WUZ  
  HOME | venerdì 10 febbraio 2012
Cerca nel sito
RECENSIONE

Ordina questo libro su IBS
Titolo Ridere fa bene!
Dati 155 p., ill., brossura
Prezzo € 11,00
Prezzo IBS € 9,35
Editore Kowalski
Collana Comici libri
EAN 9788874960446
Ordina questo libro su IBS

Ridere fa bene!



Albertino, Anna Maria Barbera, Claudio Batta, Beppe Braida, Pino Campagna, Antonio Cornacchione, Ficarra e Picone, Katia & Valeria, Paolo Migone, Franco Neri, Pali e Dispari, Checco Zalone.

Un concentrato del meglio della comicità italiana raccolto per la cosiddetta "giusta causa", cioè per aiutare la raccolta fondi dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).
Da segnare dunque nell'elenco delle persone più disponibili e generose i comici che hanno partecipato all'iniziativa.
Per appoggiare questa iniziativa abbiamo organizzato (chi ha visitato la Fiera del Libro di Torino quest'anno lo sa) un incontro allo spazio IBS in cui Franco Neri (torinese doc, o quasi) ha presentato il libro con due "spalle" d'eccezione, Massimo Cirri e Filippo Solibello di Caterpillar
E in questi giorni abbiamo sentito alcuni degli autori per parlare di questo volume ma anche della comicità in generale.


Il discorso è molto interessante e si sviluppa in modo particolarmente vario e ricco attraverso le tante voci: Beppe Braida, Franco Neri, Checco ZalonePino Campagna, autori che hanno aderito a questa iniziativa, a cui si affiancano le opinioni e le idee di Maurizio Milani e Geppi Cucciari.

Ma tornando al volume, ecco la possibilità di leggere, concentrati in poche pagine, quasi con i tempi dello spettacolo televisivo, le gags di questi comici, serrate e divertenti. Com'è ovvio, nella mente si immaginano subitoi toni e i gesti dello sketch tradizionale: ormai conosciamo così bene tutti loro da non poter disgiungere le loro voci e i volti dal testo.

Da Albertino che ormai confondiamo con il Marco Ranzani di Cantù e il suo tormentone Vaaaa bene!, alla Sconsolata di Anna Maria Barbera, dall'Uttobene uttobene di Claudio Batta, all'Attentato! di Beppe Braida, dal genitore maltrattato di Pino Campagna ("Papy, ci sei? ce la fai?? sei connesso???") al Povero Silvio! di Antonio Cornacchione, dai due siciliani stanchi Ficarra & Picone, ora conduttori anche di Striscia la Notizia, alle Miss non proprio bellissime Katia & Valeria, dall'occhio nero di Paolo Migone (ma ormai sarà tatuato...) al calabro-torinese Franco Neri (Franco, oh Franco!), alle giovanili esternazioni di Capsula e Nucleo, ovvero i Pali e Dispari, all'italiano sgrammaticato di Checco Zalone: "se non avrei fatto il cantande"...


Che ridere faccia bene è provato. Che possa fare ulteriormente bene grazie ai proventi della vendita del libro che interamente verrano devoluti all'AIRC.
Come si legge nella Postfazione intitolata Lo straordinario potere dell'ottimismo, "ridere è magia, medicina per la mente, toccasana per il corpo. E il buonumore è contagioso".

Nelle pagine di Wuz:

Le interviste
Ale & Franz
Beppe Braida
Pino Campagna
Geppi Cucciari
Maurizio Milani
Franco Neri
Checco Zalone

Recensioni
Claudio Bisio, Ficarra e Picone, Paolo Migone
Del perché l'economia africana non è mai decollata di Maurizio Milani



Cos'è l'AIRC


Leggiamo sul sito ufficiale dell'Associazione:

L'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ente privato senza fini di lucro, è stata fondata nel 1965 grazie all'iniziativa di alcuni ricercatori dell'Istituto dei Tumori di Milano, fra cui il Professor Umberto Veronesi e il Professor Giuseppe della Porta, avvalendosi del prezioso sostegno di noti imprenditori milanesi. 
Dall'anno della sua fondazione l'AIRC si è sempre impegnata a promuovere la ricerca oncologica nel nostro Paese e si è progressivamente ampliata, fino a contare oggi 17 Comitati Regionali e quasi 2.000.000 di Soci, tante persone che con la loro generosità sostengono l'Associazione, consentendole di esistere e di andare avanti.

L'attività dell'AIRC consiste nel raccogliere ed erogare fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e nel diffondere al pubblico una corretta informazione in materia. 
La raccolta di fondi avviene in vari modi: per il 50% attraverso iniziative nazionali e locali rivolte al grande pubblico e tramite progetti che coinvolgono il mondo del lavoro, per il restante 50% con la sottoscrizione in risposta alle lettere ed ai messaggi inviati per corrispondenza.
I fondi così raccolti vengono annualmente distribuiti a favore di progetti di ricerca e di borse di studio ritenuti validi per contenuti scientifici dal Comitato Tecnico-Scientifico AIRC, composto da scienziati oncologi provenienti da tutta Italia, affiancati nel lavoro di valutazione e selezione da oltre 350 ricercatori europei e americani.
Nel 1977 AIRC ha deciso di costituire la Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (FIRC), riconosciuta come ente morale nel 1980, con il fine specifico di acquisire legati, eredità e donazioni destinate al finanziamento della ricerca. Autonoma e indipendente per la sua diversa natura giuridica, ma complementare all'AIRC, la Fondazione ha il compito di costituire un patrimonio tale da garantire il futuro della ricerca.

AIRC oggi, insieme a FIRC, è il principale polo privato di finanziamento della ricerca sul cancro in Italia coprendo circa il 40% della spesa globale per la ricerca sul cancro, assumendo spesso un ruolo fondamentale di sprone e di coordinamento.
Nel 2006 AIRC e FIRC hanno erogato oltre 49 milioni di euro finanziando progetti di ricerca e Borse di Studio per giovani ricercatori.


La Prefazione di Gino e Michele

Albertino
    Zelig, il teatro-cabaret, ha compiuto vent'anni; il programma televisivo che ad esso si ispira, dieci. Anche noi due ne abbiamo compiuti trenta di attività, come Smemoranda, mese più mese meno. È periodo di anni-versari e quindi periodo di inventari.

Beppe Braida
    Non ci piacciono gli inventarii troppe cose si buttano, altre, a malincuore, si catalogano in magazzino, destinate alla polvere.
    Ci piace prendere spunto da queste ricorrenze, al contrario, per dare una lucidata all'argenteria. Inutile relegarla nei cassetti, se si ha la fortuna di possederla. Certo, occorre un buon motivo per utilizzarla e il motivo, come ben sapete, qui c'è, è cosa seria, profonda, irrinunciabi-le. Sostenere un'Associazione che opera in un settore tra i più difficili e impellenti, ma che riguarda soprattutto un aspetto della scienza che negli ultimi decenni ha offerto al mondo più di un motivo di speranze concrete.


Antonio Cornacchione
    Ci piace pensare e constatare che questo Progresso Contemporaneo così incalzante e disordinato che spesso crea disagi al nostro pianeta possa riservare invece anche aspetti esaltanti. La seppur lenta sconfìtta (a volte troppo lenta per chi non fa in tempo a goderne i benefici...) di una malattia fino a pochi decenni fa giudicata totalmente incurabile entusiasma l'umanità. La gratifica a tal punto che di fatto il nostro mondo troppo distratto ne da per scontati i percorsi e ritiene che tutte queste conquiste della medicina possano avvenire automaticamente.

Anna Maria Barbera
L'impegno di chi ci lavora, i finanziamenti, i riconoscimenti scientifici, il superamento di mille difficoltà logistiche, amministrative, etiche; l'apporto delle associazioni volontarie, i costi della ricerca, i rapporti con le istituzioni, la sensibilizzazione sociale... Tutto a volte ci pare appurato, dovuto e ampiamente scontato. Non è così e forse non lo potrà essere mai, anche se ci piace essere utopisti e pensare all'etimologia della parola utopia come un buon luogo (eu-topos) e non come un non luogo (ou-topos). Restiamo utopisti col cuore e aggrappiamoci alla convinzione che in futuro la ricerca sul cancro e sulle altre gravi malattie del pianeta non abbia più bisogno di interventi concreti a sostegno.

Franco Neri
Pensiamo pure a un mondo giusto e futuro in cui all'umanità basterà partecipare con la coscienza collettiva e con il cuore alle grandi battaglie per migliorare l'esistenza. Ma i "bei luoghi" ancora non ci sono e, forse, tarderanno a venire. E allora occorre partecipare - dove possibile - in prima persona a sostegno delle grandi energie profuse a migliorare questo pianeta ancora troppo malato non solo nel fisico, ma ancor più nel disinteresse, nell'egoismo, nella mediocre disattenzione di molti suoi abitanti.

Ficarra e Picone
    Ecco perché - seppur utopisti incorreggibili, anzi forse proprio per quello - abbiamo accettato con entusiasmo di sostenere l'Aire attraverso questo libro-antologia sul comico.
    E la scelta ci pare ancora più congrua in quanto l'umorismo, la comicità sono ormai scientificamente assurte nell'olimpo se non proprio delle medicine, almeno dei palliativi anche per le malattie più gravi.


Pino Campagna
    Per quanto infine riguarda i contenuti di questo florilegio "zelighiano", riteniamo che non sia il caso di soffermarsi molto. Basta scorrere i nomi dei comici contenuti nell'antologia. Tutti di primissima grandezza per popolarità e qualità.
    Non resta che leggerli, o rileggerli, insieme. C'è molta vita in questi pezzi. C'è molta voglia di vivere in tutti noi. Anche perché questa eu-topos vorremmo finalmente vederla con i nostri occhi...
Gino & Michele 

Ridere fa bene

155 pag., 11,00 € - Edizioni Kowalski 2007 (Comici libri)
ISBN 978-88-7496-044-6



08 giugno 2007 Di Giulia Mozzato


Condividi su:


Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb

Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.