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La montagna incantata

La montagna incantata - Mann Thomas - wuz.it

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"'La montagna incantata' è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo." Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l'introduzione all'edizione della "Montagna incantata" da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos. Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l'amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l'umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell'inutile strage della "grande" guerra. Prefazione di Giorgio Montefoschi.

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2 recensioni
Nella libreria di 33 lettori

Il voto della community

9,0
  • Trama 8,8
  • Personaggi 9,0
  • Stile 9,2
  • Incipit 8,8
  • Finale 9,2
  • Copertina 9,0

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Commenti

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  • TIMreading il 11 dic 2017 16:53 Segnala abuso

    Si parla molto del tempo in questo romanzo di Thomas Mann. Eppure, sulla falsariga dell’ironia che tanto abbonda tra queste pagine, secondo me in realtà l’autore non vuol parlare del tempo, ma...

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    Si parla molto del tempo in questo romanzo di Thomas Mann. Eppure, sulla falsariga dell’ironia che tanto abbonda tra queste pagine, secondo me in realtà l’autore non vuol parlare del tempo, ma della sua mancanza. I personaggi che si avvicendano in questo sanatorio sperduto nelle montagne svizzere devono sì ingegnarsi a trovare sempre nuovi modi di trascorrere le giornate: tra le dispute letterarie e filosofiche, le avventure galanti, le sedute spiritiche, i pasti abbondanti, le sedute all’aria aperta, le conferenze di psicologia, la musica... continua su http://bit.ly/lamontagnaincantata

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  • pat il 17 feb 2014 16:53 Segnala abuso

    Nel sanatorio le settimane passano con una lentezza esasperante, ma il protagonista è subito sedotto dall’esistenza ripetitiva dei pazienti, mentre il lettore si trova coinvolto dall’intensità di...

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    Nel sanatorio le settimane passano con una lentezza esasperante, ma il protagonista è subito sedotto dall’esistenza ripetitiva dei pazienti, mentre il lettore si trova coinvolto dall’intensità di quei momenti tragici, erotici, banali e assurdi.

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Biografia

Mann Thomas
Mann Thomas

Dopo la morte del padre si trasferisce prima a Monaco con la famiglia, poi soggiorna con il... leggi tutto