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Ulisse. Ediz. integrale

Ulisse. Ediz. integrale - Joyce James - wuz.it

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Il romanzo è la cronaca di un giorno reale, un inno alla cultura e alla saggezza popolare, e il canto di un'umanità rinnovata. L'intera vicenda si svolge in meno di ventiquattro ore, tra i primi bagliori del mattino del giorno 16 giugno 1904 - data in cui Joyce incontra Nora Barnacle, la futura compagna di una vita, che nel tardo pomeriggio dello stesso giorno lo farà "diventare uomo" - fino alle prime ore della notte della giornata seguente. Il protagonista principale, l'ebreo irlandese Leopold Bloom, non è un eroe o un antieroe, ma semplicemente un uomo tollerante, di larghe vedute e grande umanità, sempre attento verso il più debole e il diverso, e capace di cortesia anche nei confronti di chi queste doti non userà con lui. Gli altri protagonisti sono il giovane intellettuale, brillante ma frustrato dalla vita e dalle forze politiche e religiose che lo costringono, Stephen Dedalus - già personaggio principale del libro precedente di Joyce, "Dedalus. Un ritratto dell'artista da giovane" - e Molly Bloom, la moglie dell'ebreo, vera e propria regina del romanzo. "Ulisse" è un romanzo della mente: i suoi monologhi interiori e il flusso di coscienza sono una vera e propria versione moderna dei soliloqui amletici. Si insinuano gradualmente nelle trame dell'opera, fino a dissolvere ogni limite tra narrazione realistico-naturalista e impressione grafica del pensiero vagante.

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1 recensione
Nella libreria di 16 lettori

Il voto della community

8,7
  • Trama 8,0
  • Personaggi 7,5
  • Stile 9,5
  • Incipit 9,0
  • Finale 9,5
  • Copertina 8,5

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Commenti (7)

  • ac57 30 dic 2014 18:35 Segnala abuso

    Il voto del gruppo di lettura Ecco s'avanza uno strano lettore per Ulisse di James Joyce è 10

    Il voto del gruppo di lettura Ecco s'avanza uno strano lettore per Ulisse di James Joyce è 10

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  • ac57 30 dic 2014 15:36 Segnala abuso

    Vorrei aggiungere al mio voto per questo straordinario romanzo un 10 alla splendida traduzione di Enrico Terrinoni.

    Vorrei aggiungere al mio voto per questo straordinario romanzo un 10 alla splendida traduzione di Enrico Terrinoni.

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  • ac57 31 ott 2014 16:44 Segnala abuso

    Grazie Kilgore per la segnalazione.

    Grazie Kilgore per la segnalazione.

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1 2 3 
  • marco63 il 03 lug 2013 21:20 Segnala abuso

    Indubbiamente l'Ulysses è lo specchio della modernità, con i personaggi ridotti ad una serie di percezioni e pensieri disordinati, senza alcun principio unificante e senza nessun ideale che non sia...

    leggi tutto »

    Indubbiamente l'Ulysses è lo specchio della modernità, con i personaggi ridotti ad una serie di percezioni e pensieri disordinati, senza alcun principio unificante e senza nessun ideale che non sia consumare un buon pranzo o portarsi a letto qualche amante. C'è già (quasi) tutto il novecento, il piccolo borghese e uomo senza qualità di Moravia (Bloom), l'intellettuale troppo preso dal proprio ombelico per apprezzare la realtà (Stephen), quella retorica pseudo-femminista della donna sempre più intelligente e determinata dell'uomo (M0lly), l'ossessione per il sesso che attanaglia un po' tutti. Eppure, o forse proprio per questo, l'Ulysses è un romanzo brutto: alzi la mano chi prova piacere nel leggerlo, chi divora le pagine preso dalla vicenda o da empatia nei confronti dei personaggi. Diciamo che lo si legge per capire un periodo storico, una corrente letteraria, per rivivere la Dublino di inizio secolo, per scommessa, per dimostrare che se ne è capaci. Come recita la quarta di copertina dell'edizione Oscar Mondadori "... non il romanzo più bello del secolo, ma il più decisivo...", giudizio centrato alla perfezione. Ferma restando la perizia tecnica di Joyce nel cambiare stile, nei giochi di parole e in tutto il resto, questa colossale parodia non fa altro che chiudere bottega: parodia della religione significa che non c'è più religione, parodia degli stili letterari significa che non c'è più letteratura, parodia degli ideali significa che non esistonno più ideali, e via di questo passo. Resta una domanda: è questa la realtà delle cose, o il mondo dell'Ulysses non è che la proiezione delle nevrosi di Joyce? Propendo per la seconda conclusione. Adesso, se ne avete voglia, potete leggervelo, buona passeggiata. Il mio blog Surviving Ulysses con le impressioni di lettura: http://statelybuck.blogspot.it/

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Joyce James
Joyce James

James era il primogenito di una numerosa famiglia della buona società irlandese, di forte... leggi tutto