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RECENSIONE

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Titolo Into the Wild. Nelle terre selvagge
Titolo originale Into the Wild
Regia Sean Penn
Principali
interpreti
Emile Hirsch; Marcia Gay Harden; William Hurt; Jena Malone; Catherine Keener; Brian Dierker; Vince Vaughn
Prezzo € 9,90
Prezzo IBS € 8,99
Produzione 01 Distribution, 2008
Numero dischi 1
Durata 148 min.
EAN 8032807023182
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Un film di Sean Penn

Into the Wild

Vi è un incanto nei boschi senza sentiero 
Vi è un'estasi sulla spiaggia solitaria 
Vi è un asilo dove nessun importuno penetra 
In riva all'acque del mare profondo 
E vi è un'armonia nel frangersi delle onde 
Non amo meno gli uomini ma più la natura 
                                                              Lord Byron

È innegabile… la vita nomade ci ha sempre entusiasmato. 
Nella nostra mente è associata alla fuga dalla storia e dall’oppressione, 
dalla legge e da noiose costrizioni, alla libertà assoluta. 
E quella strada ha sempre portato verso ovest.
                                                        Wallace Stegner 

E ora, dopo due anni di vagabondaggi, arriva l’ultima avventura, la più grande.
La battaglia finale per uccidere il falso sé interiore e concludere trionfalmente la rivoluzione spirituale.
                                                     Alexander Supertramp



Storia vera del neo-laureato Christopher McCandless (Emile Hirsh) che nel 1992, a 22 anni, stanco del consumismo e del benessere fittizio decide di abbandonare la famiglia e le promettenti prospettive di studio e professione, dà in beneficenza tutti i suoi averi (24.292 dollari) e affronta un viaggio senza nessun sostegno né economico né umano che lo porterà nei luoghi più selvaggi degli Stati Uniti fino ad immergersi nell'immensa natura dell'Alaska, che segnerà per sempre la sua esistenza, fino a quando quattro mesi dopo verrà trovato morto accanto al suo diario.


Il film è tratto dal libro di Jon Krakauer, Nelle terre estreme, uscito negli Stati Uniti nel 1996 e recentemente ripubblicato in Italia da Corbaccio.  



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Quando Sean Penn vide in una libreria di Brentwood il libro di Krakauer fu immediatamente attratto dall’immagine di copertina: un autobus abbandonato nella neve. Quella notte lesse due volte di seguito il libro e la mattina successiva si mise subito all’opera per ottenerne i diritti cinematografici. La famiglia però non voleva che la drammatica vicenda di Chris diventasse un film e per ben dieci anni si è opposta alla versione cinematografica del libro. Mentre altri (molti registi si erano fatti avanti per ottenere i diritti) si arresero Penn tenne sempre i contatti con i genitori e la sorella del ragazzo. 
Billie McCandless, madre di Chris, aveva fortissime remore perché diceva di aver visto in sogno il figlio che la pregava di non cedere i diritti cinematografici della sua storia. Poi un giorno Penn ha avuto, senza che si potesse spiegare il perché, il consenso per fare il film di cui aveva già in testa la sceneggiatura: ha dovuto solo scriverla.



Certamente non era facile riuscire non solo a raccontare il viaggio, i luoghi, le persone in cui il ragazzo in quei due anni si era imbattuto, ma le emozioni, i pensieri, i turbamenti che lo portarono via via a scelte sempre più radicali.
Prima della seconda stesura della sceneggiatura Penn ha ripercorso, tappa dopo tappa, quel viaggio e ha voluto conoscere le persone che avevano condiviso dei momenti di quel percorso (anche interiore) di Chris. Molto importanti poi sono stati gli incontri con la famiglia del ragazzo, in particolare con la sorella Carine. I due fratelli erano uniti da un legame fortissimo e la ragazza conservava lettere, ricordi, appunti e un suo diario di quel periodo che ha messo a disposizione del regista e sceneggiatore.



La scelta del protagonista è caduta sul ventiduenne Emile Hirsch. Penn ha frequentato il giovane attore per quattro mesi prima di assegnargli il ruolo, quasi per metterlo alla prova e verificarne la disponibilità, che doveva essere totale, a mettersi in gioco: avrebbe dovuto fare rafting, arrampicate, vivere in condizioni estreme per otto mesi, praticamente trasformarsi da ragazzo in uomo durante le riprese. 

Ecco nelle parole dell’attore questa sua esperienza: “Quando mi sono trovato in quel posto, con indosso i veri vestiti che portava Chris, e sulle spalle il suo vero zaino, che era davvero molto pesante, mi sono chiesto come abbia fatto ad avanzare in quel freddo, in quella neve, in un ambiente così ostile.”
Inoltre Hirsch ha iniziato le riprese dopo aver perso quasi venti chili di peso ed è arrivato a pesare 52 chili nelle scene finali del film. Proprio perché è più facile riprendere peso che perderlo, le scene finali sono state le prime ad essere girate.  


Per entrare maggiormente nel mondo di Chris, Penn ha scritturato Wayne Westerberg con cui Chris aveva fatto amicizia nel South Dakota, come consulente e autista di camion durante le riprese. Vince Vaughn ne interpreta la figura.  

Il film è stato suddiviso in capitoli su cui vengono scanditi i due anni del viaggio e che corrispondono a vari momenti della vita: come se il viaggio fosse appunto un’iniziazione, che fa percorrere il tragitto che va dalla nascita, alla presa di coscienza, alla morte. Lo spettatore entra così  profondamente  nella psicologia di Chris, nella sua purezza, nella sua ostinazione in quello che era, in quello che avrebbe voluto essere e in quello che credeva di essere. Si passa dai campi di grano dorato del South Dakota ai vortici del fiume Colorado percorso controcorrente, fino alla comune alternativa di Slab City in California. Incontrerà uomini e donne che vivono ai margini della società americana, incontri che lo cambieranno e che provocheranno cambiamenti anche in quegli uomini e in quelle donne. Poi Chris decide di andare oltre, di arrivare là, dove la natura è davvero selvaggia, in Alaska e di farlo da solo, senza mediazioni umane.



La natura selvaggia (i luoghi sono proprio quelli attraversati dal ragazzo) è vista attraverso gli occhi di quell’indomito viaggiatore e l’autenticità ci viene trasmessa anche grazie all’uso di attori mescolati a non attori, a immagini di altissima poesia e a momenti di crudo realismo.
Una fortissima emozione ha suscitato in tutta la troupe la visione dell’autobus (che proveniva  dal trasporto pubblico della città di Fairbanks ed era stato portato là per ospitare le squadre di operai  addetti alla costruzione della ferrovia) in cui Chris visse le ultime fasi della sua vita, le scritte che lui aveva tracciato sul soffitto, i suoi oggetti e tutte le tracce della sua presenza ed era stata proprio l’immagine di quell’autobus immerso nella neve sulla copertina del libro di Krakauer ad attirare dalla vetrina di una libreria Sean Penn. 
Il mezzo autentico è rimasto là, in quel bosco dell’Alaska, e non è stato utilizzato per le riprese, per rispetto per la famiglia del ragazzo, ma  è stato perfettamente ricostruito.


Terribili le immagini degli ultimi giorni di vita e del disperato tentativo di cercare una via di salvezza, quando ormai tutte le forze se ne erano andate, nessuno poteva sentire le richieste d'aiuto e la natura selvaggia aveva avuto il definitivo predominio. 



Cast Artistico

Emile Hirsch - Christopher McCandless
Marcia Gay Harden - Billie McCandless
William Hurt - Walt McCandless
Jena Malone - Carine
Brian Dierker - Rainey
Catherine Keener - Jan Burres
Vince Vaughn - Wayne Westerberg
Kristen Stewart - Tracy
Hal Holbrook - Ron Franz





Cast Tecnico

regia, sceneggiatura, produzione - Sean Penn
produttori - Art Linson, Bill Pohlad
direttore della fotografia - Eric Gautier 
architetto–scenografo - Derek R. Hill
montaggio - Jay Cassidy A.C.E.
costumi - Mary Claire Hannan
scenografie - Domenic Silvestri
compositore - Michael Brook
musica e canzoni - Eddie Vedder
musica - Kaki King

Il film è tratto da Nelle terre estreme di Jan Krakauer, edito da Corbaccio


Intervista a Sean Penn
Into the Wild, il film
Into the Wild, il libro
Intervista a Jon Krakauer

Sean Penn: la biografia

22 gennaio 2008 Di Grazia Casagrande


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