WUZ  
  HOME | lunedì 13 febbraio 2012
Cerca nel sito
RECENSIONE

Ordina questo DVD su IBS
Titolo L' uomo che verrà
Regia Giorgio Diritti
Principali
interpreti
Alba Rohrwacher; Maya Sansa; Claudio Casadio; Greta Zuccheri Montanari
Prezzo € 14,99
Prezzo IBS € 12,99
Produzione Cecchi Gori Home Video, 2010
Numero dischi 1
Durata 117 min.
EAN 8033650554397
Ordina questo DVD su IBS

L'uomo che verrà di Giorgio Diritti: un film bellissimo e pluripremiato 

Non capita spesso che un film, che è ancora proiettato in alcune sale, venga anche distribuito in dvd e abbia il favore degli spettatori a tal punto da essere tra i dieci dvd più acquistati. I tanti premi e le critiche unanimamente favorevoli fanno de L'uomo che verrà la bella prova che è possibile girare e produrre un film di qualità senza bisogno di fare concessioni al banale e alle semplificazioni.  

È l'inverno del 1943, siamo in un paesino a una trenitna di chilometri da Bologna alle pendici del Monte Sole, tra il torrente Setta e il fiume Reno. Un paese di contadini in cui la guerra ha reso ancora più difficile la vita. Martina è una bambina di otto anni, non parla: qualche anno prima era morto il fratellino di pochi giorni e lei da quel momento aveva smesso di parlare. La mamma è rimasta nuovamente incinta, proprio in quell'inverno cruciale, e la bambina aspetta questo bambino con molta ansia (e speranza). La guerra intanto si avvicina sempre di più e la vita si fa sempre più difficile.

Tra il 28 e il 29 settembre 1944 nasce il bambino e proprio negli stessi giorni, tra il 29 settembre e il 5 ottobre, in quella zona viene fatto dai nazisti un rastrellamento senza precedenti.
L'operazione era diretta contro la formazione partigiana Stella Rossa, una brigata partigiana che si era formata spontaneamente ed era formata da figli e fratelli dei contadini della zona. Su ordine del feldmaresciallo Albert Kesselring sono colpiti tutti i piccoli comuni del territorio di Marzabotto e delle colline di Monte Sole: donne, vecchi, bambini e i pochi uomini rimasti in paese sono uccisi. La contabilità della strage è spaventosa e rimarrà nella storia come una delle più crudeli e insensate tra quelle compiute dai nazisti nel nostro Paese.


Raccontare un evento storico a poco più di sessant'anni di distanza non è semplice (troppo vivo ancore e nello stesso tempo troppo sfocato) e il risultato ottenuto ha richiesto un lungo lavoro di preparazione: ricerche storiche, interviste ai pochi sopravvissuti, conoscenza perfetta dei posti e della realtà culturale di quei paesi oggi e ieri. Per evitare ogni forma di banalizzazione o di retorica il regista ha fatto la scelta di assumere il punto di vista dei contadini, insomma la Storia vista dal basso, cadenzata dai nove mesi d'attesa di una gravidanza in un'umile casa di contadini, e guardata attraverso gli occhi di una bambina, una bambina che non parla ma osserva con ingenuità e stupore tutto ciò che si muove intorno a lei.  
Il suo non capire che cosa c'entri il suo paese con quella guerra è quello di tutti gli altri contadini che sanno solo che scelte non loro (e questo ben prima di diventare vittime sacrificali) hanno significato solo maggiore sofferenza e povertà. Ma Martina è anche un piccolo messaggio di speranza che non lascia spazio alla disperazione anche nel più tragico degli epiloghi.



La scelta registica di utilizzare il dialetto della campagna bolognese (il film ha i sottotitoli in italiano), l'uso di piani-sequenza e di frequenti campi lunghi hanno fatto ricordare a molti L'albero degli zoccoli di Olmi, ma lo stile di Diritti è personalissimo e originale e ha saputo, a distanza di tanti anni dal capolavoro di Olmi, ridare voce sincera e senza alcuna esasperazione emotiva alla sofferenza di una comunità contadina.


Ecco come il regista spiega il senso che ha voluto dare a questo film: "una voce data agli innocenti cui hanno rubato la vita, ai martiri dei conflitti che da allora si sono susseguiti fino ad oggi, perché dal loro sacrificio ogni uomo si senta responsabile e si attivi per il miglioramento della società e in ognuno nasca un forte bisogno di pace".

Cast tecnico




Regia - Giorgio Diritti
Soggetto - Giorgio Diritti
Sceneggiatura - Giorgio Diritti, Giovanni Galavotti, Tania Pedroni
Fotografia - Roberto Cimatti
Scenografia - Giancarlo Basili
Costumi - Lia Francesca Morandini
Suono di presa diretta - Carlo Missidenti
Montaggio - Giorgio Diritti, Paolo Marzoni
Organizzatore - Franco Pannacci
Musiche - Marco Biscarini, Daniele Furlati
Produttori - Simone Bachini, Giorgio Diritti
Produttori Associati - Tania Pedroni, Borgatti Edizioni Musicali

IL FILM, RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE NAZIONALE, HA RICEVUTO IL FINANZIAMENTO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI.





Cast artistico

Maya Sansa
- Lena
Alba Rohrwacher - Beniamina
Claudio Casadio - Armando
Greta Zuccheri Montanari - Martina
Stefano Bicocchi - il Signor Bugamelli
Eleonora Mazzoni - la Signora Bugamelli
Orfeo Orlando - il mercante
Diego Pagotto - Pepe
Bernardo Bolognesi - il partigiano Gianni
Stefano Croci - Dino
Zoello Gilli - Dante
Timo Jacobs - Ufficiale medico SS
Germano Maccioni - Don Ubaldo
Thaddaeus Meilinger - Capitano SS
Francesco Modugno - Antonio
Maria Grazia Naldi - Vittoria
Laura Pizzirani - Maria
Frank Schmalz - Ufficiale Wehrmacht
Tom Sommerlatte - Ufficiale SS
Raffaele Zabban - Don Giovanni







Le vittorie


David di Donatello 2010:
MIGLIOR FILM - MIGLIOR PRODUTTORE - MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA
Vincitore al Festival Internazionale del Film di Roma 2009:
GRAN PREMIO DELLA GIURIA MARC'AURELIO D'ARGENTO - PREMIO MARC'AURELIO D'ORO DEL PUBBLICO AL MIGLIOR FILM - BNL
PREMIO "LA MEGLIO GIOVENTÙ"
Nastri d'Argento 2010:
MIGLIOR PRODUTTORE - MIGLIORE SCENOGRAFIA - MIGLIOR SONORO IN PRESA DIRETTA
Ciak d’Oro 2010:
MIGLIOR REGIA - MIGLIOR PRODUTTORE - MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA
Globi d’Oro 2009-2010:
GRAN PREMIO STAMPA ESTERA




Gli imputati - Le condanne


Il 13 gennaio 2007 il Tribunale Militare della Spezia ha condannato all'ergastolo dieci imputati per l'eccidio di Monte Sole, ritenuti colpevoli di violenza pluriaggravata e continuata con omicidio.


I condannati, tutti in contumacia, sono: Paul Albers, aiutante maggiore di Walter Reder
Josef Baumann, sergente comandante di plotone
Hubert Bichler, maresciallo delle SS
Max Roithmeier, sergente
Adolf Schneider maresciallo capo
Max Schneider, sergente
Kurt Spieler, soldato
Heinz Fritz Traeger, sergente
Georg Wache, sergente
Helmut Wulf, sergente

Il 7 maggio 2008 la Corte Militare d'Appello di Roma ha confermato gli ergastoli della sentenza di primo grado, e ha condannato alla stessa pena Wilhelm Kusterer, il quale era stato assolto in primo grado.


08 luglio 2010  


Condividi su:


Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb

Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.