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Prenditi cura di lei

Prenditi cura di lei - Shin Kyung-Sook - wuz.it

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Un pomeriggio qualsiasi in una stazione della metropolitana di un paese orientale: una grande ressa e la gente che si urta senza nemmeno scambiarsi un cenno di scuse... Una coppia di anziani si precipita verso il treno appena arrivato. L'uomo, la borsa della donna in mano, riesce a malapena a salire in carrozza. Non appena si volta, però, scopre con sgomento che i suoi occhi non vedono più la camicetta celeste, la giacca bianca e la gonna beige a pieghe della moglie. Della donna non vi è più traccia. Sparita, letteralmente inghiottita dalla folla. Così Park Sonyo scompare, senza denaro e senza documenti, nella sterminata marea umana della metropolitana di Seul. È arrivata nella grande città dal suo piccolo paese di campagna per il solito pellegrinaggio alle case dei figli, soprattutto a quelle del primogenito, appena diventato dirigente di un'impresa immobiliare, e della figlia che scrive romanzi che lei, Park Sonyo, provvede sempre puntualmente a farsi leggere. Conosce la metropoli. Tanti anni fa, quando il primogenito era ai primi passi della carriera e dormiva in ufficio, era rimasta addirittura da sola in città. Ora, però, la sua scomparsa è per i figli non soltanto fonte di angoscia e di grave preoccupazione, ma anche di rimorsi e di sensi di colpa. Park Sonyo non è più, infatti, la stessa da qualche tempo. La verità è che Park Sonyo, la donna che è sempre stata forte, la figura familiare che è sempre stata dalla parte dei figli, ha bisogno per la prima volta dei figli.

Dettagli sul libro
1 recensione
Nella libreria di 9 lettori

Il voto della community

8,2
  • Trama 8,0
  • Personaggi 9,0
  • Stile 7,0
  • Incipit 8,0
  • Finale 10,0
  • Copertina 7,0

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Commenti

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  • StefaniaStefy il 01 apr 2014 17:58 Segnala abuso

    Un libro che ti avviluppa prepotentemente nella matrice universale dei rapporti familiari e dove chiunque rivive una parte di se stesso in qualche pagina, in qualche frase, in una singola...

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    Un libro che ti avviluppa prepotentemente nella matrice universale dei rapporti familiari e dove chiunque rivive una parte di se stesso in qualche pagina, in qualche frase, in una singola parola... I sorrisi, le lacrime, gli sprazzi d'infanzia, dettagli assurdi che per te solo hanno un significato speciale, le piccolezze che "fanno casa", tutte le volte che sei stato muto, sordo e cieco, come soluzione di comodo per rassicurare alla meglio il tuo cuore, indifferente alla coscienza che sussurrava dal suo angolo come stavano realmente le cose...finché arriva il giorno che è tardi. Ti rendi conto all'improvviso che i ruoli si sono ribaltati, che è lei ad aver bisogno e che quella mamma forte che si è sempre presa cura di te, accantonando i suoi bisogni, le sue paure, le sue frustrazioni, la fatica...in una parola: se stessa e la sua vita, proprio quando avresti dovuto esserle più vicino, a lei che si è sempre sacrificata, spesa, data per tutti...tu non c'eri e si è trovata SOLA. E annaspi di colpo nel gorgo angoscioso di rimpianti e rimorsi, esplodono i sensi di colpa per quella volta che...e ti corrode la frenesia di espiare in qualsiasi modo. "Forse volevi pregare (...) volevi chiedere di vedere per l'ultima volta la donna che aveva vissuto in un piccolo paese sull'orlo dell'immenso continente asiatico, volevi ritrovarla (...) avevi già capito che la mamma non è più in questo mondo (...) volevi supplicare: ti prego non dimenticare mamma, ti prego abbi pietà di mamma. (...) Solo in quel momento le parole che non sei riuscita a dire (...) ti sfuggono dalle labbra "Ti prego, ti prego, prenditi cura di lei"

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Il parere della redazione di Wuz

  • Una donna scompare alla stazione di Seul. Doveva salire sul treno con il marito che camminava davanti a lei, come al solito. C’era folla. Quando il marito si è girato indietro per vedere dove fosse, lei non c’era più.Aveva sessantanove anni, o forse settantuno - era d’uso, per scaramanzia, per ingannare la morte, dichiarare in ritardo la nascita di un bambino. L’anziana coppia era venuta a Seul dal villaggio in cui abitava per festeggiare il compleanno di entrambi. In genere uno dei figli veniva a prenderli alla stazione, questa volta erano tutti impegnati. O distratti da altre occupazioni. Per ritrovarla vengono affissi volantini con la sua fotografia, offrendo una ricompensa per informazioni utili. Quante storie sono state già scritte su donne che scompaiono? Che mollano casa e famiglia, mariti-padroni e figli sfruttatori, semplicemente perché non ne possono più? Oppure donne che, a qualunque età, decidono di avere diritto alla loro vita, magari con un altro uomo, una vecchia o nuova amicizia? Il romanzo Prenditi cura di lei della scrittrice coreana Kyung-Sook Shin è diverso da qualunque possiamo avere già letto. A turno, una figlia, un figlio, il marito, prendono la parola per parlarci di lei, e di loro stessi, la sua famiglia. Park So-nyo, la moglie e mamma, interviene per ultima, a chiudere il cerchio, a svelare di sé cose che gli altri non possono sapere, a completare l’immagine. E così noi conosciamo la donna come la conoscono gli altri e come lei conosce se stessa. Continua a leggere

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Biografia

Shin Kyung-Sook
Shin Kyung-Sook

Kyung-Sook Shin è nata in una remota regione montuosa nella Corea del Sud.Ha esordito come... leggi tutto