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Il Il giovane Holden

Il Il giovane Holden - Salinger J. D. - wuz.it

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Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" per tradurre sempre e soltanto l'espressione "and all". Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe". Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.

Dettagli sul libro
3 recensioni
Nella libreria di 55 lettori

Il voto della community

8,2
  • Trama 8,7
  • Personaggi 9,0
  • Stile 9,1
  • Incipit 8,4
  • Finale 8,4
  • Copertina 5,8

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Commenti (2)

  • marco63 09 nov 2013 11:48 Segnala abuso

    Sono d'accordo, sarà che da allora di personaggi starmbi e disadattati ne abbiamo visti tanti, forse troppi. Mi vengono in mente, così al volo, Matattoio 5, L'uomo che guardava passare i treni di...

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    Sono d'accordo, sarà che da allora di personaggi starmbi e disadattati ne abbiamo visti tanti, forse troppi. Mi vengono in mente, così al volo, Matattoio 5, L'uomo che guardava passare i treni di Simenon, lo Straniero di Camus.

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  • Yuki 13 set 2013 11:49 Segnala abuso

    A questo punto, non vi sembra un po' "datato"? non ha retto del tutto al tempo che passa... è diventato semplicemente un classico.

    A questo punto, non vi sembra un po' "datato"? non ha retto del tutto al tempo che passa... è diventato semplicemente un classico.

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  • Sally68 il 12 lug 2017 06:29 Segnala abuso

    Ragazzo di 16anni, che viene espulso da scuola, (nuovamente) che decide di lasciare all'istante la scuola. Vaga per New York, non sa nemmeno lui bene dove andare, chiama diversi amici, conoscenti,...

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    Ragazzo di 16anni, che viene espulso da scuola, (nuovamente) che decide di lasciare all'istante la scuola. Vaga per New York, non sa nemmeno lui bene dove andare, chiama diversi amici, conoscenti, perche passino insieme a lui la serata...Depresso vaga, da un appuntamento all'altro, rivanga il passato, odia il mondo e le persone che lo circondano, si sbronza..Fin quando inizia ad avere nostalgia della sua sorellina, Phoebe.. Il dialogo che ne esce con questa ragazzina è stupendo.....Il finale ripaga della trama quasi inesistenza del libro...

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  • Castorp il 24 nov 2013 15:42 Segnala abuso

    Romanzo "must" di un'intera generazione,ma a mio avviso sopravvalutato. Accurata e precisa descrizione dei luoghi simboli di Manhattan, simpaticissimo il ragazzo con i dubbi, le speranze, le...

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    Romanzo "must" di un'intera generazione,ma a mio avviso sopravvalutato. Accurata e precisa descrizione dei luoghi simboli di Manhattan, simpaticissimo il ragazzo con i dubbi, le speranze, le illusioni, i timori di ogni diciasettenne, fluida e scorrevole la narrazione di Salinger che, dopo questo trionfo letterario non ha più scritto.

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  • matpri25 il 15 nov 2013 16:09 Segnala abuso

    E’ uno di quei libri che dopo averlo preso alla biblioteca comunale ti viene voglia di comprarlo, di possederlo perché Holden Caulfield è ormai diventato un amico inseparabile. Si può definire un...

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    E’ uno di quei libri che dopo averlo preso alla biblioteca comunale ti viene voglia di comprarlo, di possederlo perché Holden Caulfield è ormai diventato un amico inseparabile. Si può definire un racconto soggettivo. Dove l’adolescente Holden ci narra le sue avventure. Dagli insuccessi al college e i strani compagni di stanza, alla fuga a New York e i racconti sulle ragazze. Il vecchio giovane Holden è forte, sicuro di se, anticonformista, possiede il senso dell’humor, è romantico ma quando ti sembra di conoscerlo si rivela fragile e pieno di insicurezze. E queste caratteristiche fanno di lui una persona incredibile ma reale, un vero amico. L’unica cosa che mi ha fatto storcere un po’ il naso, in alcune situazioni, è che è fottutamente benestante e ricco.(“Cristo santo”. Avrebbe aggiunto il vecchio Salinger). Alloggia in un hotel, passa da spettacoli costosi a viaggi interminabili in taxi. Ma forse, man mano che leggevo il libro, sono volato troppo con la fantasia e me lo sono immaginato diversamente. Comunque, al di fuori delle impressioni personali, resta un libro impedibile, da leggere! Fantastico il dialogo col taxista Horwitz.

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Biografia

Salinger J. D.
Salinger J. D.

Narratore statunitense. Dopo gli studi universitari a New York, prese parte come sergente di... leggi tutto