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HOME | giovedì 09 febbraio 2012 |
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| Titolo |
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La principessa sposa |
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| Autore |
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Goldman William |
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| Dati |
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329 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 17,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 14,45 |
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| Editore |
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Marcos y Marcos |
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| Collana |
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Gli alianti |
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| EAN |
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9788871684642 |
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Dal 26° numero di Giudizio Universale
La principessa sposa gioca con la narrazione e con le passioni
La storia è mia e la gestisco io
“Non voglio dire che questo libro abbia un finale tragico, ho già detto nella prima riga che questo è il mio libro preferito. Ma c’è del brutto in arrivo, alle torture siete già preparati, ma c’è di peggio. È in arrivo la morte, ed è meglio che afferriate questo punto: muoiono le persone sbagliate. Siate pronti. Questa non è una storiella”.
Così cerca di scoraggiarti l’autore quando hai superato la metà, e hai già ampiamente compreso che di storiella non si tratta, ma di un’avventura così
appassionante da farti chiedere perché ci siano voluti 34 anni per tradurla.
La principessa sposa è un romanzo che riesce a incarnare più ossimori. Si fa leggere come narrazione allo stato puro, di quelle a cui si resta incollati per sapere come va a finire, ma è un intreccio complicato, racchiuso in più cornici, che riesce a parlare anche di metanarrativa. Il lettore è trascinato dentro la storia tanto da piangere, ma bastano poche parole ed è riportato fuori, a partecipare con occhio disincantato dell’ironia dell’autore.
Commuove, e subito dopo fa scoppiare a ridere. Dissacra la letteratura, come quando afferma impunemente che in Moby Dick i capitoli sulla caccia alla balena possono essere saltati, e te la fa amare come non mai. Trent’anni prima di Pennac, Goldman dice apertamente che dei libri si può fare quel che si vuole purché si leggano con piacere: finge che la storia non sia sua, gioco non nuovo per la verità, ma finge anche di tagliarne le parti noiose.
Ti riporta bambino e gioca con le tue emozioni: ti fa credere che tutto finirà male e poi con una trovata geniale salva la situazione, ti dà esattamente quell’eccesso di passione che volevi avere, scene epiche in cui il buono sconfigge il cattivo con tanto di eroismo, e subito dopo prende in giro passione ed eroismo.
Insomma un po’ prende in giro anche chi legge, ma riesce a renderlo complice del gioco, tanto che non ci si può offendere, ma solo divertirsi della sua bravura.
Soprattutto, gli si perdona tutto per i personaggi, perfettamente disegnati, a cui ci si affeziona subito. E non tanto a quelli che dovrebbero essere i protagonisti principali, ma a quelli cosiddetti minori. La principessa è troppo bella (e un po’ stupida) e il fidanzato troppo incrollabile nella sua volontà di salvarla: paradossalmente, pur incarnando la storia d’amore che fa da motore alla vicenda, sembrano provare e dare meno emozioni degli altri. Sono lo spagnolo Inigo, spadaccino che vuole vendicare
suo padre, e il turco Fezzik, dalla forza spaventosa e amante delle rime, che si fanno amare di più per le loro debolezze.
E che aprono microstorie, scenari diversi e appassionanti: la Spagna col padre di Inigo che si rifuta di fabbricare spade se non per una sfida vera, la Turchia con i genitori di Fezzik che sfruttano la sua forza nei tornei fin da bambino. E poi i mari col pirata Roberts che in realtà Roberts non è più ma tramanda solo il suo nome e tanto
basta a farlo temere, l’uomo dei miracoli decaduto che tira sul prezzo come un moderno guaritore: le trovate narrative sono tantissime, tanto che alla fine la scelta del finale quasi delude.
Ma in parte delude semplicemente perché un finale c’è, e non se ne avrebbe voglia.
L’autore
 | William Goldman
 | William Goldman, nato a Chicago nel 1931, è lo sceneggiatore di Butch Cassidy (1969), Il maratoneta (1976), Tutti gli uomini del Presidente (1976)
Il film La storia fantastica, uscito nel 1987, regia di Rob Reiner, con Robin Wright Penn, Peter Falk, Billy Crystal e Cary Elwes. Per ragazzi, divertente, nella necessaria semplificazione perde purtroppo però molte sfumature gustose.
La prima uscita pubblica della principessa “Molti dei presenti non avrebbero mai dimenticato quel giorno. Nessuno di loro, ovviamente, era mai stato così vicino alla perfezione, e la maggioranza l’adorò all’istante. A dire il vero, ci fu chi, pur ammettendo che fosse abbastanza piacente, si riservava di giudicare in seguito le sue qualità regali. Naturalmente era ancora più numeroso il gruppo di coloro che erano francamente gelosi. Pochissimi la odiavano. E solo tre di loro progettavano di ucciderla” (p. 91)
La Principessa Sposa di William Goldman
Traduzione di M. Brioschi
pag. 329. 17 euro - Edizioni Marcos y Marcos (Gli alianti)
ISBN 978-88-7168-464-2
| 07 settembre 2007 | | Di Giulia Stok |
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