|
|
 |
 |
Poesie inedite di Jean Claude IzzoAlcune poesie inedite dello scrittore e poeta marsigliese Izzo. Traduzione di Luigi Bernardi.
Terres de feu
Sogno ma senza sonno e il mio letto è la strada sogno sveglio, in piedi, in pieno giorno, sogno la vita che non è un sogno un incubo se si nasce poveri, un incubo, io sogno contro l’incubo quotidiano che opprime i nostri giorni, che tortura i nostri corpi, sogno per i corpi liberati da ogni alienazione fisica morale celebrale sogno per domani. E la poesi è nella strada trascinante come una ragazza della notte all’angolo del tavolo di un bistrot davanti a un bicchiere di rosso. E la poesia è nella strada Come un senzatetto.
Poemes à haute voix
Ci sarà solo un grido alla cuspide del giorno? Il grido del condannato del disperato di un giusto crocifisso per l’eternità umana. Il grido dell’uomo ingoiato – avvilito – represso dall’odio e il dolore Il grido degli uomini umiliati dalla forza della legge dalla giustizia.
Le rèel au plus vif
Scrivere è il mio mestiere Solitario con te morte solitaria nell’ignoto delle parole Fratello in solitudine lavoratore forse che vive di sogni azzurri di sole nel secolo delle macchine Cittadino oberato di domande di problemi di inquietudini di speranza cittadino come me di una società dove sono piantate le radici del futuro Fratello nello sfruttamento e fratello nella liberazione Morto nelle nostre parole Invento la lingua del nostro paese con le sue parole usate che uso in un altro uso Scrivere con te la nostra intimità appropriarmi del tuo cuore dalle vene rosse il tuo respiro i tuoi occhi che hanno conosciuto l’orrore le tue labbra dove si spegne il riso dei sogni il sorriso del tuo grido Grido e le parole come pugni contro il pericolo che minaccia contro l’oblio la solitudine l’eternità il vuoto no, non si potrà dire Che nella tomba il tuo corpo non avrà la forza di ogni mia parola….
Braises, brasiers,brulure
....Tu sei questa storia d’amore Ti scrivo al futuro e al passato al presente sul tuo corpo scrivo senza interruzione un amore in pagine bianche che niente ha mai sfiorato Ho mollato gli ormeggi del tempo Passato presente futuro Ogni ora vissuta ricomincia Fino all’ora della morte….
Le rèel au plus vif
...La finestra era rimasta aperta Ancora LUI aveva negli occhi il cielo azzurro o grigio e il suo vuoto eterno Chiuse la finestra,tirò la tenda Per ogni scopo utile LUI scrisse a grandi lettere nere su una Pagina bianca IO POETO E usci…
| 11 maggio 2010 | | Di Jean Claude Izzo |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|