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Le Le abitudini delle volpi

Le Le abitudini delle volpi - Indriðason Arnaldur - wuz.it

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L'ispettore Erlendur è tornato nei luoghi della sua infanzia. Trascorrerà qualche tempo nel piccolo villaggio sulle rive di un fiordo dell'Islanda orientale, deciso ad affrontare una volta per tutte l'ossessione che lo perseguita fin da quando era bambino: la scomparsa del fratello minore Bergur durante una bufera di neve. Di notte, solo nel rudere abbandonato della sua casa, attende che l'oscurità, il gelo e il vento gli riportino i fantasmi della tragica esperienza che distrusse per sempre la sua famiglia; di giorno, vaga per i boschi e la brughiera alla disperata ricerca di indizi. E proprio qui si imbatte per caso in una vicenda per molti versi simile a quella di Bergur: la sparizione di una giovane donna, in una notte di tormenta, nel gennaio del 1942. Una storia non ancora dimenticata, ma che molti preferirebbero lasciare sepolta sotto decenni di segreti e sensi di colpa. Immerso in un paesaggio aspro, in cui una modernità disordinata e invadente si scontra con una natura ancora capace di sconvolgere, Erlendur si lascia trasportare in un'indagine al confine tra realtà e allucinazione, travolto da un'insaziabile sete di risposte che lo costringerà a scavare ostinatamente dentro ferite mai curate, a riportare in luce antiche suggestioni, a riesumare tormenti inconfessabili.

Dettagli sul libro
1 recensione
Nella libreria di 14 lettori

Il voto della community

7,5
  • Trama 7,5
  • Personaggi 7,5
  • Stile 7,5
  • Incipit 7,5
  • Finale 7,5
  • Copertina 7,5

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Commenti

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  • TIMreading il 07 nov 2017 15:36 Segnala abuso

    Sempre più amato in Italia, Arnaldur Indridason torna in questi giorni in libreria con Le abitudini delle volpi, nuovo romanzo come sempre edito qui da noi da Guanda e tradotto da Silvia Cosimini....

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    Sempre più amato in Italia, Arnaldur Indridason torna in questi giorni in libreria con Le abitudini delle volpi, nuovo romanzo come sempre edito qui da noi da Guanda e tradotto da Silvia Cosimini. Protagonista è ancora una volta il commissario Erlendur Sveinsson, la cui saga è arrivata a dodici volumi e della quale questo libro è l’episodio undici (ricordiamo che i primi due non sono mai stati tradotti nel nostro paese). In Le abitudini delle volpi (Furðustrandir), Erlendur è tornato per qualche giorno nel piccolo villaggio in cui è cresciuto, sulle rive di un fiordo dell’Islanda orientale. Non si tratta di un viaggio di piacere, tuttavia: il commissario ha infatti deciso una volta per tutte di liberarsi dell’ossessione che lo perseguita fin da quando era bambino: la sparizione del fratello minore Bergur, durante una tempesta di neve...Continua su http://bit.ly/leabitudinidellevolpi

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Il parere della redazione di Wuz

  • L’ispettore triste Erlendur mancava dalla scena nel romanzo precedente di Arnaldur Indriðason, Cielo nero. Era assente perché era dove lo troviamo ora in Le abitudini delle volpi, sulla costa orientale dell’Islanda, a dormire nella sua vecchia casa che ormai è quasi un rudere, andando a farsi una doccia nei servizi della piscina pubblica, continuando a pensare all’evento tragico che aveva distrutto la sua famiglia - il giorno in cui Erlendur di dieci anni e il fratellino Bergur di due anni più piccolo avevano accompagnato il padre sulla brughiera, si era scatenata una tempesta di neve e ad un certo punto Erlendur si era accorto che non stringeva più nella sua la manina del fratello. Erlendur era stato salvato dalla squadra di soccorso, Bergur era scomparso. A Erlendur è rimasta quell’idea fissa, l’ossessione dei casi delle persone scomparse. Capita spesso che qualcuno svanisca, in Islanda, proprio per le condizioni estreme del clima. E però è anche facile celare un atto criminoso dietro una scomparsa. C’è un caso su cui Erlendur continua a farsi domande, una donna scomparsa nel 1942 di cui si parlava al tempo in cui lui abitava ancora lì con la famiglia. Il fiuto poliziesco di Erlendur lo porta ad indagare, a fare domande in giro, a sospettare che Matthildur non sia stata semplicemente spazzata via dalla tormenta sul sentiero che percorreva per andare a trovare sua madre. Perché quella stessa sera si era perso anche un gruppo di militari del presidio inglese sull’isola ed erano stati tutti ritrovati, persino il cadavere di quello che era stato trascinato in mare dalle acque del torrente. Erano sullo stesso sentiero di Matthildur: come mai non l’avevano incontrata? E, ammesso che fosse morta, perché il suo era stato l’unico corpo che non era stato mai ritrovato? Continua a leggere

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Biografia

Indriðason Arnaldur
Indriðason Arnaldur

Arnaldur Indriðason è uno scrittore islandese di romanzi polizieschi che hanno come... leggi tutto