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Vite corsive

Vite corsive - Nundini Marco - wuz.it

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La rivoluzione digitale del secondo millennio ha ormai cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, trasformando quei caratteri tanto cari alle passate generazioni in geroglifici incomprensibili. Per questo motivo il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, è costretta a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Figlio di italiani immigrati in Argentina, egli è la vittima inconsapevole di un'oscura verità. Un segreto che nemmeno lui conosce. Un segreto nascosto tra le pieghe della scrittura, tra le missive che per decenni i suoi avi hanno spedito da una sponda all'altra dell'oceano. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo.

Dettagli sul libro
3 recensioni
Nella libreria di 5 lettori

Il voto della community

8,8
  • Trama 9,3
  • Personaggi 8,7
  • Stile 7,7
  • Incipit 7,7
  • Finale 10,0
  • Copertina 9,3

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Commenti (2)

  • Nathalie 14 nov 2013 13:04 Segnala abuso

    Ammetto che l'inizio è un po' in salita. Credetemi però: se la costanza è quella del lettore vero, il finale ripaga. Un finale nero. Noir come qualcuno ama ricordare.

    Ammetto che l'inizio è un po' in salita. Credetemi però: se la costanza è quella del lettore vero, il finale ripaga. Un finale nero. Noir come qualcuno ama ricordare.

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  • mafy 18 lug 2013 17:14 Segnala abuso

    Un indagine sul filo del corsivo, tra una sponda e l'altra dell'oceano, tra il passato ed il futuro condotta da una sensuale ispettrice dalla chioma color rame. Intrigante, labirintico. Finale...

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    Un indagine sul filo del corsivo, tra una sponda e l'altra dell'oceano, tra il passato ed il futuro condotta da una sensuale ispettrice dalla chioma color rame. Intrigante, labirintico. Finale inaspettato.

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  • Nathalie il 14 nov 2013 13:03 Segnala abuso

    Ammetto che l'inizio è un po' in salita. L'autore ci mette alla prova. Dapprima con un selva di personaggi che sembrano usciti da un mondo in bilico tra passato e futuro, in sequenza con una trama...

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    Ammetto che l'inizio è un po' in salita. L'autore ci mette alla prova. Dapprima con un selva di personaggi che sembrano usciti da un mondo in bilico tra passato e futuro, in sequenza con una trama fatta di strade che si toccano, si sfiorano, s'incrociano in un gioco di specchi in cui si rischia di smarrire il filo. Credetemi però: se la costanza è quella del lettore vero, raggiunta la metà del libro, si apre un mondo narrativo davvero originale. Perché è originale il tema del corsivo scomparso, è insolito il puzzle di eventi e personaggi, è davvero imprevisto il finale. Nero. Noir come qualcuno ama ricordare.

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  • lorena68 il 19 lug 2013 09:54 Segnala abuso

    Il romanzo, un giallo sospeso tra passato remoto e futuro prossimo, scivola abbastanza speditamente, anche se è soltanto sul finire del terzo capitolo che l'autore consente a chi legge di...

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    Il romanzo, un giallo sospeso tra passato remoto e futuro prossimo, scivola abbastanza speditamente, anche se è soltanto sul finire del terzo capitolo che l'autore consente a chi legge di orientarsi nel labirinto di personaggi e di situazioni. Si ha quindi l'impressione di essere proprio noi, i lettori, a dipanare la matassa gialla offrendo al racconto un ritmo sempre più serrato. Sempre più giallo nella scrittura ricca, asciutta, forse eccessivamente pulita dell'autore. Emerge il piglio giornalistico che si riscatta però grazie ad un linguaggio ricco che ben si coniuga con i temi del racconto. E’ una vicenda che intriga, come intrigano i personaggi chiave. Per essere un libro d’esordio vale la lettura, un bel giallo con una improvvisa, inaspettata zampata di noir sul finale. Per la densità di eventi e interpreti va letto d'un fiato, senza troppe pause di riflessione.

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  • mafy il 18 lug 2013 17:17 Segnala abuso

    a trama gialla è un piacevole pretesto per proiettare chi legge in un prossimo futuro, un tempo dove la perdita del corsivo, della comunicazione calligrafica fatta di carta ed inchiostro è ormai...

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    a trama gialla è un piacevole pretesto per proiettare chi legge in un prossimo futuro, un tempo dove la perdita del corsivo, della comunicazione calligrafica fatta di carta ed inchiostro è ormai scomparsa. La linea temporale non corre così veloce da far pensare ad un fantaromanzo, anzi la scansione si percepisce appena, ma emerge prepotente una nuova disciplina: la filografia. Perchè in una società dove sms e mail, che per loro natura non si conservano, per risolvere una serie di inspiegabili omicidi si deve ricorrere ad un docente fuori dal tempo (intrigante il ragazzo) capace di ricostruire storie passate dalle lettere contorte di vecchie ed ingiallite lettere. Scritto in un italiano a tratti forse eccessivamente ricco, il romanzo assorbe sempre di più, mano a mano che i frammenti apparentemente disordinati della storia cominciano a collimare tra di loro. Ma è il finale che lascia sorpresi, quando il giallo, abbandonati i sui meccanismi consolatori, cede al fascino amaro del nero tornando, senza pietà, ai drammi umani di ogni giorno.

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Nundini Marco
Nundini Marco

Reggiano di nascita e veronese d’adozione, ha firmato per le maggiori riviste italiane di... leggi tutto