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Mendel dei libri

Mendel dei libri - Zweig Stefan - wuz.it

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Nella Vienna di inizio Novecento non c'è appassionato lettore, conoscitore di libri, esperto bibliofilo che non sappia chi è Jakob Mendel, vero catalogo vivente di tutto ciò che in un libro sia mai stato stampato. Mendel è il sovrano, monomaniacale e dotato di prodigiosa memoria, di una dimensione parallela, fatta di carta e di pagine, di libri letti o soltanto conosciuti. Nella vita reale è solo, completamente incapace di alcunché di concreto e sensato, inconsapevole della spaventosa minaccia della guerra che getta la sua ombra spettrale sull'Europa: siede al tavolino di un caffè della vecchia Vienna, dove ha installato il suo quartier generale e da dove prodiga la propria esperienza in fatto di letteratura a chiunque gli faccia visita. La prima guerra mondiale travolgerà l'esistenza di Mendel mettendola sottosopra e precipitandolo brutalmente nel mondo dei vivi e dei morti, di cui non ha mai compreso il senso.

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1 recensione
Nella libreria di 1 lettore

Il voto della community

6,5
  • Trama 6,0
  • Personaggi 8,0
  • Stile 7,0
  • Incipit 5,0
  • Finale 8,0
  • Copertina 5,0

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  • librisenzaglo il 09 mar 2019 19:48 Segnala abuso

    Jakob Mendel, a distinguerlo è la sua memoria fotografica per i libri (non per la letteratura). A differenza del giovane protagonista di Suits, il “potere” di Mendel si concentra, appunto,...

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    Jakob Mendel, a distinguerlo è la sua memoria fotografica per i libri (non per la letteratura). A differenza del giovane protagonista di Suits, il “potere” di Mendel si concentra, appunto, esclusivamente sui libri (i titoli, gli autori, i prezzi alle aste, i magazzini delle biblioteche…). Un potere che esercita nel caffè Gluck di Vienna dove ormai è di casa. Nonostante le omonimie, non parliamo del Gregory Mendel del “pisello odoroso” e non è la via Gluck cantata da Adriano Celentano. Come un (burbero) catalogo vivente Mendel conosce ogni libro esistente, sa indicare i volumi relativi a un determinato argomento e dove rintracciarli. I libri lo isolano, i libri lo addolciscono. Mendel ama i libri come Stefan Zweig (l’autore, quando pubblica il racconto, è già famoso), austrico ed ebreo laico almeno fino allo scoppio della Prima Guerra, ed è un po’ quel che qui si racconta… Un ebreo che conosce più libri che persone, conosce i mondi nei libri e gli sfugge quello intorno a lui: propensione che farà vivere tragicomiche peripezie a questo ebreo austriaco che in tempo di guerra manda lettere in Francia e in Inghilterra come se niente fosse. Non si accorge che il mondo cambia, non ha mai pensato di smettere la cittadinanza russa e così il mondo, che invece si accorge di lui, è deciso a eliminarlo con tutto ciò che rappresenta. La censura mitteleuropea, l’antisemitismo del periodo, i campi di prigionia finiranno per intaccare la memoria di questo bibliomane: il caffè si trasforma in un locale, chi lo aveva conosciuto (l’io narrante) sembra essersene dimenticato, ma sopravvive ancora un ricordo, ed è un libro offerto dalla meno scontata delle lettrici. Quello di Mendel, antesignano degli uomini-libro di Fahrenheit 451, è un caffè dove è possibile scorgere accaniti giocatori di scacchi, e la mente corre a quel racconto immortale di Zweig, Novella degli scacchi, ma pubblicato solo dodici anni dopo (nel 1941)... Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/mendel-dei-libri-di-stefan-zweig/

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Biografia

Zweig Stefan
Zweig Stefan

Nato il 28 novembre 1881 a Vienna, Zweig era figlio di un ricco industriale ebreo e per questo... leggi tutto