|
|
 |
|
| |
HOME | venerdì 19 marzo 2010 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
Living with War |
 |
| Artista |
|
Neil Young |
 |
| Etichetta |
|
Warner Bros |
 |
| Prezzo |
|
€ 20,40 |
 |
| Prezzo IBS |
|
€ 9,90 |
 |
| Numero Dischi |
|
1 |
 |
| Supporto |
|
CD |
 |
| Data |
|
26 maggio 2006 |
 |
| Genere |
|
Pop e Rock Internazionale |
 |
| EAN |
|
0093624433521 |
 |
 |
 |
|
In vendita dal 26 maggio il nuovo album di Neil Young Living With War
Da quarant'anni in lotta contro guerra e violenza
Living With War è un album particolare, che ha visto un lancio adeguato ai tempi: si può ascoltare interamente sul sito ufficiale del cantautore americano ed è disponibile in formato digitale dal 16 maggio, ma i "vecchi" appassionati dell'oggetto fisico da mettere nello scaffale potrenno trovare il cd in vendita dal 26 maggio. Neil Young è sempre Neil Young e la sua battaglia contro la guerra continua, album dopo album, senza ripensamenti. Anche questa volta ha scatenato un dibattito negli Stati Uniti che si può "monitorare" sul suo blog.
Era il 1966 e Neil Young lasciava il Canada per trasferirsi in California. Era il 1966 e usciva il primo album (omonimo) dei Buffalo Springfield di cui Young era un fondatore con Stephen Stills, Ritchie Furay e Dewey Martin. Un album che conteneva un grande "classico generazionale", For What It's Worth, primo brano di denuncia dedicato agli scontri avvenuti a Los Angeles tra forze dell'ordine e giovani hippie.
Era l'agosto del 1969 e il neonato gruppo Crosby Stills Nash & Young trascinava la marea di giovani pacifisti radunati a Woodstock, evento culmine di una generazione non solo americana, con ben 16 canzoni, da Marrakesh Express a You Don't Have To Cry, da 4+20 a Pre-road Downs, dalla trascinante Suite Judy Blue Eyes a Wooden Ships, spesso l'unica inserita nelle compilation dell'evento.
Era il 1970 e gli Stati Uniti vivevano un momento di grande fermento poltico e civile: il pacifismo stava facendo molti proseliti specie tra i più giovani. Era il 1970 e Neil Young componeva Ohio, suonata con Crosby, Stills & Nash, una canzone dedicata alla memoria di quattro studenti pacifisti uccisi quell'anno dalla polizia alla Kent State University, che divenne un vero inno contro la guerra del Vietnam. Vi ricordate queste canzoni? Vi ricordate la colonna sonora delle manifestazioni contro la guerra in Vietnam? Molti dei brani di C.S.N.& Y. sono stati parte di quella colonna sonora, che condannava tutte le guerre (per un mondo migliore: chi di quella generazione non ha cantato "Whe Can Cange The World" da Chicago?), sino a quelle di religione, stigmatizzate da Cathedral del 1974 , ma ormai Young aveva lasciato i suoi tre amici ed era andato per la sua strada.
 | | Neil Young in un'immagine recente | Una strada che ha visto decenni di successi e di impegno civile, sino a Let’s Roll, un tributo ai passeggeri morti nel dirottamento dell’United Flight 93 sopra la Pennsylvania l’11 settembre, scritto nel 2002.
È il 2006, e ora con il brano Let's Impeach The President il cantautore americano sceglie la strada della denuncia forte e diretta delle colpe di Bush. Tutto l'album del resto è una condanna netta e senza appello alla guerra e alla violenza giustificata da un interventismo basato sulla menzogna. Non ci sono più quei giovani passionali e appassionati che hanno formato la grande tribù della West Coast negli anni a cavallo tra i Sessanta e i Settanta e il pubblico a cui si rivolge forse non è più così amante delle citazioni folk rock e delle ballate country, ma certamente non sarà insensibile al messaggio, forte e chiaro, dei testi e ai trascinanti cori che l'accompagnano.
I'm living with war everyday I'm living with war in my heart everyday I'm living with war right now And when the dawn breaks I see my fellow man And on the flat-screen we kill and we're killed again And when the night falls, I pray for Peace Try to remember Peace...
Questo è l'attacco della canzone che dà il titolo all'album.
Ma non è l'unica in cui Neil Young esprime le sue opinioni in modo netto. Let's Impeach The President è una denuncia continua della manipolazione dell'opinione pubblica da parte del presidente degli Stati Uniti, accusato di aver utlilizzato la religione per essere rieletto, di aver spiato i cittadini, di aver dimenticato la popolazione nera, di non aver fatto nulla per New Orleans... After the Garden e The Restless Consumer stigmatizzano il potere delle multinazionali, delle televisioni, delle compagnie petrolifere, dei governi: "non abbiamo bisogno di altre bugie". Un messaggio già lanciato nel 2003 con Greendale, rock opera e concept album, e ripreso ora in questo nuovo lavoro, definito dalla critica un "metal folk protest" album. E c'è la partecipazione sentimentale al dolore delle famiglie dei soldati caduti (Families), ma anche un certo ottimismo espresso in Looking for a Leader.
Tracklist After The Garden Living With War The Restless Consumer Shock And Awe Families Flags Of Freedeom Let's Impeach The President Lookin' For A Leader Roger And Out America The Beautiful
Living With War - Il blog ufficiale
I cd in commercio di Neil Youg: una discografia essenziale
Se vi appassionano questi temi... Potete leggere, tra i titoli usciti recentemente in libreria, alcuni saggi decisamente coerenti:
Fine corsa. Sopravviverà la specie umana alla fine del petrolio? di Jeremy Leggett - Einaudi America al bivio. La democrazia, il potere e l'eredità dei neoconservatori di Francis Fukuyama - Lindau America take away di Lapo Pistelli - Fazi Gli eletti di Dio. Lo spirito religioso dell'America di Marco Nese - Editori Riuniti La sfida americana. Europa, Medio Oriente e Asia orientale di fronte all'egemonia globale degli Stati Uniti - Franco Angeli Dormire con il diavolo. Come gli Stati uniti hanno venduto l'anima per il petrolio di Robert Baer - Edizioni Piemme Colossus. Ascesa e declino dell'imperso americano di Niall Ferguson - Edizioni Mondadori Il bullo del quartiere. L'America alla ricerca di un impero. Cronologia (1979-2006) di Gianni Flamini - Edizioni Baldini, Castoldi, Dalai Bush & Bush 1980-2006. Come si fabbricano le guerre di Germana Leoni von Dohnanyi - Editori Riuniti Ingannati e traditi. Lettere dal fronte di Michael Moore - Edizioni Mondadori Sette pezzi d'America. I grandi scandali americani raccontati dai premi Pulitzer - Edizioni minimum fax Confessione di un sicario dell'economia. La costruzione dell'impero americano nel racconto di un insider di John Perkins - Edizioni minimum fax Enron. Dvd con libro di Alex Gibney - Edizioni Feltrinelli Real cinema Una storia americana. Dvd con libro di Andrew Jarecki - Edizioni Feltrinelli Real cinema
| 18 maggio 2006 | | Di Giulia Mozzato |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
|
Copyright © 1996/2010 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati. Wuz è un marchio registrato. Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359. Concessionaria di pubblicità MYads.it Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria Dati audience certificati Audiweb Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione |
|
|
|