Ricerca avanzata

Furore

Furore - Steinbeck John - wuz.it

di

Pietra miliare della letteratura americana, "Furore" è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1939 e coraggiosamente proposto in Italia da Valentino Bompiani l'anno seguente. Il libro fu perseguitato dalla censura fascista e solo ora, dopo più di 70 anni, vede la luce la prima edizione integrale, nella nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni. Una versione basata sul testo inglese della Centennial Edition dell'opera di Steinbeck, che restituisce finalmente ai lettori la forza e la modernità della scrittura del Premio Nobel per la Letteratura 1962. Nell'odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un'intera nazione. L'impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria "come un marchio d'infamia". Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell'uomo contro l'ingiustizia, "Furore" è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi in tutta la sua bellezza.

Dettagli sul libro
4 recensioni
Nella libreria di 24 lettori

Il voto della community

8,7
  • Trama 8,8
  • Personaggi 8,7
  • Stile 8,9
  • Incipit 8,6
  • Finale 8,7
  • Copertina 8,3

BOOKeca

mostra altri

Commenti (2)

  • ac57 01 apr 2015 12:01 Segnala abuso

    IL voto del gruppo di lettura Ecco s'avanza uno strano lettore per Furore di J. Steinbeck è:Trama 7.4, Personaggi 7.4, Stile 7.4, Incipit 8, Finale 7, Voto complessivo 7.4.

    IL voto del gruppo di lettura Ecco s'avanza uno strano lettore per Furore di J. Steinbeck è:Trama 7.4, Personaggi 7.4, Stile 7.4, Incipit 8, Finale 7, Voto complessivo 7.4.

    « chiudi

  • ac57 01 apr 2015 11:58 Segnala abuso

    IL voto del gruppo per Furore di J. Steinbeck è:Trama 7.4, Personaggi 7.4, Stile 7.4, Incipit 8, Finale 7, Voto complessivo 7.4.

    IL voto del gruppo per Furore di J. Steinbeck è:Trama 7.4, Personaggi 7.4, Stile 7.4, Incipit 8, Finale 7, Voto complessivo 7.4.

    « chiudi

  • Fra_paga il 29 gen 2017 12:19 Segnala abuso

    Un libro che non mi sento di recensire. Incapace di trovare parole che lo possano descrivere, senza essere sepolte, ree di non essere all'altezza, dall'IMMENSITA' di questa opera. L'unica cosa che...

    leggi tutto »

    Un libro che non mi sento di recensire. Incapace di trovare parole che lo possano descrivere, senza essere sepolte, ree di non essere all'altezza, dall'IMMENSITA' di questa opera. L'unica cosa che mi sento di scrivere è: LEGGETELO. Un'esperienza unica. Voto 10.

    « chiudi

     
  • marco63 il 14 mag 2016 11:26 Segnala abuso

    Grande epopea tragica americana, questo libro ci restituisce il gusto dei grandi orizzonti, dei personaggi grandiosi, delle vicende storiche che irrompono nella vita delle persone comuni. In una...

    leggi tutto »

    Grande epopea tragica americana, questo libro ci restituisce il gusto dei grandi orizzonti, dei personaggi grandiosi, delle vicende storiche che irrompono nella vita delle persone comuni. In una parola, quell'epica che tanti contemporanei non riescono più neanche a concepire. Steinbeck scrive benissimo, alterna passaggi lirici a secchi dialoghi tra agricoltori, tiene sempre il giusto ritmo della narrazione tra riflessioni e avvenimenti fino all'impressionante quadro finale, tanto poco plausibile quanto splendido visivamente, quasi un dipinto da ammirare più che un testo da leggere. L'unico difetto del romanzo è un certo pregiudizio ideologico, per il quale chi appartiene ad una certa classe sociale è sempre invariabilmente di nobile animo, mentre i ricchi sono sempre e solo avidi e spietati: nel campo governativo regna quasi un paradiso in terra dove tutti sono buoni e ci si autogoverna di comune accordo. Credo che, al di là del fatto che la letteratura sia invenzione e quindi non le si richiede di essere aderente alla realtà, i vari personaggi finiscano per perdere profondità, mancando la mescolanza di male e di bene all'interno del loro animo.

    « chiudi

     
  • Libertas1905 il 12 nov 2015 14:57 Segnala abuso

    Lottare per sopravvivere, giorno dopo giorno. Questo è il tragico destino che accomuna la famiglia Joad alle migliaia di disperati che alla fine degli anni ’20 si recarono in massa dalla costa Est...

    leggi tutto »

    Lottare per sopravvivere, giorno dopo giorno. Questo è il tragico destino che accomuna la famiglia Joad alle migliaia di disperati che alla fine degli anni ’20 si recarono in massa dalla costa Est alla California in cerca di un promesso lavoro da braccianti che alla fine o non c’era nemmeno o nella migliore delle ipotesi era pagato una miseria. La critica del capitalismo che , all’uscita del romanzo nell’Italia fascista del 1940, costò la censura di alcune sue parti, rimane sullo sfondo di questa vicenda dove i ricchi proprietari terrieri diventano sempre più ricchi e i poveri agricoltori in cerca di una terra promessa, che si rivelerà per loro un autentico inferno, diventano sempre più poveri e sempre più arrabbiati per una situazione di miseria che è oramai intollerabile e insostenibile . Furore, mai titolo fu più azzeccato, è l’unica cosa che hanno in abbondanza queste famiglie disperate. Furore è ciò che ti mantiene vivo e non ti fa affondare anche quando non hai più niente. Furore è ciò che ti spinge ad arrivare in fondo al tunnel, per vedere se tutti hanno diritto ad un raggio di sole.

    « chiudi

     
  • StefaniaStefy il 01 apr 2015 09:58 Segnala abuso

    Avvincente, ma tutta in salita, la saga di mille vicissitudini della famiglia Joad che in piena crisi economica negli States, abbandona a malincuore l'amata terra instradandosi su un drammatico...

    leggi tutto »

    Avvincente, ma tutta in salita, la saga di mille vicissitudini della famiglia Joad che in piena crisi economica negli States, abbandona a malincuore l'amata terra instradandosi su un drammatico "sentiero" della speranza che dovrebbe condurla in California, agognato Eldorado per ritrovare il perduto benessere. La famiglia, la solidarietà, il mantenimento di una certa morale (sebbene a tratti interpretata arbitrariamente e secondo canoni piuttosto "bucolici...) e dei valori fondamentali della vita sembrano essere i collanti e la spinta propulsiva che spingono ad andare avanti nonostante tutto, a cadere sempre in piedi rialzandosi sempre e comunque. Immensamente americano, il mio io lettore si è perso negli scampoli dell'ultima pagina, che non riesco a non percepire (neanche volendo...) come la solita "americanata" a dispetto di quello che probabilmente è il reale messaggio di Steinback. Il finale aperto che non risolve i destini dei vari personaggi di cui si è persa traccia e la scena per me raccapricciante, di Rosa Tea che di ripiego offre il suo seno di madre mancata gonfio di latte al moribondo affamato sotto un diluvio dal sapore biblico, mi suona più come ultima spiaggia che come reale messaggio di speranza.

    « chiudi

     
1 
Sei capace di riscrivere questo libro in 451 caratteri? Prova! Non sono presenti nanoscritti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti


Lettori che hanno questo libro(24)

Tutti i lettori

Biografia

Steinbeck John
Steinbeck John

Autore di numerosi romanzi e racconti, è uno dei massimi esponenti della letteratura... leggi tutto