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| Titolo |
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Modern Times |
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| Artista |
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Bob Dylan |
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| Etichetta |
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Columbia |
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| Prezzo |
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€ 20,50 |
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| Prezzo IBS |
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€ 9,90 |
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| Numero Dischi |
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1 |
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| Supporto |
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CD |
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| Data |
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1 settembre 2006 |
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| Genere |
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Pop e Rock Internazionale |
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| EAN |
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0828768760628 |
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Modern Times - Bob Dylan
Il ritorno del menestrello
Modern Times, il nuovo album di Bob Dylan è subito salito al primo posto della classifica dello storico mensile americano Billboard. Era dal 1976, ossia dai tempi di Desire che non succedeva. Sessantacinque anni, 192000 copie vendute nella prima settimana, Modern Times ha riportato il folksinger sulla cresta dell’onda. E il nostro persempregiovane, si prepara a ritornare in tour in compagnia dei Foo Fighters e dei Kings of Leon...
L'America sembra non essere più la stessa, quasi un oggetto misterioso e bizzarro, uscito malconcio dalla tragedia dell'11 settembre. Su questi "tempi moderni" così dominati dall'incertezza per quello che sarà domani getta lo sguardo il grande menestrello della musica folk, Bob Dylan. La musica di questo album pare arrivare però da lontano, ballate che sembrano cavalcare gli anni Trenta e blues graffianti. Una grande hall di albergo in cui si caricano emozioni elettriche. Ci sono Cisco Houston e Woody Guthrie e c'è anche Leadbelly (Huddie Ledbetter). Dylan dal canto suo, è uno storyteller che ha visto e sentito molto, e che ora canta sul bordo del giorno oneste visioni di questo mondo: dell'amore, della morte e dell'attualità. Tra un senso di luce spiritual e il nero più profondo. Il tambourine man non costringe ad ascoltare ma convince chi si avvicina al disco. Trova nella contraddizione la via per spiegare le cose perchè non sempre una faccia della medaglia può sovrastare per verità l'altra.
Modern Times non può certo essere definito un album religioso ma racchiude nelle sue figurazioni, care allo stile dell'artista, un tono apocalittico grandioso e vivificante. L'album viene sparato sul mondo ma diversamente da come avveniva negli anni Sessanta per le sue canzoni di protesta, manca di aggressività. Forse i tempi moderni sono tempi più maturi. Non sappiamo se rassegnati.
La voce di Dylan si esprime con lo stile dei grandi blues, del jazzman Lonnie Johnson. Utilizza il gospel, il R&B ma anche i lyrics, e piega il tutto al fine di creare una canzone. La tradizione dei "prestiti" è parte della storia della canzone. Ed qui inizia dal titolo, con il "furto" del titolo di Chaplin. La cosa veramente strana di questo album è scoprire nell'ascolto la contraddizione tra titolo, appunto, e contenuto. Perché le 10 track non tradiscono nessun difetto legato al tempo nè si propongono come qualcosa che racconti il musical modern period ma anzi, sembrano non avere età. Qualcuno potrebbe avere scritto queste canzoni nel 1930 o negli anni Cinquanta. È il tessuto epico della scrittura dylaniana che varca i confini temporali.
Le sue strofe viaggiano come al solito tra mascherine di blues e rockabilly. Modern Times è differente rispetto ai precedenti lavori. Forse meno divertente all'ascolto, certo più chiaro e ordinato. Dietro questa musica si sente una conoscenza accumulata negli anni, e il suono di tradizione diventa un suono "sempre presente", un suono "bloccato".
La tracklist completa
Thunder on the Mountain
Spirit on the Water
Rollin' and Tumblin
When the Deal Goes Down
Someday Baby
Workingman's Blues #2
Beyond the Horizon
Nettie Moore
The Levee's Gonna Break
Ain't Talkin
La curiosità
Nel nuovo videoclip di Bob Dylan in programmazione in questi giorni, per il brano When the deal goes down, è presente Scarlett Johansson. L'attrice è stata ospite dell'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia con Black Dahlia di Brian De Palma. Il video è diretto da Bennett Miller, già regista di Capote.
La discografia di Wuz
Per saperne di più (Bibliografia completa)
Dylan al cinema
I testi di Bob Dylan
| 11 settembre 2006 | | Di Francesco Marchetti |
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