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La colonna sonora di BrotherhoodMarc'Aurelio d'oro al Festival di Roma 2009, arriva nelle sale italiane il film di Nicolo Donato. Una storia difficile da raccontare, drammatica, intensa, passionale. Le musiche rispecchiano questi elementi creando una colonna sonora che racconta la stessa storia attraverso le note.
 | | ascolta su IBS Berlin - Simon Brenting Remix firmato Kent |
"Una storia d’amore, che tratta innanzitutto e soprattutto di un amore proibito". Così definisce il suo film il regista Nicolo Donato, cineasta italo-danese trentacinquenne (è nato nel 1974) con alle spalle studi artistici, fotografia, moda e cortometraggi. Un film premiato al festival di Roma, che tratta contemporaneamente due temi difficili: l'attrazione fisica e l'amore omosessuale e l'appartenenza a un gruppo neonazista. "In un certo senso provo pena per gli estremisti di destra. Le persone che cedono alla violenza lo fanno per alienazione", scrive ancora il regista per commentare la provocazione che con questa storia ha gettato in faccia agli spettatori.
Per commentare musicalmente questo film la scelta è caduta su due professionisti:
SIMON BRENTING che aveva già scritto per Nicolo Donato la colonna sonora di Togetherness (2007), un musicista da ascoltare con grande attenzione
e JESPER MECHLENBURG che ha scritto le musiche di diversi cortometraggi, tra i quali No Listen, No See (2002), Therapy (2006) e See You (2007), oltre che del documentario The Forbidden Team (2003), del film di Linda Wendel Him, Her and Strindberg (2006), e del film di animazione di Jannik Hastrup e Flemming Quist Møller A Tale of Two Mozzies (2007).
Musiche elettroniche vagamente ossessionanti per Brenting, in alcuni passaggi decisamente dure, con evidenti citazioni di industrial, una corrente elettronica più sperimentale e cupa, enigmatica, indecifrabile, influenzata anche da altri generi come l'hardcore techno e la drum 'n' bass. Un rock-pop più tradizionale per Mechlenburg, molto più strumentale e armonico (anche se non privo di citazioni elettroniche): la colonna sonora dei momenti romantici e passionali che contrasta anche nettamente con quella delle scene più drammatiche. Ottimo connubio, in certi momenti sintesi della stessa storia.
Non conoscete i lavori di Jesper Mechlenburg? Ecco il video di uno spettacolo 69 - en rockteaterkoncert di cui ha firmato le musiche
| 22 giugno 2010 | | Di Giulia Mozzato |
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