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RECENSIONE

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Titolo Vibrate
Artista Manhattan Transfer
Etichetta Telarc
Prezzo € 19,50
Prezzo IBS € 19,50
Numero Dischi 1
Supporto CD
Data 24 settembre 2004
Genere Jazz
EAN 0089408360329
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Manhattan Transfer

Vibrate



Torna in Italia il prestigioso quartetto newyorkese di Tim Hauser, portando in scena un repertorio tratto dall'ultimo album uscito, Vibrate, del 2004. Una giusta occasione per ascoltarlo, o riascoltarlo, con attenzione .

La prima formazione dei Manhattan Transfer, voluta da Tim Hauser, la grande anima del gruppo, è del 1969, anche se la nascita ufficiale del quartetto così come oggi lo conosciamo è del 1972, con successivi aggiustamenti. Sono trascorsi dunque ben più di trent'anni, ma il talento musicale espresso nei loro album non si è mai appannato. 

Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul e il più recente (si fa per dire) acquisto, Cheryl Bentyne, entrata nella formazione nel 1979, sono considerati il gruppo vocale per eccellenza e tutti i loro album hanno registrato importanti riconoscimenti e sono stati, per la maggior parte, considerati dei capolavori dalla critica.
Birdland, il brano più richiesto dal 1980, è anche il titolo del disco che li ha portati a vincere il primo dei quattro Grammy conquistati per la migliore performance di jazz fusion e il premio come miglior arrangiamento per voci.
In qualche modo Vibrate racconta in breve la storia del gusto dell'easy-listening nel jazz di cui loro sono incontrastati dominatori.
E questo vuol dire anche raccontare di tantissimi premi come Grammy Awards e Dischi D’Oro, ma anche dei grandi artisti che hanno scritto o arrangiato per loro: Bobby McFerrin, David Byrne, Paul Simon, Ivan Lins, Milto Nascimento, Gilberto Gil, solo per citarne alcuni.


Vibrate, secondo album dei Manhattan Tansfer con l'etichetta Telarc, pur rispolverando l'usuale repertorio di vecchi classici, ce li ripropone con nuova brillantezza.
Troviamo sia il jazz tradizionale che il progressive, più accenni di latin, world e pop music, come leggiamo anche nella presentazione che gli stessi autori fanno del loro lavoro.
Walking in N.Y., il brano di apertura, è nella tradizionale scia della loro musica, un ritorno a casa.
"Quando ho ascoltato per la prima volta questa melodia ho immediatamente pensato ai Transfer e cosa Manhattan ha significato per noi nella nostra carriera, specie nei primi tempi" - ha detto in un'intervista Janis Siegler - "Brenda Russel [la compositrice] ha catturato questa sensazione aleggiante così bene: come un incedere impertinente e disinvolto nelle strade della città che vi fa sentire che nulla può andare male".


L'album prosegue con Greek Song e Vibrate, entrambi scritti da Rufus Wainwright.
"Il secondo brano mi è apparso come una fonte di risonanze emozionali con una grande potenzialità di reinvenzione musicale" ha detto ancora la Siegel "Amo la giustapposizione di immagini moderne nella canzone con l'agrodolce, delicato arrangiamento del tango, ma anche l'orchestrazione di due dei miei favoriti musical architects: Roger Treece e Gil Goldstein."


Da ricordare anche First Ascent, che si apre con un riff di tamburi tribali seguito da un tema arrangiato in modo esotico.
"Le mi liriche trattano dell'ispirazione creativa e dell'ascesa di certi personaggi che hanno fatto la storia come Einstein e Neil Armstrong," ha dichiarato il co-autore Alan Paul, che ha scritto il pezzo con Billy Hulting e Bob Mair.


I Transfer hanno anche attinto al familiare repertorio di George e Ira Gershwin con Embraceable You, e il brano finale Come Softly To Me/I Met Him on a Sunday.
"Non dobbiamo mai dimenticare gli standard classici" ha affermato Bentyne riferendosi al pezzo che il gruppo ha interpretato dal vivo in quasi due decadi di concerti "Che gioia finalmente registrarlo!".


I Manhattan Transfer
La tracklist
1. Walkin' in N.Y. 
2. Greek song 
3. Vibrate 
4. The new juju man (tutu) 
5. Doodlin' 
6. The twelfth 
8. Core of sound (modinha) 
9. Feel flows 
10. Embraceable you 
11. Come softly to me / I met him on a sunday


I Manhattan Transfer saranno a Milano il 6 novembre con lo spettacolo Vibrate
Auditorium - largo Mahler

Per informazioni: tel. 02. 83389201 info@auditoriumdimilano.org


27 ottobre 2006 Di Giulia Mozzato


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