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HOME | venerdì 19 marzo 2010 |
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| Titolo |
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The Crying Light |
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| Artista |
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Antony and the Johnsons |
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| Etichetta |
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Rough Trade |
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| Prezzo |
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€ 20,40 |
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| Prezzo IBS |
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€ 14,50 |
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| Numero Dischi |
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1 |
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| Supporto |
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CD |
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| Data |
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16 gennaio 2009 |
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| Genere |
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Pop e Rock Internazionale |
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| EAN |
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0883870044325 |
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The Cryin Light nuovo atteso straordinario album di Antony and The JohnsonsUna voce, una lirica, un volto, un modo di fare spettacolo indimenticabili. Finalmente il nuovo disco di Antony che, partito da un mito e da un modello, Boy George, ha fatto molta, moltissima strada.
Leggi l'intervista
Another World video diretto da Colin Whitaker
Quando parlammo per la prima volta di Antony and The Johnsons, presentando l'album I'm a Bird Now datato 2005, ci domandammo perché il pubblico italiano non lo avesse ancora scoperto. Da allora molta musica è passata sotto i ponti e la situazione è decisamente cambiata.
La sua voce, la sua straordinaria voce - acuta a gutturale, maschile e femminile -, è stata ascoltata da milioni di persone sia nei vari concerti che Antony Hegarty ha fatto anche in Italia, sia grazie alle sue partecipazioni ad album di successo di altri artisti - da Lou Reed a Franco Battiato passando per gli Hercules and Love Affair e Björk - ma soprattutto grazie a un lento ma continuo passa parola, un tam tam sotterraneo che lo ha fatto scoprire un po' a tutti e lo ha catapultato sulle copertine dei giornali musicali più importanti del mondo.
Proprio nella recensione di I'm a Bird Now abbiamo tracciato un po' la sua storia, una veloce biografia professionale che mi pare superfluo ripetere qui. Del resto la sua vita è narrata nei brani che canta, nelle sofferenze e nel dolore dei suoi protagonisti, nella fatica di voler essere una ragazza e capire che si è uomo, nei sentimenti più profondi che riesce a raccontare con grazia e leggerezza.
The Crying Light è dedicato a un personaggio importante nella storia della danza, ritratto in copertina: Kazuo Ohno (fotografato da Naoya Ikegami), danzatore giapponese Butoh diventato una vera leggenda vivente nel 1977, a più di settant'anni (è nato nel 1906), con Admiring La Argentina, un'opera en travesti che, presentata a Nancy nel 1980, ottenne un enorme successo internazionale. "Lo vidi in uno spettacolo gettare un cerchio di luce sul palco, entrarci dentro, e svelare i sogni e i desideri del suo cuore. Sembrava danzare nell'occhio di qualcosa di misterioso e creativo; in ogni gesto incarnava la bellezza femminile e il bambino. Era quanto di più vicino alla mia arte.”
L'album come questo genere di danza entra con passo leggero, ci fa fermare ad ascoltare una musica che non urla, un messaggio che non si impone con violenza. È più un'arcadia musicale che il suono di New York, dove nasce e si impone il suo stile.
Lo stesso Antony - in un'intervista che l'artista ha realizzato in Svezia e che vi proponiamo integralmente in traduzione - l'ha definito un "album giardino, come uno spazio aperto molto intimo al centro, ma circondato da alberi alti e animali che corrono tra le foreste". E una frase di Kazuo Ohno sembra sottolineare, con incredibile affinità d'intenti, questo pensiero, espresso poi in ogni singolo brano: "Se desideri danzare un fiore puoi mimarlo e sarà un fiore qualunque, banale e privo di interesse; ma se metti la bellezza di quel fiore e l'emozione che esso evoca nel tuo corpo morto, allora il fiore che crei sarà vero e unico e il pubblico ne sarà commosso".
È l'altra faccia della medaglia transgender, quella soft, che si contrappone all'irruenza quasi violenta di artisti come Baby Dee. Antony, questa volta unico interprete dell'intero album, è un Little Nemo cresciuto che cadendo dal letto non ha smesso di sognare, immaginando un mondo doloroso, in cui c'è poco spazio per quelli come lui, ma che questo spazio cerca di ritagliarselo anche attraverso la struggente bellezza della musica.
Quando mi lascio trasportare dalle acque E i tuoi occhi sono gigli tutt’intorno Quando lievemente giaccio nel mio letto Il sole mi sfiora gli occhi come fossero cristalli Poi mi fermo Il corpo cessa di implorare il ritorno a casa Le membra cessano di piangere per tornare a casa
Quando sbircio in un salone d’alberi E le foglie scintillano tutt’intorno «Sono a casa», singhiozza il cuore tra le vene Ma son dolci giochi della mente
Le dita baciano la corda La bocca assaggia i fili della radura
Everglade
Leggi l'intervista a Antony Antony and The Johnsons il sito ufficiale Tutto su Kazuo Ohno, in italiano
1. Her Eyes Are Underneath the Ground 2. Epilepsy is Dancing 3. One Dove 4. Kiss My Name 5. The Crying Light 6. Another World 7. Daylight and the Sun 8. Aeon 9. Dust and Water 10. Everglade
| 20 gennaio 2009 | | Di Giulia Mozzato |
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