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RECENSIONE

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Titolo Syriana
Regia Stephen Gaghan
Principali
interpreti
George Clooney; Matt Damon; Amanda Peet; Christopher Plummer; Kayvan Novak; Amr Waked; Christopher Plummer; Jeffrey Wright; Chris Cooper; Robert Foxworth; Nicky Henson
Prezzo € 12,99
Prezzo IBS € 12,99
Produzione Warner Home Video, 2006
Numero dischi 1
Durata 128 min.
EAN 7321958807729
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Dal 12 luglio in dvd

Syriana



"La corruzione è la nostra protezione. La corruzione ci tiene al sicuro e al caldo. La corruzione è la ragione per cui io e te andiamo in giro dandoci delle arie invece di batterci nelle strade per degli avanzi di carne. La corruzione… è la ragione della nostra vittoria”





Dal lavoro dello scrittore/regista Stephen Gaghan, vincitore del premio Oscar per la sceneggiatura di Traffic, nasce Syriana.
Se La disfatta della Cia di Robert Baer è servito da primo spunto per il soggetto del film, Gaghan ha poi condotto ricerche per un anno prima di iniziare a lavorare alla sceneggiatura, indagando sulla parte più nascosta dell’industria statunitense e viaggiando in Europa, Libano, Siria, Dubai e Africa del Nord per parlare con chi, a ogni livello, entra in gioco nella catena di potere dell’industria petrolifera.
Baer, oltre a fornire con il suo libro lo spunto della trama, ha comunque permesso a Gaghan e a Clooney di conoscere molti dei personaggi con cui aveva lavorato nei suoi 25 anni di servizio nella Cia.
La sceneggiatura del film ha comunque richiesto un lavoro immenso e, a detta dello stesso Clooney, il regista/sceneggiatore vi ha lavorato per due anni, quindici ore al giorno e sette giorni su sette. L'attore ha poi sottolineato che Stephen Gaghan è stato oggetto di forti pressioni durante la lavorazione, e anche le nomination agli Academy Award hanno in qualche modo contribuito a tenere la pellicola su una carreggiata meno pericolosa.


Molteplici storylines si intrecciano (dalle stanze della capitale in cui i mediatori svolgono i loro traffici, alla corruzione nei luoghi stessi dei pozzi, agli intrighi nei palazzi del potere arabi): tutto è finalizzato alla spietata ricerca del potere e della ricchezza che lo garantisce. Syriana è infatti un film corale, le vicende di diversi personaggi si intrecciano per poi districarsi solo nel finale che, come si può realisticamente immaginare, non può essere lieto.


Intorno alla fusione di due compagnie petrolifere tesa allo sfruttamento dei ricchi giacimenti del Kazachistan (una piccola compagnia e un colosso del settore in difficoltà) nascono delle indagini del Dipartimento di Giustizia americano e dello Sloan Whiting, potente studio legale di Washington che devono verificare la stipula dell'accordo.
Intanto un agente della Cia, Bob Barnes (un George Clooney ingrassato di 15 chili, dalla barba rada e dalla stanchezza evidente), prossimo alla pensione, viene mandato in Medio Oriente per eliminare dei traffici d’armi. Parte del carico che doveva essere recuperato dall'agente viene invece trafugato (un missile Stinger) e finisce in mano a un misterioso egiziano.
Barnes, rientrato negli Usa, viene di nuovo mandato, come sua ultima missione e con la promessa di una promozione, a eliminare un principe scomodo. Si tratta del giovane principe arabo Nasir, un riformista che vuole modificare le relazioni commerciali che da lungo tempo sono state favorevoli agli uomini d'affari degli Stati Uniti. Per questo scopo ha venduto ai cinesi i diritti di sfruttamento del gas prima detenuti da una compagnia americana, il gigante texano Connex, danneggiando, con questa politica economica più avveduta e utile allo sviluppo del suo paese, gli interessi americani nella regione.
Quando la missione di Bob, ormai in crisi sul ruolo degli Usa nei paesi arabi, fallisce, è lui a diventare il nuovo bersaglio della Cia, capro espiatorio, merce di scambio: ma non gli resta neppure dl tempo di capire...


Ma Clooney/Barnes non è l’unico a mettere in dubbio la legittimità dell’operato americano: anche Bennet Holiday del prestigioso studio Sloan Whiting, da sempre in lotta col padre alcolizzato sul ruolo degli Stati Uniti nel mondo, inizia a capire che forse il pessimismo e il disfattismo del padre hanno un loro senso.
Uguale, anzi, ancor più drammatica, è l’evoluzione del personaggio di Bryan Woodman (uno straordinario Matt Damon), un esperto analista dell’industria petrolifera che vive a Ginevra con la moglie e due figli. Alla serata di gala nella villa dell’emiro di un Paese del Golfo ricco di petrolio, muore uno dei suoi bambini e la vita per lui cambia nel profondo, così come il rapporto con la moglie e con il lavoro. Entrato in contatto con Nasir, figlio dell'emiro che lo ha ospitato e presso cui è avvenuto il tragico incidente, scopre in lui una purezza e una onestà che non immaginava e decide di diventare suo alleato capendo che il principe vuole unicamente regalare un futuro migliore al suo popolo. L’emiro però, sotto le forti pressioni americane, decide di indicare come suo discendente l’altro figlio, Meshal, molto più sensibile alle sirene degli Usa e Nasir diventa così un bersaglio anche troppo facile da colpire.

Ma a queste storie se ne intrecciano altre: lo sfruttamento e la disperazione di chi lavora in quei posti e si vede il lavoro sottratto da motivi che nemmeno conosce, la facile presa che hanno, nella povertà più disperata in cui vivono, i richiami del terrorismo e del fondamentalismo… e poi la volontà degli Usa di dare un nuovo assetto al mondo e in particolare al Medio Oriente (Syriana è il termine utilizzato da Washington per descrivere una risistemazione del Medio Oriente a propria immagine e somiglianza).


George Clooney


“La mia è la politica dell'uomo comune, tutti facciamo politica in continuazione, ciascuno di noi. Del resto, mio padre era un giornalista”


Attore, produttore, produttore esecutivo,  scrittore e regista, socio di Steven Soderbergh nella casa di produzione Section Eight,  di questo film è stato interprete (conquistando per questo l’Oscar come miglior attore non protagonista) e produttore esecutivo. Come regista ha firmato: Confessioni di una mente pericolosa, Good Night, and Good Luck.

Tra le sue interpretazioni più apprezzate, oltre a ER, la serie che gli ha dato la popolarità, Out of Sight, Three Kings, A prova d’errore, La tempesta perfetta, Fratello dove sei? Solaris, Ocean’s Eleven e Ocean’s Twelve, Prima ti sposo poi ti rovino.



Stephen Gaghan


Autore della sceneggiatura e regista, premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale con Traffic, per cui ha anche ricevuto il British Academy Award, il WGA Award e il Golden Globe. Gaghan ha iniziato a scrivere nel 1997 quando ha realizzato Havoc.  Mentre conduceva ricerche per Traffic, Gaghan ha trovato il tempo di scrivere Regole d’onore. Poi ha anche firmato lo script di Abandon. Ha scritto anche numerose sceneggiature di serie tv (American Gothic, The Practice, NYPD).

Il sito ufficiale del film e il trailer

20 giugno 2006 Di Grazia Casagrande


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