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L' insostenibile leggerezza dell'essere

L' insostenibile leggerezza dell'essere - Kundera Milan - wuz.it

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"Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere" (Italo Calvino). "Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla "compassione" verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomás ama Tereza, Tereza ama Tomás: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose". (Pietro Citati).

Dettagli sul libro
3 recensioni
Nella libreria di 151 lettori

Il voto della community

8,2
  • Trama 8,3
  • Personaggi 8,4
  • Stile 8,7
  • Incipit 8,0
  • Finale 7,9
  • Copertina 7,9

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Commenti

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  • Manu_ciok il 27 giu 2015 13:37 Segnala abuso

    Primo e sicuramente non ultimo libro di Kundera letto ed è stato amore folle. L'insostenibile leggerezza dell'essere era nella mia wish list da troppi anni e qualche mese fa, finalmente, mi sono...

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    Primo e sicuramente non ultimo libro di Kundera letto ed è stato amore folle. L'insostenibile leggerezza dell'essere era nella mia wish list da troppi anni e qualche mese fa, finalmente, mi sono ricordata di dover rimediare, complice i super prezzi del libraccio et voilà. Amore, amore, amore. La storia è un pò un romanzo un pò un saggio: c'è una storia lineare che si sviluppa, questa però è affiancata dalle riflessioni di Kundera che ben si inseriscono nei vari contesti rendendo il libro una fonte immensa di stimoli! La storia principale è la storia di amore tra Thomas e Tereza, a cui fanno da sfondo la storia di Sabina, fantasiosa pittrice con Franz, un professore universitario. Varie situazioni, varie personalità che creano un intreccio impeccabilmente perfetto.Tomas è un medico libertino, rispettato da tutti e con un ipotetico destino da chirurgo brillante. Dopo il primo matrimonio con l'ex moglie fugge dalle storie fisse e tende a costuire con le donne esclusivamente rapporti basati sul lato fisico-amichevole..insomma semplici trombamicizie. Tereza è una donna, una fotografa che sbuca in un giorno qualsiasi nella vita di Tomas, senza uscirne più. Tomas si innamora di Tereza ma ciò nonostante non riesce a rinunciare alle sue amanti. Tereza, innamorata quanto debole, si tormenta per questa condizione senza però ribellarsi. Tomas è sopraffatto dalla leggerezza, Tereza è tormentata dalla pesantezza. Ho apprezzato molto anche la descrizione del contesto storico (aspetto che, di solito, non è mai tra i miei preferiti): si parla infatti degli avvenimenti che investirono Praga intorno al '68 e le condizioni di vita di artisti e intellettuali cecoslovacchi, il tutto arricchisce immensamente il romanzo senza però renderlo pesante. La leggerezza, la pesantezza, Parmenide, Nietzsche, l'es muss sein che accompagna le vite dei vari personaggi sono i temi predominanti base di tutto ciò che viene raccontato. C'è storia, filosofia, amore e soprattutto, se si riesce a scorgerla, c'è una minuscola chiave d'accesso per entrare in quella che è la contraddittoria e complicata psiche umana.

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  • marco63 il 13 feb 2014 22:31 Segnala abuso

    Un libro con pochi dialoghi, un certo numero di digressioni filosofiche e che tratta di un paese sotto la dittatura sovietica non è che presupponga una lettura piacevole. Tuttavia Kundera ha una...

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    Un libro con pochi dialoghi, un certo numero di digressioni filosofiche e che tratta di un paese sotto la dittatura sovietica non è che presupponga una lettura piacevole. Tuttavia Kundera ha una buona scrittura e la sua prosa non risulta indigesta. La storia d'amore tra Tomas e Tereza, in apparenza banale, è tragica, struggente e ben raccontata. Il filone narrativo su Franz e Sabina invece è un gustoso quadretto sul mondo intellos francese di fine anni settanta, con una serie di riflessioni caustiche. Completano la storia alcuni quadretti, come l'incontro tra Sabina e Tereza, che sembrano fatti per una sceneggiatura da film d'autore. Un romanzo che si legge volentieri, la cui storia e i cui personaggi ci coinvolgono e, forse, smentiscono la filosofia di Kundera, piuttosto triste e nichilista.

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  • ValeCrim il 22 nov 2013 19:46 Segnala abuso

    Molte le scelte dell'autore che non ho condiviso, prima fra tutte quella di non adottare un ordine di narrazione continuo e orizzontale. Nelle prime cinquanta pagine il lettore viene catapultato...

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    Molte le scelte dell'autore che non ho condiviso, prima fra tutte quella di non adottare un ordine di narrazione continuo e orizzontale. Nelle prime cinquanta pagine il lettore viene catapultato nella descrizione di questi rapporti ambigui tra i personaggi e non si riesce a capire nè come nasce la storia, nè chi sono loro, non ci sono apparenti spiegazioni che possano giustificare determinate anomalie dei protagoniti, così come mancano altri scenari che magari sopperiscano a tali mancanze di compiutezza. Il tutto si presenta dunque scialbo, piatto. Altra scelta che non condivido è quella di interrompere la narrazione per inserire spiegazioni o impressioni riguardo a ciò che si è detto prima, togliendo così al lettore la LIBERTA' di trarre autonomamente le conclusioni che preferisce. L'autore fornisce chiarimenti o dettagli a ritroso quando meglio crede, ripetendo spesso gli stessi periodi e togliendo spazio all'immaginazione e alla fantasia di chi sta leggendo. Credo infine che i discorsi filosofici ricollegati al titolo del libro siano troppo evanescenti. A risollevare l'interesse contribuisce, per fortuna, il riferimento al periodo storico, all'invasione sovietica, la descrizione dei cambiamenti che le vite dei protagonisti hanno subìto in seguito ad essa.

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Biografia

Kundera Milan
Kundera Milan

Scrittore ceco. Ha esordito come poeta (L’uomo è un grande giardino, 1953;... leggi tutto