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Sottomissione

Sottomissione - Houellebecq Michel - wuz.it

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A Parigi, in un indeterminato ma prossimo futuro, vive François, studioso di Huysmans, che ha scelto di dedicarsi alla carriera universitaria. Perso ormai qualsiasi entusiasmo verso l'insegnamento, la sua vita procede diligente, tranquilla e impermeabile ai grandi drammi della storia, infiammata solo da fugaci avventure con alcune studentesse, che hanno sovente la durata di un corso di studi. Ma qualcosa sta cambiando. La Francia è in piena campagna elettorale, le presidenziali vivono il loro momento cruciale. I tradizionali equilibri mutano. Nuove forze entrano in gioco, spaccano il sistema consolidato e lo fanno crollare. È un'implosione improvvisa ma senza scosse, che cresce e si sviluppa come un incubo che travolge anche François. "Sottomissione" è il romanzo più visionario e insieme realista di Michel Houellebecq, capace di trascinare su un terreno ambiguo e sfuggente il lettore che, come il protagonista, François, vedrà il mondo intorno a sé, improvvisamente e inesorabilmente, stravolgersi.

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 11 lettori

Il voto della community

8,2
  • Trama 8,5
  • Personaggi 8,0
  • Stile 8,5
  • Incipit 8,0
  • Finale 8,0
  • Copertina 8,0

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Commenti

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  • Cirodeniro il 10 nov 2015 14:30 Segnala abuso

    La storia è ambientata nel 2022. In quel tempo la Francia è governata da un partito islamista. Il protagonista è un professore di quarantatre anni, sesso dipendente, in preda a una noia...

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    La storia è ambientata nel 2022. In quel tempo la Francia è governata da un partito islamista. Il protagonista è un professore di quarantatre anni, sesso dipendente, in preda a una noia esistenziale, che vive in un pragmatico cinismo senza speranza. “Il passato è sempre bello, lo è anche il futuro. A far male è solo il presente, che portiamo con noi come un ascesso di sofferenza che ci accompagna tra due infiniti di quieta felicità”. Il professore, già oppresso dal male di vivere, si troverà a confrontarsi con l’Islam, e con la possibilità di sottomettersi alla volontà divina, subendo le regole del Corano. Il che, per un uomo che trova nell’opportunismo una possibile soluzione alle incertezze del futuro, non è tuttavia così male. Particolarmente gradite al protagonista sono poi le regole islamiche riguardanti i rapporti con le donne, che permettono all’uomo di destreggiarsi tra “giovanissime mogli ado¬le¬scenti per il sesso e mogli qua¬ran¬tenni per fare da cuo¬che e tenere in ordine la casa”. La scrit¬tura di questo autore, lineare, efficace e distaccata, è senza dubbio pregevole, ma il romanzo non mi ha conquistato. Mi è sembrato un Houellebecq meno spudorato e graffiante, ciononostante meritevole di essere letto.

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  • angebet il 18 gen 2015 23:53 Segnala abuso

    Ingredienti: un professore universitario single, ateo e svogliato, un partito islamico che arriva al potere nel cuore della Francia, le conseguenze culturali, sociali ed educative causate dai nuovi...

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    Ingredienti: un professore universitario single, ateo e svogliato, un partito islamico che arriva al potere nel cuore della Francia, le conseguenze culturali, sociali ed educative causate dai nuovi dominatori, una “sottomissione” religiosa e individuale come opportunità di sopravvivenza, e successo. Consigliato: agli osservatori attenti della società attuale e delle sue derive estremiste, ai degustatori di romanzi moderni, lucidi e visionari, in equilibrio tra letteratura e politica.

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Il parere della redazione di Wuz

  • L’attesa per il nuovo romanzo di Houellebecq era alta. Lo è diventata ancora di più dopo i fatti accaduti in Francia tra il 7 e il 9 gennaio: l’attentato avvenuto nella redazione di Charlie Hebdo e le successive sparatorie hanno mosso in tutto il mondo sentimenti di emergenza identitaria e religiosa, temi che sono al cuore di Sottomissione, un’opera che merita tuttavia d’essere letta soprattutto alla luce del singolare percorso dell’autore e della sua crescente affermazione all’interno del territorio culturale francese ed internazionale. Ottenuta la fama di provocatore letterario dopo l’uscita dei suoi primi romanzi, Estensione del dominio della lotta e Le particelle elementari, Houellebecq ha conquistato definitivamente i favori della critica letteraria francese vincendo l’autorevole Prix Goncourt nel 2010 grazie al romanzo La Carta e il Territorio. È proprio con quest’ultima opera che Houellebecq sembrava iniziare a distaccarsi dalle tematiche ricorsivamente presenti all’interno delle sue prime opere: la solitudine dell’ “uomo medio” stretto tra le maglie impazzite del mondo contemporaneo e le sue reazioni nevrotiche a questo destino, consistenti nel desiderio di fuga verso luoghi lontani e disabitati dai segni della tecnologia umana, la ricerca di rifugio dalla disperazione attraverso i riti della sessualità e a quelli di religioni profane o profanate, sempre insufficienti nel liberare dall’ “Io” e dall’ indelebile zavorra del desiderio umano. Continua a leggere

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Biografia

Houellebecq Michel
Houellebecq Michel

Dopo un’infanzia e un’adolescenza segnate dall’abbandono familiare (a sei anni,... leggi tutto