25-26 maggio 2006 - Auditorium Rai di Torino
Frühbeck de Burgos dirige i Carmina Burana di Carl Orff
Uno dei maggiori direttori d'orchestra del Novecento, dal settembre 2001 Direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in due straordinarie serate torinesi proporrà ai fortunati spettatori i Carmina Burana di Carl Orff, con cui si è già più volte cimentato nella sua carriera artistica. Sul sito Sistema Musica del comune di Torino leggiamo una bella intervista a de Burgos dalla quale qui riprendiamo qualche passaggio.
È in vendita nei migliori negozi e su ibs.it, e ne vedete riprodotta la copertina qui a lato, la registrazione di una precedente esecuzione di Rafael Frühbeck de Burgos del lavoro di Carl Orff Carmina Burana (datato 1937). Per chi non potrà essere presente in una delle due serate previste all'Auditorium Rai di Torino (piazza Rossaro, ore 20,30) ci sarà dunque l'opportunità di ascoltare almeno così la spendida, pulitissima esecuzione del grande direttore d'orchestra, accompagnato (a Torino) dal Coro Filarmonico «Ruggero Maghini» di Torino con Eva Mei soprano, Agustín Prunell-Friend tenore e Thomas Mohr baritono.
I Carmina Burana, con i Catulli Carmina (1943) e Il Trionfo di Afrodite (1953), che insieme compongono un trittico di opere cantate intitolato Trionfi, sono le composizioni più celebri del musicista tedesco Carl Orff e attorno ad essi si è sviluppato un dibattito critico che ha visto anche molti detrattori. Considerata da alcuni solo "musica per le masse" (forse anche per l'utilizzo in decine di colonne sonore cinematografiche), elementare, caratterizzata da una eccessiva semplicità d'espressione, certamente elimina ogni complicazione armonica e contrappuntistica, "concentrando l'effetto musicale nel ritmo", ma proprio qui probabilmente sta il valore e l'importanza di queste composizioni. I Carmina Burana, infatti, musicano "canzoni profane per soli, coro e orchestra", cioè gli omonimi e famosi testi in latino e tedesco antico del 1200 ritrovati nel monastero Benediktbeuren in Germania, con uno straordinario apparato orchestrale arricchito da strumenti percussivi anche "esotici", che prevede, tra l'altro, 5 timpani e 3 tam-tam per realizzare suoni, temi e ritmi ossessivi pesantemente ribaditi da un'orchestrazione "massiccia". Un esempio per tutti la celeberrima In taberna quando sumus.
Nell'intervista rilasciata a Sistema Musica, sito del comune di Torino sugli eventi della città, Rafael Frühbeck de Burgos entra nel dibattito critico affermando: "I Carmina Burana sono un’opera atipica del Novecento come lo sono gli altri due grandi successi popolari della musica colta moderna: i quattro ultimi Lieder di Strauss e il Concerto di Aranjuez di Rodrigo. Sono musiche bellissime, ma fuori dalle correnti principali del Novecento e quindi considerate anacronistiche. L’accusa che si rivolge spesso ai Carmina di Orff è che siano solo musica di effetto, un po’ volgare. In realtà sono i direttori che esagerano con trucchi di bassa lega e non rispettano il rigore della partitura, che non è affatto romantica ma novecentesca".
E ancora: "Dove si vede la raffinatezza intellettuale dell’operazione di Orff è nel rapporto con i testi medievali da cui il lavoro trae ispirazione. Se andiamo a studiare i manoscritti che contengono i canti originali ci accorgiamo che le melodie medievali sopravvivono in alcuni casi nel lavoro di Orff, ma trasfigurate. A rendere possibile ciò è anche la strumentazione che è fenomenale e ricchissima. A Berlino ebbi l’idea di eseguire i Carmina Burana dopo che un gruppo specializzato in musica medievale aveva eseguito alcune parti del codice medievale originale. La serata fu un enorme successo, ed è un’esperienza che consiglio a tutti coloro che vogliono capire meglio il valore di questa partitura".
Naturalmente tra i cd in commercio esiste una grande varietà di esecuzioni di Carmina Burana, data la popolarità che li accompagna. Segnaliamo in particolare quella dei Berliner Philharmoniker diretti da Simon Rattle, la Philharmonia Orchestra diretta da Riccardo Muti, la London Philharmonic Orchestra diretta sia da Franz Welser-Möst che da Zubin Mehta, la Radio Symphony Orchestra di Berlino diretta da Riccardo Chailly, le due esecuzioni di André Previn, una con i Wiener Philharmoniker e l'altra con la London Symphony Orchestra, ma ne esistono molte altre. Ricordiamo tra queste ancora quella dell'Orchester der Deutschen Oper Berlino diretta da Eugen Jochum, interpreti Gundula Janowitz, Dietrich Fischer-Dieskau e Gerhard Stolze.
Le due serate torinesi hanno un programma composto dai Carmina Burana e dalla esecuzione de La Sinfonia Classica n. 1 in re maggiore op. 25 di Prokof’ev.
Chi è Rafael Frühbeck de Burgos Nato a Burgos nel 1933, ha studiato direzione d'orchestra a Monaco di Baviera, dove ha ricevuto il diploma Summa cum laude e il premio "Richard Strauss". È stato Direttore principale di importanti complessi: Orchestra di Bilbao (1958-62), Orchestra Nazionale di Spagna (fino al 1978), Orchestra Sinfonica di Düsseldorf (1966-71), Orchestra Sinfonica di Montréal (1974-76). Dal 1998 è Direttore emerito dell'Orchestra Nazionale di Spagna. Dal settembre 2001 ricopre l'incarico di Direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dalla stagione 2003-2004 è Primo direttore ospite dell'Orchestra Filarmonica di Dresda. Ha diretto tutte le più grandi orchestre statunitensi, inoltre è ospite abituale dei Berliner Philharmoniker, dell'Orchestra Filarmonica di Monaco, dell'Orchestra Filarmonica di Amburgo, dell'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, della Filarmonica della Scala, della Filarmonica di Israele, delle più importanti orchestre giapponesi, nonché delle cinque grandi orchestre londinesi. Ha realizzato numerose tournée in tutto il mondo con la London Symphony Orchestra, con l'Orchestra Nazionale di Spagna, con l'Orchestra Sinfonica della Radio di Stoccolma e con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. (dalla scheda biografica dell'Orchestra Sinfonica Rai)
| 19 maggio 2006 | | Di Giulia Mozzato |
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