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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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FESTIVAL CINEMAMBIENTE 2009Sono aperte le iscrizioni
Torna per il dodicesimo anno consecutivo la maggiore manifestazione cinematografica italiana a tematica ambientale: Festival Cinemambiente, leader del network internazionale EFFN (Environmental Film Festival Network) e primo festival europeo a “emissione zero”.
In Italia il Festival Cinemambiente è un vero e proprio pioniere: da più di un decennio infatti affronta e diffonde le tematiche ambientali attraverso il cinema, i dibattiti e gli eventi che compongono un programma originale e sempre molto ricco. Lo scorso anno 115 film da 21 paesi hanno raccontato durante i sei giorni di festival lo stato di salute dell’uomo e del pianeta per immaginare insieme un nuovo modello di vita ecosostenibile.
Come sempre diretto da Gaetano Capizzi e organizzato con il Museo Nazionale del Cinema, il Festival Cinemambiente sarà a Torino dall’8 al 13 ottobre 2009. Il Festival propone inoltre dibattiti, incontri per le scuole, dialoghi con gli autori, mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali e concerti sempre a tema ambientale.
I registi intenzionati a presentare e promuovere le proprie opere cinematografiche e video che trattino i temi e i problemi legati all’ambiente naturale, umano e culturale e ai diritti umani possono iscriversi gratuitamente a partire da oggi e fino al 30 giugno 2009.
I concorsi suddivisi nelle diverse sezioni (Concorso Internazionale Documentari, Concorso Documentari Italiani e Concorso Internazionale Cortometraggi d’Animazione) riguardano i film a tematica ambientale prodotti dopo il 1° gennaio 2007. Il regolamento dettagliato e la documentazione necessaria per iscrivere le proprie opere si può consultare e scaricare dal sito www.cinemambiente.it È stata chiesta ad alcuni artisti di dare una loro interpretazione di impegno per l’ambiente, una loro impressione su quel che succede intorno a noi o quel che dovrebbe succedere! Ecco alcuni interessanti punti di vista che hanno scritto Caparezza, Fabri Fibra, Linea 77, Perturbazione, Subsonica e Vibrazioni in occasione della scorsa edizione Del Festival CinemAmbiente.
“Io mi fido dei contadini. Rispetto gli uomini di scienza, i chimici e gli esperti dell’ambiente, ma mi fido dei contadini. Un contadino sa sempre quando sta per piovere, quando sta morendo un albero, quando sta ammalandosi una pecora. Noi invece che ne sappiamo? Per apprendere qualche notizia sullo stato dell’ambiente dobbiamo ascoltarci un cd, vederci un film o comprare un biglietto per uno spettacolo e questo è patetico perché vuol dire che l’informazione istituzionale sull’argomento è pressoché nulla. Al di là degli interessi economici, delle sovvenzioni per la costruzione degli inceneritori e dell’avidità imprenditoriale ci sono i contadini, l’unico punto fermo, gli unici ad avere un rapporto viscerale con la propria terra. La parola dei contadini su questo argomento pesa come un macigno. Ebbene oggi questi benedetti operai dell’ambiente non parlano più di pioggia, di alberi e di pecore, parlano di diossina. Nessuno ha spiegato loro cos’è ma già conoscono alla perfezione tutti gli effetti devastanti che questa ha sul loro raccolto e sulla nostra salute. Se la diossina te la spiega un chimico puoi indignarti, ma se te la spiega il contadino ti caghi addosso. Garantito”. Caparezza
“Secondo me questo argomento riguarda in modo particolare le persone che vanno a vivere da sole, fino a quando vivi in casa con i tuoi non sembra essere un tuo dovere fare la raccolta differenziata. Quando invece ti ritrovi a volere la tua indipendenza, alcune regole fondamentali possono diventare dei problemi. Vivo da solo da diverso tempo circondato da sacchi di plastica per la plastica, per il vetro e buste per la carta (tra l’altro io amo la carta riciclata perché mi piace scriverci sopra!) e se non lo facessi sarei comunque circondato di rifiuti, almeno adesso faccio parte di quelle persone che affrontano un problema.Tanti lo evitano e alimentano quel menefreghismo italiano che agli occhi degli stranieri si trasforma in squallore. Un paese che non smaltisce ordinatamente i propri rifiuti è un paese squallido”. Fabri Fibra
“Anche se realizzata attraverso semplici, piccoli e quotidiani gesti, trasformare il modo di relazionarsi con l’altro da sè - in questo caso l’ambiente naturale, sociale e culturale in cui viviamo - non risponde soltanto ad un ormai imprescindibile ed evidente esigenza di sopravvivenza, ma soprattutto all’irrinunciabile necessità di riempire di senso quelle azioni che il nostro libero arbitrio ci detta. È nella consapevolezza di questa scelta che riusciamo a dare un senso al nostro esistere, a sentire l’impronta del passato, a disegnare la traccia del futuro.” Linea 77
“Energie e ambiente sono temi che ci permettono di rientrare in contatto con il nostro futuro. Un futuro che dipende da singole scelte individuali, spesso semplici gesti quotidiani che meglio di tante astrazioni ideologiche ci dicono da che parte scegliamo di stare”. Subsonica
“La nostra generazione è quella che deve riflettere sul futuro, siamo la generazione della coscienza, è questo che ci ha spinto a partecipare con entusiasmo a questo progetto. Il sistema è strutturato per non farti pensare e per non farti capire cosa c’è dietro in realtà perchè poi dietro ci sono gli interessi. Ma tutto dipende da una questione di abitudine. Si può realmente, solo con una questione di abitudine, alleggerirsi anche di un peso morale: senza renderti conto stai facendo un disastro, rendendotene conto comunque lo stai facendo, ma già rendendotene conto è positivo. Fottertene è peggio”. Vibrazioni
CINEMAMBIENTE – INTERNATIONAL ENVIRONMENTAL FILM FESTIVAL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA Via Montebello, 15 10124 Torino Tel 011 81 38 860 fax 011 81 38 896 festival@cinemambiente.it
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