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HOME | venerdì 10 febbraio 2012 |
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| Titolo |
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Death Proof |
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| Etichetta |
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Warner Bros |
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| Prezzo |
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€ 19,90 |
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| Prezzo IBS |
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€ 19,90 |
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| Numero Dischi |
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1 |
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| Supporto |
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CD |
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| Data |
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25 maggio 2007 |
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| Genere |
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Pop e Rock Internazionale |
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| EAN |
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0093624998860 |
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Death Proof
Lui è l’indiscusso protagonista del cinema anni ’90. Anzi, per qualcuno (compreso chi vi scrive) lui, specchio della modernità e di quel frullatore culturale nel quale ci siamo trovati nell’ultima decade, E’ il cinema. Nel bene e nel male. Ma soprattutto nel bene. Quentin Tarantino non è un simbolo perché spinto da un ottimo ufficio promozionale ed un paio di colpi di fortuna. È un simbolo perché ha dimostrato di esserlo.
In ogni piega del suo lavoro.
Perché nulla nel suo cinema è mai stato concepito a caso.
A partire dalle colonne sonore.
Death Proof.
A prova di morte, non fa eccezione.
È esattamente una colonna sonora per come la può concepire solo lui, Mr Quentin.
E da questo punto di vista, state tranquilli, mai si potrà dire “questa è una sordida operazione commerciale”. Perché di commerciale, nelle colonne sonore tarantiniane, non c’è nulla. Anzi, a riprova della maestria di un uomo che brilla per intelligenza (e questo è fuor di dubbio), Tarantino ha reso commerciale i fondi di magazzino di polverosi negozi chiusi da secoli a New York. Recuperando a volte vecchie lacche a 7” di soul, utilizzate come bilico sulle navi dei porti Usa. Un po’ la storia della riscoperta del northern soul, insomma.
Pulp Fiction è diventato un culto anche grazie alla sua colonna sonora. E non ditemi che lì dentro c’era un solo pezzo ad uso e consumo del mass marketing. Per non parlare dei titoli introduttivi di Reservoir Dog. O del citazionismo clamoroso di Jackie Brown. Senza dimenticarsi le gemme di Kill Bill I & II. Insomma, tutto.
Ma torniamo alla colonna sonora di Death Proof.
Chi ha nel cuore la musica, non resiste dopo il colpo di grazia della traccia numero 5: The Jeepster dei T-Rex. Tarantino toglie la ruggine al capolavoro Electric Warrior, ridando una dignità mai troppo tributata ad una delle figure più belle dell’intera storia del rock: Marc Bolan. Basterebbe questo per avere Death Proof, a casa, sul comodino.
Ma questo è un brano tutto sommato famoso, e Tarantino non si accontenta di certo. Per questo subito dopo, a coda di un “excerpt” audio del film (caratteristica presente nella colonna sonora di A Prova di Morte, così come in tutte le altre) parte una Stagerlee dei Pacific Gas and Electric, oscurissimo e cultologico oggetto misterioso degli anni Settanta. Prima che si scateni il momento Stax (Tarantino è sempre stato un devoto dell’alter ego soul della Motown) con Good Love, Bad Love di Eddie Floyd.
MERAVIGLIA.
Non è solo la musica, in Tarantino e in Death Proof. È anche la sequenza. Il crescendo. Il silenzio. Il movimento. L’alternanza. Il contesto nel quale si sviluppa. Certo che poi i cameo di Pino Donaggio (Sally and Jack, per gli amanti del cinema, il simbolo di Blow Out di De Palma) e di Riot In Thunder Alley di Eddie Beram (parliamo di un 45” pubblicato nel 1962 e credo venduto in 500 esemplari)…
C’era una meravigliosa collana, alcuni anni fa. Riguardava musicisti che selezionavano i loro brani oscuri e basilari. Oppure di artisti che si chiudevano in una radio e confessavano, disco dopo disco, le loro passioni più nascoste. Si chiamavano The Song That Taught Us. Erano edite in vinile doppio, apribile gatefold. Musica difficile e impegnativa, ma meravigliosa. Ecco, sarebbe il caso di produrne un’altra The Song That Tarantino Taught Us. Quello che ci ha insegnato Tarantino. Negli ultimi anni, direi moltissimo!
 | | Una scena del film | La tracklist
1. Jack Nitzsche - The Last Race
2. Smith - Baby, It's You
3. Ennio Morricone - Paranoia Prima
4. Eli Roth & Michael Bacall - Planning & Scheming
5. T Rex - Jeepster
6. Rose McGowan & Kurt Russell - Stuntman Mike
7. Pacific Gas & Electric - Staggolee
8. Joe Tex - The Love You Save (May Be Your Own)
9. Eddie Floyd - Good Love, Bad Love
10. The Coasters - Down in Mexico
11. Dave, Dee, Dozy, Beaky, Mick & Tich - Hold Tight
12. Pino Donaggio - Sally and Jack
13. Willy DeVille - It's So Easy
14. Tracie Thoms & Zoe Bell - Whatever-However
15. Eddie Beram - Riot in Thunder Alley
16. April March - Chick Habit
Leggi la recensione del film
| 29 giugno 2007 | | Di Mario Ruggeri |
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