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Cominciamo a leggere: Il settimo sigillo - La fine del petrolioUn romanzo di José Rodrigues dos Santos, edito da Cavallo di Ferro
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Crrrrrrrrrrrrrrrr. - Marambio a McMurdo -. Crrrrrrrrrr. – Marambio a McMurdo. Crrrrrrrrrrrrrrrr. L’americano con gli occhiali rotondi e la rada barba brizzolata si sedette davanti alla radio e schiacciò il tasto del microfono, interrompendo per un momento lo snervante gracchiare statico che graffiava l’aria. - Qui McMurdo. Parla Dawson. Che succede, Marambio? Crrrrrrrrrrrrrrrrr. - Dawson? Crrrrrrrrrrrrrrrrr. - Sì,parla Howard Dawson da mcMurdo. Che succede,Marambio? - Qui Mario Roccatagliatta, dell’Istituto Antartico Argentino, Divisione Glaciologica, dalla Base Marambio. - Ciao Mario. Va tutto bene? Crrrrrrrrrrrrrrrrrr. - Non lo so. Crrrrrrrrrrrrrrrrrr. - Puoi ripetere? Crrrrrrrrrrrrrrrrrr. - Non so se va tutto bene – disse la voce elettrica dall’altro lato, in un inglese con un forte accento spagnolo. – Sta succedendo una cosa strana. - Che significa? Che vuol dire una cosa strana? - Larsen B - Che succede a Larsen B? - Sta tremando. - Sta tremando? - Sì. Larsen B sta tremando - È un terremoto? - No, non è un terremoto. È un fenomeno cominciato alcuni giorni fa e ho già parlato con i miei colleghi della Divisione di Sismologia, a Buenos Aires. Loro sostengono che non si tratti di un terremoto. - Allora, per quale ragione Larsen B sta tremando? - Non ne sono sicuro. Ma sono cominciate ad apparire delle crepe e spaccature nel ghiaccio. - Crepe e spaccature nel ghiaccio? Non è possibile! Quella piattaforma di ghiaccio è spessa più di duecento metri. - Ma stiamo rilevando crepe e spaccature nel ghiaccio e registrando scosse su tutta la piattaforma. - E avete una spiegazione per questo? Crrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr. - Sì - Allora? - Temo che non ci crederai. - Spara. - Larsen B si sta disintegrando. Crrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr. - Come? - Larsen B si sta disintegrando. Crrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr. - La piattaforma si sta disintegrando? - Sì, si sta disintegrando. - Ma non è possibile! Larsen B esiste fin dai tempi dell’ultima grande glaciazione, dodicimila anni fa. Una piattaforma di ghiaccio tanto grande e tanto antica non si distrugge da un giorno all’altro. Crrrrrrrrrrrrrrrrrrr. - Lo sappiamo. Però sta cedendo. Brad Radzinski,col suo fisico esile e nervoso,irruppe nel Crary Science and Engineering Center con una cartelletta in mano. Si tolse il giaccone e,dopo averlo appeso a un attaccapanni all’ingresso,si diresse velocemente all’ufficio del direttore. La porta era chiusa e,ben in vista,una targa metallica identificava l’uomo che occupava quella stanza. S-001 DAWSON La S stava per Science e 001 per la posizione gerarchica della persona. Radzinski bussò alla porta con impazienza e,senza attendere,entrò. - Posso? - Hi,Brad – lo salutò Howard Dawson,seduto alla scrivania a sbrigare pratiche. – Hai novità? Con l’aria preoccupata,Radzinski rispose bofonchiando parole incomprensibili e, dopo aver stretto la mano al direttore del laboratorio,si sedette senza ulteriori cerimonie all’altro capo del tavolo per le riunioni. Dawson si alzò dalla sua scrivania in stile futurista,passò davanti a un armadio pieno di libri e si accomodò accanto al nuovo arrivato,su una sedia rivolta verso la parete su cui era appesa una grande mappa dell’Antartide. Senza perdere tempo,Radzinski abbassò lo sguardo sulla cartella che aveva in mano e ne estrasse varie fotografie che sparse sul tavolo. Queste sono immagini scattate dal sensore Modis,che è installato su un satellite della Nasa – disse,andando diretto al punto. Parlava molto rapidamente,quasi mangiandosi le parole. – Mi sono state inviate poco fa dal Colorado dal National Snow and Ice Data Centre. Dawson si piegò in avanti ed esaminò le immagini. - Sono fotografie di Larsen B? - Sì. Scattate un’ora fa.
© Cavallo di Ferro
| 21 aprile 2009 | | Di José Rodrigues Dos Santos |
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