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Martin Scorsese filma Hugo Cabret. Un omaggio alla magia del cinema nel nuovo film del regista. Cinema e illustrazione vanno a braccetto nell'ultimo film in 3d di Scorsese. Nelle avventure di un ragazzino orfano e dotato di talento, l'elegia nascosta per la meccanica e tutto quel che si può caricare con una molla...
OSCAR 2012, il trionfo di Hugo Cabret: MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SCENOGRAFIA, MIGLIOR SONORO, MIGLIOR MISSAGGIO DEL SUONO, MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Vai alla recensione del libro La straordinaria avventura di Hugo Cabret
Vai all'intervista con Brian Selznick, autore del libro pubblicato da Mondadori
Scorsese è uno dei pochi registi capaci di raccontare una storia - indipendentemente dal genere di appartenenza della storia stessa - e contemporaneamente omaggiare le proprie passioni, senza che per questo la godibilità dell'opera ne risulti in qualche modo appesantita o compromessa. Le passioni di questo autore sono senz'altro tante, e il regista italoamericano ha avuto molte occasioni per dimostrarlo nel corso della sua più che quarantennale carriera (pensiamo ai meravigliosi documentari sul blues, ad esempio), ma la passion predominante è sicuramente il cinema. Così, quando si è imbattuto nel libro scritto e illustrato da Brian Selznick, Scorsese deve aver pensato che l'occasione era troppo ghiotta per farsela sfuggire: un ragazzino adolescente, orfano di padre, che aggiusta orologi e macchine meravigliose all'interno di una stazione ferroviaria, trova il suo mentore in un giocattolaio che si chiama come uno dei padri putativi della grammatica cinematografica, e ha persino lo stesso aspetto... Scorsese ha messo insieme un cast di quelli che solo lui potrebbe mettere assieme (Johnny Depp, Jude Law, Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen) e si è tuffato nell'avventura. Il fascino del cinema bambino, che nell'immaginario di chiunque abbia visto "Voyage dans la lune" di Méliès è condensato nell'inquadratura con il razzo che s'infila nell'occhio destro di una luna mai così piena ed espressiva, viene traghettato ai giorni nostri dall'abilità di Scorsese.
L'inventore di questa fantasmagoria, lo scrittore e illustratore per l'infanzia Brian Selznick, nel rievocare la genesi del suo libro, mette in evidenza alcune delle caratteristiche che probabilmente hanno fatto leva sull'immaginazione di Scorsese: “... Immaginai un ragazzino che rovista fra l’immondizia e trova una di queste macchine rotte. Non sapevo ancora chi fosse questo bambino, né conoscevo il suo nome… Mi venne in mente il nome Hugo e lo associai alla parola cabaret, trasformando quest’ultima in Cabret, per darle un suono francese. Ed ecco come è nato Hugo Cabret”. Macchine rotte, un teatrino fatto di trucchi e magie... se aggiungiamo Georges Méliès e la sua incredibile creatività visiva, il gioco è fatto.
 | Una scena dal film
 | Per raccontare questa storia attaraverso le immagini, Scorsese adotta uno stile ibrido e ultramoderno. Il 3d si sbizzarrisce mostrando la profondità degli ambienti della stazione e facendo scintille nel movimento degli ingranaggi degli orologi che Hugo rimette a posto e carica, e c'è una fotografia dalle cromìe ricchissime e raffinate, tutta giocata su dominanti che riescano a trasmettere il feeling tipico del chiaroscuro delle matite usate da Selznick per i suoi disegni. Il risultato è un film curatissimo, che riesce a prendere a spunto un racconto d'iniziazione per intessere una delicata elegia al cinema dei pionieri.
Hugo Cabret
Un film di MARTIN SCORSESE
con BEN KINGSLEY SACHA BARON COHEN ASA BUTTERFIELD CLOË GRACE MORETZ RAY WINSTONE EMILY MORTIMER e con JUDE LAW
CAST TECNICO Regia Martin Scorsese Sceneggiatura John Logan
Direttore della fotografia Robert Richardson Scenografie Dante Ferretti Costumista Sandy Powell Casting Ellen Lewis Musiche Howard Shore Supervisore alle musiche Randall Poster Supervisore effetti visivi Rob Legato Montaggio Thelma Schoonmaker Produttori esecutivi Emma Tillinger Koskoff David Crockett Georgia Kacandes Christi Dembrowski Barbara Defina
Prodotto da Graham King Tim Headington Martin Scorsese Johnny Depp
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