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HOME | sabato 20 marzo 2010 |
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| Titolo |
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Il cacciatore di aquiloni (1 DVD) |
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| Titolo originale |
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The Kite Runner |
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| Regia |
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Marc Forster |
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Principali interpreti |
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Khalid Abdalla; Homayon Ershadi; Shaun Toub; Atossa Leoni; Said Taghmaoui; Zekeria Ebrahimi; Ali Danesh Bakhtyari |
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| Prezzo |
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€ 14,90 |
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| Prezzo IBS |
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€ 13,41 |
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| Produzione |
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FilmAuro, 2008 |
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| Numero dischi |
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1 |
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| Durata |
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131 min. |
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| EAN |
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8016024040092 |
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Un film di Marc Forster
Il cacciatore di aquiloni
"Attorno a me non facevano che cadere aquiloni, ma il mio stava ancora volando, stava ancora volando! Babà era sorpreso che io resistessi così a lungo? Se non tieni gli occhi fissi al cielo sei spacciato. Un aquilone rosso si stava avvicinando. Me ne accorsi giusto in tempo. Ci fu una scaramuccia, ma io vinsi quando, persa la pazienza, l'avversario cercò di tagliarmi da sotto. Su e giù per le strade i cacciatori di aquiloni tornavano trionfanti esibendo i loro trofei. Ma tutti sapevano che il meglio del torneo doveva ancora arrivare. Il premio più ambito volava ancora alto nel ciclo. Tagliai un aquilone giallo con una coda bianca a spirale. Mi costò una ferita all'indice. Passai il filo ad Hassan, mi succhiai il sangue che mi colava nel palmo e mi asciugai la mano sui jeans. Un'ora dopo il numero degli aquiloni sopravvissuti era sceso da una cinquantina a circa dieci. Il mio era tra questi. Sapevo che la parte finale del torneo sarebbe durata a lungo, perché i ragazzi che avevano resistito fino a quel punto erano in gamba e non sarebbero caduti facilmente in un trabocchetto."
Khaled Hosseini
Una caratteristica di questo film è l’esplicita fedeltà al romanzo di Hosseini che ha come nucleo narrativo l’amicizia tra due bambini.
Fin dal 2003, anno della sua pubblicazione (in Italia il libro è uscito nel 2004 edito da Piemme), il romanzo di Hosseini aveva attratto l'attenzione di Hollywood: Steven Spielberg se ne era assicurato i diritti per la DreamWorks (che ha prodotto il film con la Paramount Vantage), pensando di dirigerlo lui stesso, e poi affidandolo in un primo tempo a Sam Mendes e infine a Marc Forster.
Forster ha scelto di girare il film non in inglese, ma in lingua dari e, dopo aver cercato inutilmente dei giovani attori adatti a quel ruolo negli Stati Uniti, ha preso come protagonisti dei bambini che vivono in Afghanistan. Zekiria Ebrahimi e Ahmad Khan Mahmoodzada, allievi di una scuola elementare di Kabul, sono Amir e Hassan; l'attore Homayoun Ershadi (in realtà un architetto che ogni tanto recita) è il padre di Amir, mentre Khalid Abdalla, britannico di estrazione egiziana interpreta Amir da adulto. Shaun Toub, l'attore iraniano protagonista di Crash è Rahim Kahn, tutore di Amir.
I familiari di uno dei bambini, Ahmad Khan Mahmudzada, il dodicenne che viene violentato nel film, hanno accusato la produzione di avere tenuto nascosta fino all'ultimo momento la scena della violenza e hanno espresso timore per la loro stessa vita. Per proteggerli (anche se la Paramount ha negato di aver ingannato i familiari dei bambini) è stato inviato in Afghanistan un ex-agente della Cia, John Kiriakou, per valutare il grado di pericolo per gli attori e studiare possibili misure di sicurezza. Membri hazara del parlamento dell'Afghanistan hanno spiegato a Kiriakou, ad esempio, che lo stupro di un bambino hazara da parte di un pashtun potrebbe causare rappresaglie violente quando a Kabul si conoscerà il contenuto del film. Il cacciatore di aquiloni è stato così vietato in Afghanistan con la motivazione ufficiale che alcune scene sono inadatte al pubblico e che i due stupri compiuti a danno di bambini hazara da parte di pashtun metterebbero "in scena l'odio razziale". I giovanissimi protagonisti del film sono stati messi inoltre sotto sorveglianza per il timore che finissero nel mirino dei Talebani. Questa scelta è stata appoggiata dallo stesso presidente Hamid Karzai, preoccupato per le ricadute negative sull'alleanza politica fra hazara e pashtun, entrambi sostenitori del governo.
Il libro racconta l'amicizia tra Amir, ragazzo afghano pashtun di Kabul, e Hassan, figlio del suo servo hazara. Amir è un ragazzo fragile, ama leggere e scrivere romanzi e sarà Hassan il primo a conoscere questo suo segreto. I due ragazzi sono inseparabili, insieme sono imbattibili nelle gare di aquiloni, che per loro è un gioco e una passione e per Amir un modo per essere accettato dal padre. Ma un fatto traumatico spezza questo equilibrio e questa serenità: Amir assiste di nascosto allo stupro di Hassan da parte di ragazzi pasthun. Resta come paralizzato, non reagisce, non difende l’amico. Un terribile senso di colpa condizionerà tutta la sua vita, e quella di Hassan sarà ancor più devastata dal trauma della violenza subita. Dopo parecchi anni una nuova violenza, ancora ai danni di un altro bambino, sarà compiuta da un comandante dei Talebani, e lo spettatore capirà bene di chi si tratta: i bambini hazara sono merce senza diritti.
Passano gli anni, il padre di Amir fugge dall'Afghanistan portando con sé il figlio e si rifa una vita in America in California. Per molti anni non si saprà più nulla di Hassan. Nel frattempo Amir si è sposato, ma non ha avuto figli. Una telefonata del miglior amico del padre (morto di tumore) lo riporterà in patria e gli verrà rivelata una verità sconvolgente: Hassan era suo fratellastro. È stato ucciso con la moglie dai Talebani, ma è rimasto suo figlio Sohrab, suo nipote quindi. La storia ha impresso un’impronta di sangue sull'Afghanistan e Amir cerca di espiare il suo delitto di vigliaccheria portando via con sé negli Stati Uniti il figlio di Hassan. Sohrab in un primo momento non riesce a superare i tanti traumi subiti, ricomincerà a sorridere solo quando vedrà Amir far volare un aquilone.
Il viaggio attraverso l’Afghanistan compiuto da Amir, è anche un percorso a ritroso nel tempo e dentro se stesso.Tutto intorno a lui è cambiato: le donne sono come fantasmi irreali, non c’è musica, non c’è bellezza, e soprattutto gli aquiloni non volano più. La storia narrata nel romanzo e nel film si svolge durante trent’anni di cambiamenti e di dolore per quel paese terreno perenne di guerra: l’invasione sovietica all’inizio degli anni Ottanta, la resistenza e la presa del potere da parte dei Talebani su cui si chiude il film e, ora, una nuova devastante guerra.
Particolare merito del regista è l’aver saputo mostrare paesaggi autentici, volti di uomini, la realtà di una cultura e di un paese devastati dalla guerra. In particolare non è stato facile ricreare l'atmosfera di Kabul negli anni Settanta, prima dei tanti sconvolgimenti: strade piene di colore e di vita con una borghesia vivace e piena di speranza. Poi ritrovare la stessa città dopo l'invasione sovietica pervasa dal senso di perdita di identità. Infine l'arrivo dei Talebani e il terrore imposto da un regime cupo e violento.
Cast Tecnico
Regia - Marc Forster Sceneggiatura - David Benioff Fotografia - Roberto Shaefer Scenografia - Carlos Conti Musiche - Alberto Iglesias Montaggio - Matt Cheese Prodotto da William Horberg, Walter Parkes, Rebecca Yeldham, E. Bennett Walsh
Cast Artistico
Amir da bambino - Zekiria Ebrahimi Amir - Khalid Abdalla Hassan - Ahmad Khan Mahmoodzada Baba - Homayoun Ershadi Rahim Kahn - Shaun Toub Soraya - Atossa Leoni Farid - Said Taghmaoui Sohrab - Ali Danesh Bakhtyari Il sito ufficiale del film Un trailer del Cacciatore di aquiloni
Taxi per l'inferno: Oscar 2008 per i documentari Incontro sull'Afghanistan: Ettore Mo con Maso Notarianni e Lucia Vastano Un cammelliere a Manhattan Mille splendidi soli Il libro: Il cacciatore di aquiloni La bambina che non esisteva La cucina afghana Intervista a Teresa Sarti Strada
| 13 marzo 2008 | | Di Grazia Casagrande |
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