WUZ  
  HOME | lunedì 13 febbraio 2012
Cerca nel sito
INCPIT

Cominciamo a leggere: Non vi lascerò orfani

Un libro autobiografico di Daria Bignardi, edito da Mondadori

Leggi la recensione



                                                       Orfani adulti

Al dolore ero preparata. Da ventiquattro anni, dal giorno che era morto mio padre. Anzi, da prima ancora: da quando subito dopo l'esame di maturità mi dissero che era malato, e scappai via.
Ero tornata a Ferrara solo per stare con lui la notte che morì, una notte che abbiamo passato insieme noi due.
È bello stare accanto a chi muore.


Quella notte mi era sembrato di partorirlo io, mio padre, mentre se ne andava dolorosamente: per niente sereno, per niente forte, umano come Cristo in croce.
Lei, l'ho mancata per mezz'ora, dopo che per tutta la vita non l'avevo lasciata mai, anche se non vivevamo più insieme da tanto tempo.

Sono figlia di genitori anziani, da bambina mia madre lo ripeteva sempre. Significava che avrei dovuto presto mantenermi da sola, e così ho fatto. Lei lo diceva per fare la vittima, in realtà le sarebbe piaciuto mantenermi fino ai cinquant'anni, se avesse potuto e se glielo avessi permesso.
Mia madre si chiamava Giannarosa ma lo zio Ferruccio la chiamava la Gennerosa, per sfottere le sue grazie abbondanti e soprattutto la sua indole romagnola, impulsiva e irrazionale.


Da quando sono andata a vivere a Milano, a ventitré anni, le ho telefonato o mi ha telefonato ogni dannato giorno entro le dieci del mattino. Con mia sorella Donatella dicevamo che la mamma era della Cia: riusciva a telefonarmi in Asia, in America, a Sarajevo durante la guerra, su un'isola senza telefono. Riusciva a trovarmi ovunque e io riuscivo a telefonarle da ovunque, anche molto prima che inventassero i cellulari.
Per anni la notte ho sognato di dover chiamare mia madre e non riuscire a trovare un telefono. Non che facessimo grandi conversazioni: lei voleva soprattutto verificare che fossi viva, che durante la notte una fuga di gas o un serial killer non mi avessero uccisa.
Quando poi sono nati i miei figli, voleva controllare che fossero vivi anche loro.

Ci vedevamo ogni due mesi, e poi sempre a Natale e per il suo compleanno. Non parlavamo tanto: non potevo raccontarle quasi niente per timore che stesse in pensiero, così le dicevo solo cose belle, o almeno ci provavo.
Non sono mai stata ottimista né allegra, quindi non credo di esserci riuscita. Le portavo libri e regali, mangiavamo al sole, ascoltavamo le chiacchiere dei bambini. Avevamo un legame viscerale, cementato nell'infanzia.
Quando ero bambina stavamo sempre insieme: non mi ha mandato alla scuola materna per farmi dormire al mattino, diceva, in realtà per rimandare il più possibile il distacco da lei.
Faceva la maestra e usciva come una furia con la sua Cinquecento bianca alle otto del mattino. Alle otto e cinque era già a scuola: Ferrara è una piccola città.

Io stavo a casa con Rosa, la donna delle pulizie, che un giorno rimase chiusa fuori insieme a me mentre stendeva il bucato sul terrazzo condominiale. Per rientrare in casa mi calò da lassù, facendomi passare da una finestra. Mia madre quando lo seppe ci morì, ma non poteva licenziarla perché se no a chi mi lasciava? L'unica nonna vivente abitava a Bologna, mia sorella Donatella faceva il ginnasio, mio fratello Micione era un gatto, mio padre faceva il rappresentante di mangimi ed era sempre in giro per le stalle della pianura padana con la sua Millecinque carica di mangimi, portachiavi da regalare ai clienti, scatole vuote di biscotti, agende, cartucce del fucile da caccia...


© 2008, Mondadori


07 aprile 2009 Di Daria Bignardi


Condividi su:


Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb

Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.