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RECENSIONE

La colonna sonora di The Social Network firmata da Trent Reznor

Una splendida versione del brano Creep dei Radiohead è la colonna sonora del trailer ufficiale del film The Social Network.
Se una musica può essere convincente e speciale, questa lo è.





THE SOCIAL NETWORK - COLONNA SONORA - TRENT REZNOR - RADIOHEAD - SCALA & KOLACNY BROTHERS

Un film che non lesina sulla qualità musicale, questo firmato da David Fincher basato sul romanzo di Ben Mezrich presentato il 24 settembre 2010 al New York Film Festival e distribuito nei cinema italiani dal 12 novembre 2010. A firmare la colonna sonora è infatti il leader dei Nine Inch Nails Trent Reznor, la cui musica per altro è già stata utilizzata ampiamente dal cinema internazionale e dallo stesso David Fincher in Seven.

Dopo un'iniziale perplessità da lui stesso dichiarata in varie interviste e sul sito ufficiale della band www.nin.com, Reznor ha accettato di prendere parte a questo progetto, aiutando il regista a sottolineare con vigore i momenti "oscuri" della storia.



Ma a colpire d'impatto certamente è il brano che fa da sottofondo al trailer ufficiale del film, una versione corale di Creep dei Radiohead interpretata dalle ragazze del gruppo Scala & Kolacny Brothers.

Si tratta di un coro belga formato da 60 ragazze tra i 18 e 28 anni e diretto da Stijn Kolacny, accompagnato al piano dal fratello Steven.
Nato nel 1996 con un repertorio classico, che gli ha garantito riconoscimenti immediati, nel 2002 si cimenta con l'album On the Rocks, nella registrazione dal vivo di 13 cover: I Think I'm Paranoid (Garbage), Smells Like Teen Spirit (Nirvana), Can't Get You Out Of My Head (Kylie Minogue), Turn, Turn, Turn (Travis), Somebody (Depeche Mode), She Hates Me (Puddle Of Mudd), Let Her Down Easy (Terence Trent d'Arby), Life On Mars (David Bowie), Teenage Dirtbag (Wheatus), Someone New (Eskobar/Heather Nova), Muscle Museum (Muse), Every Breath You Take (The Police) e appunto Creep dei Radiohead. La notorietà internazionale arriva nel 2006 con la pubblicazione It All Leads to This, dal testo di una canzone degli inglesi Lamb. Anche qui troviamo una cover dei Radiohead, Everything in its Right Place tratto da Kid A. accanto ad altre dei Depeche Mode, Coldplay, Alanis Morissette, Kaiser Chiefs, Elbow e altri.

Da segnalare anche One-Winged Angel, con brani dei Placebo, Damien Rice, The Cure, Marilyn Manson, Björk, Depeche Mode, oltre agli amati Radiohead con Fake Plastic Trees.

“La scelta dei brani – ha dichiarato Steven Kolacny – segue regole precise: deve piacerci non solo la canzone, ma anche la band; dev’essere possibile arrangiarla per solo piano, dev’essere una sfida dal punto di vista vocale, deve avere dei testi interessanti anche per le ragazze che la cantano. Suonate al piano una canzone degli U2 e un Lied di Schubert non sono così diversi. E il pop dovrà passare l’esame della storia: molte band verranno dimenticate, ma i Radiohead saranno la musica classica di domani .”





23 agosto 2010 Di Giulia Mozzato


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