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RECENSIONE

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Titolo Diamanti
Artista Antonello Venditti
Etichetta RCA Italiana
Prezzo € 29,90
Prezzo IBS € 29,90
Numero Dischi 3
Supporto CD
Data 24 novembre 2006
Genere Pop e Rock Italiano
EAN 0886970331623
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Antonello Venditti

Diamanti



Solo un pianista di piano bar, come cantava l'amico-nemico Francesco De Gregori? Forse sì, ma che pianista, però...!
Ecco in tre cd la testimonianza completa della sua evoluzione artistica e della grande passione per la tastiera del pianoforte mai messa in disparte in questi anni.


La carriera di Antonello Venditti cantautore nasce con il vento della contestazione, prosegue e si sviluppa con l'avvento delle radio libere, si stabilizza nella marea degli anni Ottanta, retrocede un po' nei Novanta e riprende con vigore nel nuovo secolo. Non male per uno che doveva essere solo un pianista di piano bar, che suonerà finchè lo vuoi sentire, non ti disturberà... solo un pianista di piano bar, e suonerà finché lo vuoi sentire, non ti deluderà...

Chi ha superato una certa età avrà certamente ancora un groppo in gola ascoltando Ciao Uomo, purtroppo non contenuta in questa raccolta. È stata indubbiamente la prima canzone celebre di Venditti, "ospitata", con Sora Rosa e Roma capoccia (che qui trovate) nell'album di De Gregori Theorius Campus del 1972. Poi il divorzio e la strada percorsa da solo.
Nel 1973, dopo L'orso bruno, entra nella famiglia RCA e pubblica Le cose della vita, con pezzi "storici" e non banali come Le tue mani su di me, Mio padre ha un buco in gola (entrambi presenti nella raccolta) e lo stesso Le cose della vita.
È il 1974 ed esce Quando verrà Natale, che viene ignorato in questo triplo cd, peccato perché Marta, A Cristo e Campo de' fiori valevano un ricordo...
Ricordo che invece si sono guadagnati Lo stambecco ferito e Compagno di scuola da Lilly del 1975 (prime radio libere, ma libere veramente!). Anche la tragica storia di Lilly ("quattro buchi nella pelle"), una delle prime canzoni che parlano di droga, ma al tempo stesso una struggente canzone d'amore, viene riproposta in questa raccolta.


Sempre RCA (sarà l'ultimo album con questa etichetta) esce Ullàlla: siamo nel 1977 e Venditti racconta Una stupida e lurida storia d'amore nel suo disco più impegnato ma non più amato.
Chi conosce il repertorio di Venditti sa che l'album che maggiormente ha dato "sfogo" alla sua vena pianistica è stato Sotto il segno dei pesci, prima produzione Polygram datata 1978. Nel triplo cd trovate in versione live proprio la canzone che dava il titolo all'album, ma anche Bomba o non bomba (...arriveremo a Roma, malgrado voi) criptico testo su musica piena di fiati, Giulia, che affronta, in tempi non "sospetti", il tema dell'omosessualità femminile, e Sara (qui in versione live '83) un testo dal messaggio ambiguo in un'epoca di grandi lotte femminili per il diritto all'aborto.
Live anche Buona domenica, inno di tutte le ragazze che alla fine degli anni Settanta (il disco è del 1979) soffrivano in attesa di una telefonata che non arrivava... Sempre live dallo stesso album anche la bellissima Modena.


Negli anni Ottanta Venditti fonda una propria etichetta discografica, la Heinz ed esce con Sotto la pioggia, un album non memorabile di cui viene riprodotta qui Dimmelo tu cos'è, canzone dedicata a Simona Izzo, madre di suo figlio Francesco, e Le ragazze di Monaco (avrà ispirato in qualche modo le Donne di Modena di Baccini?).
Del 1983 Circo Massimo, un trionfo della romanità, un'esaltazione della Roma, specie di quella calcistica, più popolare. Saranno raccolte in questo album (e riprodotte nel nostro Diamanti) Roma Roma e Grazie Roma, più quel Roma Capoccia (qui in versione live) che ha segnato un'epoca.
Cambiano i tempi e Venditti racconta i nuovi giovani: è il 1984 ed esce Cuore con Ci vorrebbe un amico e Notte prima degli esami (tanto popolare da diventare prima un brano di culto e poi l'ispirazione per il film di Fausto Brizzi), ma anche con Piero e Cinzia (a Venditti evidentemente piacciono i titoli con nomi propri) e le meno celebri Stella (una preghiera "laica") e Qui.
Dal doppio vinile live Centocittà del 1985 è tratta la canzone omonima, inserita nel terzo cd.


È nel 1986 con Venditti e segreti (di Segreti - dal brano omonimo - in realtà ne troviamo pochini: Venditti è diventato manierista...) che arrivano Questa insostenibile leggerezza dell'essere (dedicata al disimpegno), C'è un cuore che batte nel cuore, Settembre, Peppino (Un padre e un figlio con un solo abbraccio - squarciano il tempo, vanno oltre lo spazio - cani randagi nella notte scura - la vita no, non fa paura) e Giulio Cesare - Davanti alla scuola pensavo viva la libertà, tu dove sei, coraggio di quei giorni mieiSta crescendo, come il vento questa vita mia, sta crescendo, questa rabbia che ti porta via, sta crescendo come me, si come me inno dei liceali romani che non poteva mancare qui.
I testi sono cambiati, il messaggio semplificato e massificato: sono gli anni Ottanta.
Passano ancora due anni ed ecco una nuova canzone d'amore, finalmente al livello delle migliori del passato: è Ricordati di me, che qui non poteva mancare (su YouTube il videoclip). Così come doveva essere inclusa In questo mondo di ladri (anche titolo dell'album del 1988) se non altro come testimonianza della sua capacità di "fiutare l'aria" ed esprimere un sentimento collettivo generalizzato. È pur sempre una canzone musicalmente divertente e piacevole, come l'altra dell'album ancora presente nel primo cd: 21 modi per dirti ti amo. Nel secondo cd trovate invece l'intensa Il compleanno di Cristina (Come corre questo treno, perché mi porta via - dal tuo corpo, dal tuo seno, e dalla vita mia - è una palla di cannone, dalla memoria al cielo) e nel terzo Mitico amore e Miraggi.


Altra canzone d'amore esemplare, seguito palese di Ricordati di me, è Amici mai inclusa nell'album Benvenuti in Paradiso (dal brano omonimo) del 1991. Entrambe inserite nella raccolta e affincate da Alta marea (sulla musica di Dont' dream it's over dei Crowded House - su IBS.it potete ascoltarne 30 secondi per rendervi conto), che addirittura apre il primo dei tre cd, e Raggio di Luna, sicuramente meno conosciuta.
Del 1992 L'amore insegna agli uomini originariamente inclusa nell'album doppio live Da San Siro a Samarcanda (nel senso della trasmissione televisiva di Michele Santoro).
Apre invece il secondo cd Ogni volta (online il videoclip) da Prendilo tu questo frutto amaro (1995).
Dall'ultima produzione sono state scelte Che tesoro che sei (da Goodbye Novecento del 1999) e Che fantastica storia è la vita, dall'album omonimo del 2003 che contiene anche Lacrime di pioggia,

Tre cd da conservare. L'evoluzione (ma anche un po' l'involuzione se dobbiamo essere onesti) di un cantautore che ha fatto scuola.
Caratteristica della sua musica un certo uso di accordi molto fluidi, armonici, la padronanza dell'uso del pianoforte e la capacità di creare l'ambiente con pochissime note. Ma anche una certa ripetitività che ha dato vita alla divertente parodia di Corrado Guzzanti Il Grande Raccordo Anulare (il filmato online visibile su YouTube), sigla finale della trasmissione televisiva L'Ottavo Nano che sbeffeggia un po' anche la sua tanta (troppa? "ci marcia"?) passione per Roma.
Da non perdere anche il duetto con Dado per Zelig, che dimostra una buona dose di autocritica e umorismo.



18 dicembre 2006 Di Giulia Mozzato


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