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Cominciamo a leggere: Strane creature

Un romanzo di Tracy Chevalier, edito da Neri Pozza


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Diversa da tutte le altre...

I lampi. Mi hanno sempre colpita i lampi. Ma una volta è successo davvero. Non dovrei ricordarlo perché ero poco più di una poppante, invece me lo ricordo, eccome! Ero in un prato e c'erano dei cavalli, dei cavalieri... Poi scoppiò un temporale e una donna - non era la mamma - mi prese in braccio e mi portò sotto un albero. Mi teneva stretta stretta e io guardavo in alto le foglie scure contro il ciclo bianco.
Ci fu un gran rumore, come se tutti gli alberi fossero crollati di colpo intorno a me, e una luce, una luce abbagliante, come il sole quando lo guardi troppo a lungo. E un ronzio mi passò attraverso il corpo. Mi pareva di aver preso in mano un pezzo di brace... c'era odore di carne bruciata e una specie di dolore, eppure non faceva male; ma mi sentii rovesciare come un calzino.

La gente mi toccava e mi chiamava per nome ma io non fiatavo. Mi portarono via e poco dopo mi ritrovai avvolta in qualcosa di caldo, non una coperta, qualcosa di liquido. Era acqua: io la conoscevo l'acqua... la nostra casa era vi¬cina al mare, lo vedevo sempre dalla finestra. Poi aprii gli occhi ed è come se da allora non li avessi più chiusi.
Il fulmine uccise la donna che mi teneva in braccio e le due ragazze accanto a lei, ma io la scampai. Dicono che prima della tempesta fossi una bimba tranquilla e malaticcia e che dopo venni su vivace e bella sveglia. Non so se è vero, ma il ricordo di quel lampo mi attraversa ancora, come un brivido. E sempre tornato nei momenti importanti della mia vita: quando ho visto il cranio di coccodrillo scoperto da Joe e quando io stessa ne ho scoperto il corpo tutto intero, quando ho trovato gli altri mostri sopra la spiaggia e quando ho conosciuto il colonnello Birch. Altre volte sentirò lo schiocco della folgore e mi domanderò perché è venuta. Non sempre la capisco, ma accetto quello che mi dice, perché fa parte di me. Mi è entrata dentro che ero bambina e non se n'è più andata.
Sento l'eco di quel fragore ogni volta che trovo un fossile, una piccola scossa che dice: «Sì, Mary Anning, tu sei diversa dalle altre rocce della spiaggia». È questo che vado cercando ogni giorno: il fremito della saetta, la mia differenza.


© 2009

Tracy Chevalier – Strane creature
287 pag., € 16,50 – Neri Pozza (I narratori delle tavole)
ISBN 978-88-54-50393-9  


19 novembre 2009 Di Tracy Chevalier


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