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| Titolo |
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Il vento fa il suo giro |
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| Regia |
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Giorgio Diritti |
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Principali interpreti |
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Thierry Toscan; Alessandra Agosti; Dario Anghilante; Giovanni Foresti; Emma Giusiano; Sergio Piasco |
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| Prezzo |
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€ 14,99 |
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| Prezzo IBS |
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€ 12,74 |
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| Produzione |
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Cecchi Gori Home Video, 2008 |
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| Numero dischi |
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1 |
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| Durata |
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110 min. |
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| EAN |
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8033650550603 |
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Il vento fa il suo giro, un film di Giorgio DirittiUn film italiano che non ha goduto di finanziamenti pubblici, che è stato prodotto da una cooperativa (troupe e interpreti sono entrati nella produzione). Un vero gioiello, che come spesso accade la distribuzione ha cercato in ogni modo di non far vedere nelle sale cinematografiche, ma che ha avuto un incredibile successo di pubblico laddove sia stato proiettato grazie al passaparola. Ora, finalmente in dvd, può essere apprezzato da tutti.
La storia si svolge nelle valli occitane del Piemonte. È parlato in tre diverse lingue: francese, occitano, italiano (è sottotitolato) ed è stato girato in tre diverse stagioni.
Protagonista è un ex professore francese alla ricerca di una vita secondo i tempi della natura per sé e per la sua famiglia, cioè la moglie e i tre figli. Chersogno è il luogo in cui decide di fermarsi dopo essersi trasformato in contadino-pastore. Ma non è il solo a cercare una via di fuga dalla invivibile realtà urbana, altri scontenti dalle condizioni di vita a cui la “civiltà” li ha costretti tentano un nuovo profondo approccio con la natura e una ricerca di sensazioni antiche, ormai dimenticate.
Il film corale vede due presenze principali: il “paese” e la famiglia del pastore francese. Quasi tutti gli attori non sono professionisti, ma sono assolutamente perfetti. Il tema dominante è il rapporto di soddisfazione/insoddisfazione dei singoli nei confronti della loro vita. Il rapporto che c’è tra uomo e natura non rimanda però a una visione idillica, romantica o New Age, piuttosto mette in luce la difficile ricerca di una serie di persone di una dimensione che corrisponda ai loro bisogni, la ricerca di una identità autentica che non sia tradimento di sé o fuga. Altri invece non sono più in grado di compiere questo cammino, omologati, assorbiti dal ruolo assegnato loro da consunti schemi sociali o troppo amareggiati e stanchi per voler combattere e cercare autenticità.
“Le cose sono come il vento: prima o poi ritornano”, dice un detto popolare citato da uno dei personaggi: c’è insomma un altro protagonista nelle vite degli uomini, ed è il destino. Gli eventi richiamano alla riflessione sulle scelte personali, scelte che possono incidere sull’oggi, ma anche sul domani.
Quando il professore francese arriva il paesino di Chersogno è quasi spopolato dall’emigrazione e quello che per lui è una specie di rifugio, trae dalla nuova presenza, linfa e vita. Ma non è tutto facile, gli uomini hanno in sé antiche “scorie”, rivalità, sopraffazioni, ipocrisie, chiusure... Tutto ciò ha la capacità di trasformare per molti il professore-pastore in un intruso, un diverso da cui guardarsi.
E proprio il rapporto con la diversità diventa il centro d’interesse del regista: arricchimento o disagio, a seconda di chi si confronta con questa. Diversità come conflitto, quando mette in discussione certezze acquisite, condiziona le scelte e gli eventi stessi, quando trasforma persone e ruoli, e fa riflettere sulla capacità della società di evolversi e di cambiare accogliendo e assorbendo le tante diversità. Ma come ogni nascita richiede un travaglio, così anche il cambiamento non è indolore. Solo però con la capacità di integrare esperienze e percorsi si può pensare a un procedere. La dimensione del dolore pone di fronte alla presa di coscienza e solo da questa può nascere una speranza.
Cast artistico
Thierry Toscan - Philippe Heraud Alessandra Agosti - Chris Heraud Dario Anghilante - Costanzo, il sindaco Giovanni Foresti - Fausto
| 26 gennaio 2009 | | Di Grazia Casagrande |
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