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Teutoburgo

Teutoburgo - Manfredi Valerio Massimo - wuz.it

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È un giorno di sole quando Armin chiama suo fratello Wulf, per mostrargli un prodigio: la costruzione della "strada che non si ferma mai". Una meraviglia che li lascia senza fiato, il miracolo tecnico dei nemici romani, capaci di creare dal nulla una strada che attraversa foreste, fiumi, paludi e non devia nemmeno davanti alle montagne. Improvvisamente i due sentono dei rumori: è una pattuglia romana. Armin e Wulf sono catturati dai soldati. Nel loro destino però non c'è la morte, né la schiavitù. Perché Armin e Wulf sono figli di re. Sigmer, il loro padre, è un guerriero terribile e fiero, principe germanico rispettato e amato dalla sua tribù. La sua sola debolezza era l'amicizia segreta con Druso, il grande nemico, il generale romano precocemente scomparso che Sigmer, di nascosto, ha imparato a conoscere e ad ammirare. I due giovani devono abbandonare la terra natale e il padre per essere condotti a Roma. Sono principi, per quanto barbari. Saranno educati secondo i costumi dell'Impero fino a diventare comandanti degli ausiliari germanici delle legioni di Augusto. Sotto gli occhi dell'inflessibile centurione Tauro, impareranno una nuova lingua, adotteranno nuove abitudini, un modo diverso di pensare. E come possono Armin e Wulf, cresciuti nei boschi, non farsi incantare dai prodigi di Roma? I due ragazzi diverranno Arminius e Flavus, cittadini romani. Ma il richiamo del sangue è davvero spento in loro? La fedeltà agli avi può portare alla decisione di tradire la terra che li ha adottati?

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1 recensione
Nella libreria di 1 lettore

Il voto della community

8,5
  • Trama 9,0
  • Personaggi 9,0
  • Stile 9,0
  • Incipit 8,0
  • Finale 9,0
  • Copertina 7,0

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Commenti

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  • fiore65 il 31 ott 2016 09:10 Segnala abuso

    Finalmente Manfredi è tornato al suo splendore narrativo. Teutoburgo è LA BATTAGLIA...in cui l'invincibile esercito romano fu sconfitto. Originale l'impianto narrativo che gira attorno ai due...

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    Finalmente Manfredi è tornato al suo splendore narrativo. Teutoburgo è LA BATTAGLIA...in cui l'invincibile esercito romano fu sconfitto. Originale l'impianto narrativo che gira attorno ai due fratelli. Libro entusiasmante e coinvolgente. Consigliato

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Il parere della redazione di Wuz

  • Anno 762 ab Urbe condita, oppure 9 d.C. se preferite la datazione cristiana, ma a quei tempi non si parlava ancora di Messia nati in una capanna in compagnia di un bue e di un asinello. Sta per consumarsi una delle più importanti disfatte subite dall’esercito dell’Impero. Siamo nella fitta selva di Teutoburgo, l’ultimo bastione dei Cherusci, invitta tribù germanica che occupa un territorio della Foresta Nera compreso tra il Reno e l’Elba, fiume temutissimo dai Romani, che lo considerano l’estremo continentale ad est, una sorta di Colonne d’Ercole verso Oriente. Vincere la resistenza di quella riottosa popolazione barbarica significa ultimare la conquista del continente e realizzare il sogno di un Impero multietnico, biondo e bruno. Il genio e la disciplina dei latini abbinati alla forza e all’indomabile spirito guerriero dei Germani. L’unione delle due anime assicurerebbe il dominio planetario. Continua a leggere

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Biografia

Manfredi Valerio Massimo
Manfredi Valerio Massimo

(Modena 1943) scrittore e archeologo italiano. Docente in diverse università anche straniere,... leggi tutto