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La La signora Dalloway

La La signora Dalloway - Woolf Virginia - wuz.it

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13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con "La signora Dalloway", qui proposta in una nuova traduzione, Virginia Woolf ci regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia. Introduzione di Antonella Anedda.

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1 recensione
Nella libreria di 6 lettori

Il voto della community

7,9
  • Trama 7,7
  • Personaggi 8,0
  • Stile 9,0
  • Incipit 7,7
  • Finale 7,7
  • Copertina 7,7

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Commenti (1)

  • giulia 13 mag 2013 12:52 Segnala abuso

    "In tutta onestà credo veramente che sia questo il mio romanzo più riuscito", scrive Virginia Woolf nel dicembre 1924. Personalmente preferisco "Orlando", ma senza dubbio si tratta di un'opera...

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    "In tutta onestà credo veramente che sia questo il mio romanzo più riuscito", scrive Virginia Woolf nel dicembre 1924. Personalmente preferisco "Orlando", ma senza dubbio si tratta di un'opera fondamentale del Novecento. Cosa ne pensate?

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  • Patricija il 23 nov 2013 01:29 Segnala abuso

    Dare una festa. Organizzare, invitare, accogliere... con un susseguirsi di pensieri che dovrebbero trasformarsi da futuro a presente. Ma Clarissa fa tutto questo col pensiero coniugato al passato....

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    Dare una festa. Organizzare, invitare, accogliere... con un susseguirsi di pensieri che dovrebbero trasformarsi da futuro a presente. Ma Clarissa fa tutto questo col pensiero coniugato al passato. Un passato che si chiama Peter. E poi ci sono Septimus e Lucrezia. "Oh... Nel bel mezzo della mia festa, ecco la morte", pensa Clarissa. Sarà che non sono per nulla "british", e men che meno borghese... ma che due palle, signora Dalloway! Spero di non scatenare le ire degli ammiratori di Virginia. P.S. Devo dire però, che il libro è scritto molto bene.

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Biografia

Woolf Virginia
Woolf Virginia

Nata il 25 gennaio 1882 e figlia di Leslie Stephen, celebre storiografo e critico, crebbe in un... leggi tutto