|
|
 |
|
| |
HOME | venerdì 19 marzo 2010 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
We Shall Overcome. The Seeger Sessions |
 |
| Artista |
|
Bruce Springsteen |
 |
| Etichetta |
|
Columbia |
 |
| Prezzo |
|
€ 22,90 |
 |
| Prezzo IBS |
|
€ 22,90 |
 |
| Numero Dischi |
|
1 |
 |
| Supporto |
|
DD |
 |
| Data |
|
21 aprile 2006 |
 |
| Genere |
|
Pop e Rock Internazionale |
 |
| EAN |
|
0828768287620 |
 |
 |
 |
|
Bruce Springsteen
We Shall Overcome. The Seeger Sessions
"Era il momento di recuperare un progetto del 1997 e cioè reincidere vecchie canzoni di protesta. Ballate incredibili che rischiavano di essere dimenticate per sempre".
Solo tre sessioni di registrazione, in presa diretta con una band acustica messa su per l'occasione, per rivisitare in un album memorabile il repertorio folk popolare di Pete Seeger, un mito assoluto, ormai ottantasettenne, della canzone di protesta americana che a sua volta ha svolto per tutta la sua carriera artistica un grande lavoro di ricerca, riscoprendo brani che risalgono anche alla fine dell'Ottocento. Il disco ha preso vita nel salotto della casa di Springsteen nel New Jersey, in un contesto gradevole e divertito, come possiamo vedere nel dvd allegato all'edizione speciale delle Seeger sessions. La band, composta da 14 elementi, è una festa di fiati, banjo, violini, washboard, organi e fisarmoniche. Come resistere a Pay Me My Money Down, canto da taverna dei marinai che non ricevono la paga? Potete ascoltare la versione originale delle Seeger Sessions sul sito del musicista per un divertente confronto.
Un breve cenno, indispensabile per capire lo spirito, l'anima di questa musica, alla figura di Pete Seeger: nato nel maggio del 1919 a New York, è stato cantante folk e attivista politico, compagno di studi di Kennedy, combattente nelle battaglie civili a fianco di Martin Luther King, condannato per le sue convinzioni politiche e per anni nella "lista nera". La sua popolarità arrivò soprattutto con alcuni brani celeberrimi, di cui fu coautore: Where Have All the Flowers Gone (di cui ricordiamo la splendida incisione di Marlene Dietrich), If I Had a Hammer, portata al successo da Peter, Paul & Mary e da Trini Lopez (ricordate Datemi un martello di Rita Pavone?), e Turn, Turn, Turn, forse la canzone che meglio caratterizza i Byrds. Importantissima anche la sua riscoperta di un brano come We Shall Overcome, un gospel che viene attribuito al reverendo Charles Tindley di Philadelphia (provate ad ascoltarne 30'' su IBS.it nella versione dei The Jonny Thompson Singers per capire come potesse essere) e nato alla prima persona singolare I'll overcome some day, ma trasformato da canto religioso a inno di protesta nel 1946, quando una delle operaie di un fabbrica di tabacco di Charleston, nel South Carolina, ne fece un brano di battaglia mutando la frase in We will overcome, che Seeger fece diventare We shall overcome, trasformandola poi, anche grazie alla diffusione orale popolare, nell'inno dell'unione dei lavoratori afro-americani e dell'attivismo politico-civile tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta. Da paragonare, ovviamente, alla versione "storica" di Joan Baez.
Da storie più o meno analoghe, talvolta perse nelle nebbie del tempo, nascono le altre canzoni dell'album. Jessie James è una ballata dedicata al famoso bandito (ascoltate la versione originale di Peter Seeger per gustarvi le differenze di arrangiamento e capire meglio i legami con la musica folk irlandese). Trascinante Oh, Mary, Don't You Weep (online la versione di Pete Seeger con commenti e una serie di ironiche citazioni gospel) che Bruce Springsteen esegue in un registro baritonale stile Tom Waits e un accompagnamento Dixieland. Mrs. McGrath (una sorta di lamento di una madre per le gambe amputate del figlio ferito in guerra) ha tutte le caratteristiche della ballata tradizionale irlandese (che è) e che del resto costituisce la radice musicale di quelle western e della musica country statunitense. Da non confondere con le versioni romantico-sdolcinate in stile John Denver. Bellissime, struggenti e suggestive Erie Canal, tipica ballata americana, e Shenandoah, classico brano all'irlandese che certamente ricorda più l'Ulster che i canyons e i fiumi tra la Pennsylvania e la Georgia. Ascoltando Jacob's Ladder o Eyes on the Prize, sembre invece di entrare in un saloon, dove una piccola orchestrina locale sia in grado di creare un'atmosfera travolgente inducendo tutti i presenti a unirsi al coro.
Tutti racconti di vicende umane, da cantastorie, come nella migliore tradizione popolare, con testi come "fratelli e sorelle, non piangete / ci saranno ancora tempi migliori" o "tutte le guerre all'estero, dichiaro io / vivono di sangue e dolore materno" (Mrs. McGrath). Tutte musiche riadattate da un gruppo di professionisti di grande livello che hanno saputo compendiare al meglio questa tradizione con le possibilità tecniche del momento, tra "bluegrass, gospel, New Orleans jazz, R&B e rock". Sarebbe forse stato divertente alternare nel cd qualche registrazione d'epoca di Pete Seeger che forse il pubblico italiano conosce meno. Per sentire in parallelo le due interpretazioni di tutto l'album, trovate le tracce delle Original Seeger Sessions contenute in We Shall Overcome online sul sito del musicista newyorkese. Inoltre è reperibile nelle pagine di un appassionato, che ha svolto uno splendido lavoro di ricerche d'archivio, l'elenco di tutte le versioni registrate di queste singole canzoni da un'infinità di interpreti nel corso degli anni.
| 22 giugno 2006 | | Di Giulia Mozzato |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
|
Copyright © 1996/2010 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati. Wuz è un marchio registrato. Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359. Concessionaria di pubblicità MYads.it Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria Dati audience certificati Audiweb Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione |
|
|
|