapevole di quanto duro possa essere un lungo inverno, la signora Athor ha fondato un movimento grazie al quale gli esseri umani impareranno ad ascendere a "dimensioni a più alta frequenza", dove presumibilmente potranno uscire di più e giocare a golf tutte le settimane. "Levitazione, teletrasporto, onniscienza, capacità di materializzarsi e smaterializzarsi ecc. entrano a far parte delle normali facoltà di ciascuno": è così che il pistolotto adescatore indorava la pillola per gli ignari, proclamando che "da queste dimensioni a più alta frequenza l'essere asceso è in grado di percepire le frequenze più basse, mentre quest'ultime non riescono a sentire quelle più alte".
© 2007, RCS Libri
Pura anarchia di Woody Allen Titolo originale, Mere Anarchy Traduzione di Carlo Prosperi Pag. 171, Euro 16 – Bompiani 2007 (Narratori stranieri Bompiani) ISBN 978-88-45-25919-7
| 19 settembre 2007 | | Di Grazia Casagrande |
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