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RECENSIONE

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Titolo Soul Kitchen
Regia Fatih Akin
Principali
interpreti
Adam Bousdoukos; Moritz Bleibtreu; Anna Bederke; Pheline Roggan; Birol Unel; Dorka Gryllus
Prezzo € 9,99
Prezzo IBS € 9,99
Produzione Rai Cinema - 01 Distribution, 2010
Numero dischi 1
Durata 99 min.
EAN 8032807032139
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Musica soul e cucina ad Amburgo: Soul Kitchen di Fatih Akin

Musica e cucina: sono questi gli ingredienti del nuovo film di Fatih Akin, vincitore del Premio Speciale della Giuria a Venezia nel 2009

La colonna sonora: la musica soul
Le ricette di Soul Kitchen


Zinos è il giovane proprietario del “Soul Kitchen”, un ristorante del quartiere Wilhelmsburg di Amburgo che abbina musica soul, funk e rebetiko a piatti non certo raffinati ma adorati dagli avventori della zona. Attorno a Zinos e al suo locale ruota un universo di personaggi bizzarri e problematici: lo squinternato fratello Ilias, ex detenuto in libertà vigilata che fa finta di lavorare nel ristorante, la glaciale fidanzata Nadine che si sta trasferendo a Shanghai, l’affascinante cameriera Lucia e l’anziano costruttore di barche Sokrates accampato nel magazzino del locale.

Uno strappo muscolare alla schiena costringe Zinos ad assumere un nuovo chef, l’intransigente Shayn Weiss: cultore della buona cucina, Shayn bandisce dal menu gli hamburger di pesce, la pizza surgelata e l’insalata di patate per introdurre pietanze nuove e sofisticate. I clienti abituali però sembrano non gradire la novità, e il ristorante finisce per svuotarsi. Nonostante le difficoltà economiche Zinos rifiuta l’offerta di Neumann, un agente immobiliare senza scrupoli che vorrebbe comprare il locale per rilevare il terreno. La pazienza di Zinos viene premiata: il Soul Kitchen si riempie di nuovi avventori che apprezzano le prelibatezze di Shayn e i concerti rock del cameriere Lutz, e in breve tempo il vecchio ristorante del sobborgo diventa uno dei locali più alla moda di Amburgo .


Ma la fortuna non è destinata a durare: nel momento in cui Zinos cede il locale all’inaffidabile fratello Ilias per raggiungere Nadine a Shanghai, gli eventi sembrano precipitare su tutti i fronti... E solo mettendo da parte i contrasti e unendo le forze Zinos e i suoi amici potranno salvare il loro ristorante e continuare a offrire buona musica e buona cucina .



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La musica, infatti, è il «cibo dell’anima», come grida Zinos quando l’ispettrice delle imposte gli confisca l’impianto stereo. E come rivela anche il titolo, ispirato a una vecchia canzone dei Doors, la musica è un’importante protagonista della storia e il sottofondo costante delle avventure e disavventure dei personaggi: il film alterna i brani strumentali funky di Kool & The Gang e Quincy Jones alle sonorità R&B di Sam Cooke e Ruth Brown, passando per il rock, l’hip-hop e la musica greca, senza trascurare l’elettronica, le canzoni popolari di Hans Albers e la calda voce di Louis Armstrong .


Le tracce che ascoltiamo nel film sono state un accompagnamento continuo anche durante la sua realizzazione: «Volevamo che la macchina da presa fosse musicale», spiega il regista. «Sul set ascoltavamo sempre le canzoni della colonna sonora, in modo da sentire l’atmosfera giusta per i movimenti di macchina e da sperimentare con essa ».


L’idea del ristorante soul, invece, deriva da un’esperienza e un ricordo reali di Fatih Akin. «Era da un po’ di tempo che avevo in mente di fare un film come Soul Kitchen», racconta. «Pensavo spesso al mio vecchio amico Adam Bousdoukos e alla sua “Taverna greca” nel rione Ottensen di Amburgo. Per noi era più di un ristorante: era un luogo di avventura, un serbatoio di raccolta, un posto dove festeggiare, una casa. Volevo catturare l’atmosfera e lo stile di vita che ho sempre strettamente associato alla “Taverna”». E proprio Adam Bousdoukos, l’attore greco-tedesco che interpreta Zinos, è considerato la “musa ispiratrice” del film.

Mescolando sapientemente note musicali e condimenti afrodisiaci, dolci al cucchiaio e concerti live, Fatih Akin realizza un film per il palato e per l’orecchio, e dà vita a un posto che non è più solo un ristorante ma diventa il fulcro intorno a cui ruotano le disordinate esistenze dei protagonisti: un rifugio accogliente da cui non si vorrebbe mai andare via, e a cui non si è disposti a rinunciare neanche nei momenti più difficili. Come cantavano i Doors, Let me sleep all night in your soul kitchen  



CAST ARTISTICO


Adam Bousdoukos Zinos Kazantsakis
Moritz Bleibtreu Ilias Kazantsakis
Birol Ünel Shayn Weiss
Anna Bederke Lucia Faust
Pheline Roggan Nadine Krüger
Lucas Gregorowicz Lutz
Dorka Grillus Anna Mondstein
Wotan Wilke Möhring Thomas Neumann
Demir Gökgöl Sokrates



CAST TECNICO



Regia di Fatih Akin
Direttore della fotografia Rainer Klausmann (BVK)
Montaggio Andrew Bird
Suono Kai Lüde (BVFT)
Scenografia Tamo Kunz
Costumi Katrin Aschendorf
Trucco Nica Faas, Maike Heinlein
Missaggio del suono Richard Borowski
Produttore esecutivo Christian Springer
Direttore di produzione Andrea Bockelmann
Produttore Ann-Kristin Homann
Casting Monique Akin
Supervisione musiche Klaus Maeck, Pia Hoffmann
Sceneggiatura Fatih Akin, Adam Bousdoukos
Assistente al doppiaggio Jeanette Würl
Coproduttori Fabienne Vonier, Alberto Fanni, Flaminio Zadra, Paolo Colombo
Produttori Fatih Akin, Klaus Maeck



08 gennaio 2010 Di Michela Piattelli


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