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HOME | mercoledì 16 maggio 2012 |
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| Titolo |
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Agente 007. Quantum of Solace (1 DVD) |
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| Titolo originale |
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Quantum of Solace |
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| Regia |
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Marc Forster |
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Principali interpreti |
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Daniel Craig; Olga Kurylenko; Mathieu Amalric; Judi Dench; Giancarlo Giannini; Gemma Arterton |
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| Prezzo |
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€ 16,90 |
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| Prezzo IBS |
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€ 16,90 |
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| Produzione |
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20th Century Fox Home Entertainment, 2009 |
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| Numero dischi |
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1 |
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| Durata |
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106 min. |
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| EAN |
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8010312082450 |
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007 Quantum of Solace, un film di Marc Forster: per la seconda volta Daniel Craig è James Bond Quantum of Solace inizia laddove finiva Casino Royale e prosegue nel raccontare gli esordi dell’agente segreto.
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Il titolo del film è quello di un racconto breve tratto dalla raccolta Solo per i tuoi occhi, edito in Italia da Garzanti nel 1965. È una raccolta di racconti brevi con James Bond per protagonista, ricchi di ambientazioni esotiche e carichi di tensione.
Marc Forster prosegue nello sviluppare il percorso emotivo di 007 in questo film “di formazione”. Il regista si sofferma infatti sull'analisi del personaggio delineando, con puntuali esempi di comportamento, profilo e carattere. Viene sempre data la preminenza alla fisicità del personaggio e alle doti atletiche dell'attore. Manca, volutamente, l'elemento ironico e glamour tipico degli 007 noti al pubblico. In questo il James Bond che Daniel Craig propone allo spettatore è una figura più "moderna", più vicina ai gusti del pubblico odierno. È un bene? non è facile rispondere. Di sicuro Forster dà una sua impronta inconfondibile al personaggio. La vendetta, come si è detto, è la molla per l’azione di Bond, ma troppa irruenza, troppa emotività in un lavoro come il suo è controproducente e questo il nostro 007 lo impara proprio in questo film: impara insomma a gestire le emozioni per risultare affidabile, a lasciarsi alle spalle il passato e a controllare il rancore. In Quantum Of Solace non ci sono esasperati effetti speciali, ma possiamo ammirare un nostro possibile futuro tecnologico. Vediamo ad esempio possibili telefoni cellulari, che sembrano solo modelli più avanzati degli attuali palmari, che comunicano con reti di comunicazione multipiattaforma e che hanno una risoluzione delle immagini davvero avveniristica rispetto a quella attuale.
La storia
Tradito da Vesper, la donna che amava, 007 si trattiene dal trasformare la sua ultima missione in una faccenda personale. Deciso a scoprire la verità, Bond, con l’aiuto di M (Judi Dench), interroga Mr White (Jesper Christensen), il quale rivela loro che l’organizzazione che ha ricattato Vesper è molto più complessa e pericolosa di quanto possano immaginare. Informazioni riservate di natura legale mettono in relazione un traditore dell’Mi6 con un conto bancario ad Haiti, dove, grazie a un caso di scambio di identità, Bond incontra la bella e risoluta Camille (Olga Kurylenko), una donna con una vendetta tutta sua da perpetrare. Ad Haiti Bond capisce che è Dominic Greene (Mathieu Amalric) l'uomo che si cela dietro l'organismo che vede coinvolti uomini d'affari di tutte le nazioni. Camille porterà Bond dritto da Dominic Greene, spietato e potente uomo d’affari, esponente di spicco della misteriosa organizzazione. In una missione che lo condurrà in Austria, Italia e Sud America, Bond scopre che Greene sta organizzando un complotto per assumere il pieno controllo di una delle più importanti risorse naturali del mondo, grazie a un patto con l’esiliato generale Medrano (Joaquin Cosio) . Greene, utilizzando i suoi colleghi dell’organizzazione e manipolando importanti contatti con la CIA e con il governo britannico, promette al generale di sovvertire il regime esistente in un paese dell’America Latina per quindi dargliene il controllo, in cambio di un pezzo di terra apparentemente spoglio. In uno scenario ricco di inganni, omicidi e raggiri, Bond trova il supporto di alcuni vecchi amici alla battaglia per la scoperta della verità. Via via che si avvicina a capire chi è l’uomo responsabile del tradimento di Vesper, 007 deve tenersi sempre un passo avanti alla CIA, ai terroristi e persino ad M, per smascherare il piano di Greene e bloccare la sua organizzazione.
La parola al regista e al protagonista: Marc Forster e Daniel Craig presentano il loro 007
Marc Forster: Non sono un regista di action movie, non provengo da quel tipo di cinema. Nel dirigere Quantum Of Solace ho affrontato le scene di azione in maniera diversa rispetto al passato di 007, che sicuramente si avvicina di più al tipo di film di azione che mi piace vedere. Ho scelto una sequenza iniziale astratta, che potesse disorientare lo spettatore, per poi focalizzare su Bond e rimanere il più vicino possibile a lui. Per me l'elemento fondamentale di un'opera è sempre il personaggio. In Quantum Of Solace Bond non cerca solo vendetta e giustizia ma anche se stesso perché è un uomo spezzato e perso nel suo dolore personale. Trovo che ci sia una linea sottile tra la vendetta e la giustizia. Quella che cerca Camille, ad esempio, è una vendetta cieca che quando viene messa in atto la lascia totalmente vuota. Quanto alla saga di 007, Al servizio segreto di sua maestà è il mio capitolo cinematografico preferito e l'ho anche rivisto più volte prima di iniziare le riprese del mio film. Il modo in cui finisce assomiglia molto alla fine di Casino Royale ed è il motivo per il quale ho scelto di dirigere Quantum Of Solace, perché volevo approfondire il percorso emotivo di James Bond. Ho amato molto anche Dalla Russia con amore, Goldfinger e Agente 007, licenza di uccidere, film che ho volutamente omaggiato nel mio attraverso citazioni più o meno evidenti. Naturalmente nel confrontarmi con l'universo di Bond sentivo una forte responsabilità che da una parte era vissuta in termini di rispetto nei confronti della saga e dall'altra nel voler portare qualcosa di nuovo che fosse identificabile con il mio cinema e la mia visione personale. Volevo per esempio che lo sfondo politico fosse il più realistico possibile, volevo mantenere una scenografia che ricordasse i primi lavori del designer Ken Adam ma che allo stesso tempo fosse moderna e infine volevo che il film fosse corto, veloce e compatto.
Daniel Craig: Poiché interpreto 007 all'inizio della sua carriera come agente segreto il mio modo di agire è diverso da quanto visto in passato. Il mio James Bond non spinge bottoni per far esplodere bombe, è più facile vederlo prendere a calci una porta per buttarla giù. Anche i gadget che utilizzava in passato sono completamente spariti perché oggi il mondo è pieno di gadget, ci sono addirittura dei gadget magazine, e io non volevo che ci fossero questi cliché. In Quantum Of Solace volevamo che Bond fosse più umano e il più vicino possibile alla realtà. Anche una delle scene più difficili che abbiamo girato, in cui io e Olga ci buttiamo dall'aereo e precipitiamo nel vuoto, è stata realizzata in un tunnel del vento verticale proprio per ottenere un effetto credibile. Tuttavia, al di là dell'azione, questo film rappresenta un cambiamento importante per Bond. Se abbiamo fatto Quantum Of Solace è solo per tornare sulla sua storia d'amore con Vesper, che non potevamo lasciare in sospeso in quanto è fondamentale ai fini della costruzione del personaggio. Da questo momento in poi James può chiudere con il passato e guardare finalmente avanti con l'impudenza che lo contraddistingue. Inoltre, se in Casino Royale James aveva una postura da militare nel sequel ho voluto che sembrasse più civile.
CAST ARTISTICO
Daniel Craig - James Bond Mathieu Amalric - Dominic Greene Judi Dench - M Olga Kurylenko - Camille Gemma Arterton - Agente Fields Jeffrey Wright - Felix Leiter Stana Katic - Corinne Veneau Giancarlo Giannini - Rene Mathis Jesper Christensen - Mr. White Joaquín Cosio - Generale Medrano Neil Jackson - Mr. Slate Oona Chaplin - Receptionist dell'hotel Anatole Taubman - Elvis Fernando Guillén Cuervo - Capo della polizia boliviana Simon Kassianides - Yusef Jesús Ochoa - Tenente Orsa Glenn Foster - Henry Mitchell
CAST TECNICO
Regia - Marc Forster
Sceneggiatura - Paul Haggis, Neal Purvis, Robert Wade Soggetto - Paul Haggis, Neal Purvis, Robert Wade Produttore - Barbara Broccoli, Michael G. Wilson Produttore esecutivo - Anthony Waye, Callum McDougall Montaggio - Matt Chesse, Richard Pearson Fotografia - Roberto Schaefer Scenografia - Dennis Gassner Costumi - Louise Frogley Musiche - David Arnold
| 10 novembre 2008 | | Di Grazia Casagrande |
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