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Il Il club degli incorreggibili ottimisti

Il Il club degli incorreggibili ottimisti - Guenassia Jean-Michel - wuz.it

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Parigi, 1959. Sono anni vertiginosi: la Seconda guerra mondiale è finita da troppo poco tempo per essere Storia, la guerra d'Algeria segna le vite dei francesi d'oltremare. Michel Marini, undici anni, figlio di immigrati italiani, esce dall'infanzia e si affaccia a un'adolescenza inquieta e piena di emozioni. Vagabonda per il quartiere, si ritrova con gli amici a giocare a calcio balilla; un giorno entra in un bistrò, il Balto. E attratto da una stanza sul retro dove si ritrova un gruppo di uomini, che parlano un francese a volte approssimativo e portano dentro di sé storie e passioni sconosciute. Sono profughi dei Paesi dell'Est, uomini traditi dalla Storia, ma visionari che ancora credono nel comunismo. Incorreggibili ottimisti. Frequentare il Balto vuol dire scoprire il mondo. Michel cresce con Igor, Leonid, Imre, Pavel, Tibor, Sasa; impara a conoscere l'amicizia, l'amore, la complessità degli ideali. Nel retro di un bistrò si litiga, si beve, si gioca a scacchi, si raccontano barzellette su Stalin, si offre se stessi e le proprie storie, storie terribili di esilio che si intrecciano sullo sfondo di un decennio epocale, tra filosofia e rock'n'roll, Sartre e Kessel, la conquista dello spazio e l'inizio della Guerra fredda.

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 13 lettori

Il voto della community

8,8
  • Trama 9,0
  • Personaggi 9,0
  • Stile 9,0
  • Incipit 8,5
  • Finale 8,5
  • Copertina 8,5

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Commenti (1)

  • giulia 26 ago 2013 17:00 Segnala abuso

    Tra i libri preferiti da Gianni Cuperlo, astro in crescita nel panorama del PD (intervista del Corriere della Sera Sette 23 agosto 2013)

    Tra i libri preferiti da Gianni Cuperlo, astro in crescita nel panorama del PD (intervista del Corriere della Sera Sette 23 agosto 2013)

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  • angebet il 29 gen 2019 15:30 Segnala abuso

    Ingredienti: un adolescente amante della lettura, del cinema e della musica nella Parigi anni ’60, un originale ritrovo scacchistico di profughi di paesi comunisti, una galleria di emarginati dal...

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    Ingredienti: un adolescente amante della lettura, del cinema e della musica nella Parigi anni ’60, un originale ritrovo scacchistico di profughi di paesi comunisti, una galleria di emarginati dal passato intenso e dal presente difficile, tante “anime salve” e solidali intrecciate a personaggi celebri (Sartre, Kessel, ecc.). Consigliato: agli idealisti e sognatori di ogni età, agli amanti del lato più intimo, dolce e nostalgico del comunismo.

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  • Cirodeniro il 11 dic 2013 13:56 Segnala abuso

    «Quello che qui si sotterra non è un uomo. Quella che si seppellisce con lui è una vecchia idea. Niente cambierà e noi lo sappiamo. Non ci sarà società migliore. Lo si accetti o non lo si accetti....

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    «Quello che qui si sotterra non è un uomo. Quella che si seppellisce con lui è una vecchia idea. Niente cambierà e noi lo sappiamo. Non ci sarà società migliore. Lo si accetti o non lo si accetti. Qui, abbiamo un piede nella fossa, con le nostre illusioni e i nostri credi scomparsi. Una folla come un’assoluzione per l’espiazione dei peccati commessi per l’ideale. Per le vittime, questo non cambia niente. Non ci sarà scusa, riparazione, funerale di prima classe. C’è qualcosa di peggio di far male volendo far bene? Quella che si sotterra qui è un’epoca compiuta. Difficile vivere in un universo senza speranza. In questo momento non si regolano più i conti. Non si fanno bilanci. Siamo tutti uguali e abbiamo tutti torto.» Siamo ai funerali di J.P. Sartre. Qui, mentre è assorto in tali considerazioni, che sintetizzano la trama del romanzo, Michel ritrova il vecchio amico Pavel. E da questo incontro prende avvio il racconto, che inizia nell’ottobre 1959, all’epoca del rock’n’roll e della guerra fredda. Michel Marini, allora dodicenne, lettore compulsivo, amante della fotografia, campione di calcio balilla, comincia a frequentare il Balto, bistrò nel cui retro si muove un esclusivo gruppo di profughi dell’est, riuniti dalla passione per gli scacchi. La loro vita quotidiana è dura, i ricordi dolorosi, ma tirano avanti grazie ad una loro filosofia: - Preferisco vivere da ottimista e sbagliarmi, che vivere da pessimista e aver sempre ragione -

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Il parere della redazione di Wuz

  • Edito da Salani, arriva in Italia il libro di Jean Michel Guenassia, avvocato sessantenne con la passione per la scrittura, intitolato Il club degli incorreggibili ottimisti. Diventato un caso editoriale in Francia con oltre 200 mila copie vendute, il libro si appresta a diventare un bestseller anche nel nostro paese. Continua a leggere

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Biografia

Guenassia Jean-Michel
Guenassia Jean-Michel

L'autore nasce ad Algeri. Esercita la professione di avvocato fino a quando la passione per la... leggi tutto