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Conservatorio di Santa Teresa

Conservatorio di Santa Teresa - Bilenchi Romano - wuz.it

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Storia interiore dell'infanzia di Sergio tra campagna e città, "Conservatorio di Santa Teresa", primo romanzo "definitivo e confesso" di Bilenchi e suo capolavoro, indaga e racconta la formazione impossibile del protagonista stretto fra gli affetti familiari e la scoperta prima del paesaggio e poi di una più complessa e controversa alterità.

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10,0
  • Trama 10,0
  • Personaggi 10,0
  • Stile 10,0
  • Incipit 10,0
  • Finale 10,0
  • Copertina 10,0

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  • Patricija il 20 apr 2017 16:52 Segnala abuso

    "Quando si parla di romanzo non possiamo riferirci al numero delle pagine, né alla presenza di un intreccio. Un romanzo deve cogliere lo spessore della vita, che è fatta di oggetti e di eventi...

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    "Quando si parla di romanzo non possiamo riferirci al numero delle pagine, né alla presenza di un intreccio. Un romanzo deve cogliere lo spessore della vita, che è fatta di oggetti e di eventi concreti, ma anche di sogni e d’immaginazione. L’importante è cogliere quei rari momenti di turbamento, di emozione in cui l’uomo riesce ad ascoltarsi vivere, a prenderne coscienza." (Romano Bilenchi) /// Conservatorio di Santa Teresa uscì nel 1940. In poche settimane vendette più di quattromila copie. Per l’epoca, un successo. Bilenchi rifiutò la seconda stampa per ragioni politiche e per ribellarsi ai tagli apportati al romanzo dalla censura fascista. In un’intervista, di esso affermò: “Conterrà molti difetti, tutto quel che vuole, ma se lo rileggo ora è l’unico mio libro che mi emozioni e mi sembra il mio libro migliore, anche se quando cominciai a scriverlo avevo soltanto ventisei anni ed ero molto, ma molto più asino d’oggi.” /// Sergio è un bambino dal sentire amplificato, dalla fantasia sfrenata. Facile agli entusiasmi e altrettanto pronto a disperarsi. Sergio contempla il mondo che lo circonda. Contempla la vita, quella della natura e quella degli uomini. Ne è attratto. E un po’ la teme. Sergio è troppo adulto per i suoi anni. Sarà immaturo domani. Sergio vive fuori del tempo, ma il suo scorrere lo porterà dal sogno al disincanto. Sergio è emozioni mai gridate. E quando accade, è un grido improvviso e muto. È lo sguardo meravigliato, è la bocca spalancata per la gioia esasperata o l’angoscia soffocante. Sergio è ricerca d’amore e paura dell’abbandono. Sergio è una lacrima succhiata in fretta. È lo spavento di precipitare. Poesia del disagio e del desiderio, Sergio rimane sulla pelle. Come la salsedine dopo che s’è salutato il mare. Solo che non se ne va sotto l’acqua che scorre. Resta. /// Scrittura intima, pura. Onesta. E bella, bellissima.

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Biografia

Bilenchi Romano
Bilenchi Romano

(Colle di Val d’Elsa, Siena, 1909 - Firenze 1989) scrittore italiano. Collaboratore del... leggi tutto