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Rumore bianco

Rumore bianco - DeLillo Don - wuz.it

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Il "rumore bianco" del titolo è il suono che ossessiona il protagonista del romanzo: forse è una semplice emissione della "partitura panasonica" in cui siamo immersi ogni giorno, oppure un minaccioso messaggio in codice. Jack Gladney, studioso di Hitler e direttore di un dipartimento di studi hitleriani nella sua università, tiene un corso sul fascino ipnotico esercitato dai discorsi del Fuhrer, dai canti e dagli inni del Terzo Reich; e finisce per calarsi nella materia delle sue ricerche al punto di ricavarne una specie di nicchia da cui non vuole più uscire. Il romanzo è appunto lo studio di questa perversione. Sino al giorno in cui una nuvola di gas tossico lo costringe a uscire dal suo rifugio...

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 17 lettori

Il voto della community

7,9
  • Trama 7,8
  • Personaggi 8,0
  • Stile 9,3
  • Incipit 7,3
  • Finale 8,0
  • Copertina 7,0

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Commenti

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  • Cirodeniro il 28 nov 2014 13:48 Segnala abuso

    Un romanzo in tre parti. La prima ci parla del professor Jack Gladney che trascorre una monotona esistenza mentre tutto annega in ”un rombo sordo e non localizzabile, come di forma di vita...

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    Un romanzo in tre parti. La prima ci parla del professor Jack Gladney che trascorre una monotona esistenza mentre tutto annega in ”un rombo sordo e non localizzabile, come di forma di vita sciamante, esterna alla sfera della comprensione umana”. Un’esistenza che sembra rivitalizzarsi, solo nel nucleo familiare, con “una densità colloquiale che fa della vita di famiglia l’unico mezzo di conoscenza sensoriale in cui rientri normalmente un trasalimento del cuore.” La seconda parte è caratterizzata da un evento tossico che minaccia la cittadina in cui risiedono i protagonisti, instillando in loro una paura della morte che sarà l’elemento centrale della terza parte. Paura che Jack e la moglie cercheranno inutilmente di combattere assumendo un farmaco sperimentale potenzialmente dannoso. L’autore, nel descriverci la cronaca dell’assurdo di una società che galleggia passivamente nel fiume del benessere consumistico, fa frequente uso di dialoghi filosofeggianti che ricercano una profondità senza poi raggiungerla, disperdendosi nel grigiore di quel ronzante rumore in cui tutto sembra affogare. Un romanzo che, pur non avendomi entusiasmato, non ha mosso DeLillo dalla mia top five.

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  • chrome_24 il 24 nov 2013 21:29 Segnala abuso

    è lento a farti entrare nella storia, per molto tempo non si capisce assolutamente dove andrà a parare. ma progressivamente la narrazione prende quota. e lo stile rivela una grande perizia.

    è lento a farti entrare nella storia, per molto tempo non si capisce assolutamente dove andrà a parare. ma progressivamente la narrazione prende quota. e lo stile rivela una grande perizia.

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Biografia

DeLillo Don
DeLillo Don

Nato e cresciuto nel Bronx, allora abitato in gran parte da italoamericani, frequenta scuole... leggi tutto