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HOME | mercoledì 16 maggio 2012 |
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| Titolo |
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L' assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford |
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| Titolo originale |
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The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford |
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| Regia |
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Andrew Dominik |
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Principali interpreti |
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Brad Pitt; Mary-Louise Parker; Zooey Deschanel; Casey Affleck; Sam Rockwell; Jeremy Renner; Sam Shepard; Ted Levine |
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| Prezzo |
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€ 12,99 |
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| Prezzo IBS |
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€ 12,99 |
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| Produzione |
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Warner Home Video, 2008 |
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| Numero dischi |
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1 |
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| Durata |
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155 min. |
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| EAN |
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7321958763735 |
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L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford
(The Assassination of Jesse James By the Coward Robert Ford) Un film di Andrew Dominik. Con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Mary-Louise Parker, Paul Schneider, Jeremy Renner, Zooey Deschanel, Sam Rockwell, Garret Dillahunt.
Presentato in anteprima all’ultima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, apparso nelle sale cinematografiche italiane lo scorso dicembre, dal 22 aprile 2008 entra nelle case di tutti come dvd.
Questo film che ha visto Brad Pitt non solo interprete, ma anche produttore, sa dire qualcosa di nuovo intorno a uno dei personaggi, ormai entrati nella leggenda e nell’immaginario americano (e non solo), ma anche individuare un modo del tutto originale di trattare alcune tematiche finora proposte dal solo genere western.
Proprio per questo è scorretto cercare in questo film un western: non lo è e non vuole esserlo (Pitt dichiara che forse può essere meglio avvicinato ai film di gangster). L’ipotesi di lavoro è invece quella di realizzare un film storico, in cui la scenografia (quasi maniacale nella sua perfezione), i costumi, gli eventi narrati siano fedeli ai fatti realmente accaduti. Naturalmente il regista può abbracciare una tesi, come avviene di fronte a qualsiasi momento storico di cui si voglia parlare, ma il riferimento è verificabile e presuppone che non vi siano forzature.
Che il titolo già riveli la conclusione del film è un fatto abbastanza singolare: certo la storia è nota a tutti, ma qui si dice qualcosa di più: c’è un preciso giudizio morale nell’aggettivo con cui si definisce Robert Ford, l’assassino.
Siamo alla fine degli anni sessanta dell’Ottocento. I fratelli James erano noti in tutto il Missouri per l’abilità con cui assalivano treni e diligenze e svaligiavano banche. La guerra di secessione era terminata nel 1865 e molti ribelli erano entrati al servizio in particolare di Jesse, il più giovane e carismatico dei fratelli James, ottimo tiratore, elegante e affabile nei modi.
I fratelli Ford erano anch’essi al soldo della banda e il più giovane di questi il ventenne Robert riesce a farsi reclutare pur non vincendo del tutto le diffidenze di colui che era per lui un idolo, Jesse. L’averlo così mitizzato risulta però molto pericoloso perché per Robert la perenne diffidenza nei suoi confronti, dovuta prevalentemente alla giovane età, diventa un vero insulto e trasforma l’adorazione in odio, anche quando Jesse inizia col nutrire nei suoi confronti dell’affetto. Così, almeno questa è la versione più accreditata, quando i Pinkertons, dei cacciatori di taglie, lo assoldano per uccidere a tradimento il ricercatissimo bandito, Bob gli spara a tradimento, con un colpo alle spalle, nella sua casa: è il 3 aprile 1882. Da quel momento inizia la leggenda di quello che divenne un mito come “bandito sociale”.
La disperata ricerca di gloria da parte del giovane Ford sembra avere finalmente uno sbocco, ma la fama per aver ucciso Jesse un po’ alla volta, a mano a mano che il mito di Jesse crescerà, si ritorcerà contro Bob che finirà devastato dal suo stesso rimorso.
 | | Jesse James | Il regista ha dato un particolare rilievo all’analisi psicologica dei personaggi, più che alla stessa vicenda sicuramente già nota al grande pubblico ed è molto studiata la personalità dei due, vittima e assassino, protagonisti della vicenda narrata. Di certo Bob appare un giovane dominato dalla sete di successo, di riconoscimenti, un giovane pieno di complessi di inferiorità che si è costruito un mito a cui chiede quel riconoscimento e quella gratificazione di cui ha un disperato bisogno. Quando crede che non gli sia possibile ottenere tutto ciò l’eccesso di sentimenti positivi rapidamente si trasforma in pari eccesso di pulsioni negative. Anzi, Bob matura l’illusione di trarre dal suo gesto “codardo” quella gloria che non era riuscito ad ottenere da Jesse. Ma non si può tradire impunemente un amico: la gloria, con un curioso gioco del destino, ancora una volta, sarà tutta di Jesse e la morte per tradimento lo trasformerà in una vera leggenda. Interessante è anche lo studio della personalità del bandito che col passare del tempo dimostra tutta la stanchezza per la vita a rischio condotta fino ad allora, fa emergere in sé il desiderio di normalità, di pace, di calma familiare. Intorno a sé aveva costruito una serie di barriere, aveva cercato di non cedere mai alle emozioni e di non farsi permeare dai sentimenti, tranne che per i più stretti legami familiari. Eppure Jesse è come se sapesse che la tranquillità gli sarebbe stata per sempre negata e che avrebbe pagato ogni cedimento sentimentale, quasi fosse consapevole dell’imminente tradimento.
 | | Robert Ford | Oltre allo studio psicologico, va sottolineata l’accurata precisione storica della scenografia e la cura della fotografia, forse con qualche estetismo di troppo.
La lentezza voluta e la durata (che era in partenza molto più lungo) vogliono sottolineare che questo film va assaporato nella sua complessità e nei particolari così come Bred Pitt raccomanda nell’intervista rilasciataci in occasione dell’uscita del film.
Sono considerati "membri storici" della banda:
Jesse e Frank James, Cole, Jim e Bob Younger, Ed e Clell Miller, Charly e Robert Ford
Ecco alcun film che hanno proposto la figura di Jesse James, in chiave prevalentemente western:
• Jess il bandito (Jesse James, 1939) di Henry King con Tyrone Power/Jesse James e Henry Fonda/Frank James
• Il vendicatore di Jess il bandito (The Return of Frank James, 1940) di Fritz Lang. Sequel del precedente sempre con Henry Fonda/Frank James
• La vera storia di Jess il bandito (The True Story of Jesse James, 1957) di Nicholas Ray. Remake del film del 1939 con Robert Wagner/Jesse James
• La banda di Jesse James (1972) interpretato da Robert Duvall
• Un altro uomo, un'altra donna (1977) interpretato da Christopher Lloyd
• I cavalieri dalle lunghe ombre (1980) interpretato da James Keach
• Frank & Jesse (1994) interpretato da Rob Lowe
• Gli ultimi fuorilegge (2000) interpretato da Colin Farrell
Intervista a Brad Pitt
| 09 aprile 2008 | | Di Grazia Casagrande |
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