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INTERVISTA

Intervista a Fabrizio Giannini: il talento, la discografia italiana, Giusy Ferreri e Tiziano Ferro


Ha scoperto e lanciato Luciano Ligabue, Laura Pausini, Irene Grandi, Tiziano ferro, Sergio Cammariere, i Ladri di Biciclette, Amalia Grè, Anna Tatangelo, Mondo Marcio e i Finley. L'ultima sua grande scommessa vinta è Giusy Ferreri, scoperta facendo zapping televisivo. Fabrizio Giannini, una carriera prestigiosa nella discografia italiana, oggi manager e produttore di successo, parla con noi della sua grande passione, ovvero scoprire talenti musicali. Anticipazioni sui prossimi album di Tiziano Ferro (in radio con il singolo Alla mia età) e Giusy Ferreri (esce tra poco il singolo Novembre).

La discografia di Tiziano Ferro
La discografia di Giusy Ferreri
Il sito ufficiale di Tiziano Ferro


Come si scopre oggi un talento? Quali sono i canali per fare scouting in Italia?

Tiziano Ferro, Giusy Ferreri e Fabrizio Giannini
In Italia c’è tanta gente che fa musica ma i talenti sono veramente pochissimi. È una cosa normale, comune anche ad altri ambienti. Per esempio nel calcio ci sono tanti buoni giocatori ma il fuoriclasse è soltanto uno e te ne accorgi subito quando lo vedi giocare. Fare scouting oggi è difficile. Quando lavoravo in Emi ho provato con il web. Sono arrivate tantissime proposte soprattutto dagli utenti di MySpace. Però su MySpace c’è veramente di tutto. Tantissime band, che cantano soprattutto in inglese. Direi che l’80% delle proposte giunte alla mia attenzione erano in lingua inglese. Ovviamente io porto avanti un lavoro di ricerca di artisti italiani. Sono convinto che sia meglio fare musica italiana. Perché la musica inglese arriva già originale dall’estero. Noi italiani per un discorso di pronuncia e anche di cultura non siamo predisposti per cantare in inglese, a parte qualche singolo caso. Oggi una regola per fare scouting non esiste. La risorsa può essere anche un amico che non vedi da vent’anni, che ha visto in un locale un ragazzo interessante e te lo segnala. Ligabue per esempio mi è stato segnalato da un manager, da uno che organizza serate. Laura Pausini invece da una radio. Insomma addetti ai lavori che ricevono un sacco di materiale, che hanno tempo e voglia di fare un po’ di selezione.


Oggi sono molto sfruttate piattaforme come MySpace per scovare nuovi talenti?

Siamo avvantaggiati dal web che ci permette di ricevere parecchio materiale. Rispetto al singolo cd una pagina MySpace, per esempio, ti dà l’opportunità di conoscere molto di più un ragazzo. Perché anche dalla gestione del sito si rivela la creatività dell’artista. Questo accelera molto il processo di scouting.

A proposito di talento, Giusy ha avuto un grande lancio mediatico grazie a un talent show televisivo, X Factor...

Giusy Ferreri
Giusy rappresenta un caso unico tra gli artisti che ho scoperto e lanciato. Per altri come Ligabue, Laura Pausini, Irene Grandi, Sergio Cammariere, lo stesso Tiziano Ferro mi sono state arrivate segnalazioni da produttori, manager, addetti ai lavori, quindi gente che già aveva portato avanti un lavoro di preselezione. Credo che i successi di trasmissioni televisive come X Factor e Amici debbano farci riflettere. Oggi è difficilissimo fare scouting per mancanza di mezzi e di tempo. In Italia su 50 milioni di abitanti 40 pensano di poter fare i cantanti perché magari glielo dice l’amico o il papà o la zia. Ripeto ci sono tantissimi bravi cantanti ma il talento è di pochi. I canali televisivi hanno l’opportunità di operare una preselezione perché radunano migliaia e migliaia di artisti. Compiono una piccola scrematura che prima era prerogativa dei manager. Io cercavo da tempo una cantautrice donna, alla Carmen Consoli. Vivo a Milano e non mi posso permettere di andare un mese in Sicilia, in Campania o in Calabria per cercare un artista locale e nemmeno posso pubblicare un annuncio pubblicitario del tipo “cerco cantanti”.


Due format molto diversi da quello del Festival di Sanremo...

Sanremo dovrebbe un po’ cambiare il suo meccanismo perché trovo sia sbagliato che un giovane salga sul palco dell'Ariston e canti per tre minuti a mezzanotte e un quarto, quando non lo vede nessuno. Magari preso dall’emozione commette un errore e viene buttato fuori, sparisce dalla circolazione. I due format X Factor e Amici hanno una cosa in comune, ovvero la continuità perché danno più opportunità a questi ragazzi di farsi vedere. E in un mondo distratto come quello di oggi è molto importante.

Quando hai deciso di puntare su Giusy Ferreri?

Fabrizio Giannini da piccolo
Ho seguito come addetto ai lavori la trasmissione X Factor. Nella prima parte del programma non avevo visto nessuno che mi interessava. Giusy infatti è entrata successivamente. Una sera ero a casa di amici e stavo seguendo una partita di calcio. Durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo giro su X Factor e mentre chiacchiero con i miei amici sento una voce pazzesca. Quella di Giusy. Mi sono innamorato della sua voce. Da quel momento ho fatto di tutto per contattarla, sono andato a conoscerla personalmente. Poi ho deciso di chiamare Tiziano Ferro per proporgli di produrla insieme a me e scrivere naturalmente delle canzoni per lei.
Ho saputo solo dopo che Giusy era stata due anni in una casa discografica e due anni in un’altra, era già da un po’ insomma che cercava di emergere. Io non l’avevo mai incrociata però vederla quella sera, nel programma, mi è bastato.


X Factor è stato fondamentale per Giusy. Però è innegabile l'importanza della canzone Non ti scordar mai di me. Sei d'accordo? 

Il successo non arriva mai per caso. Giusy è un talento, è un personaggio. Aveva una voce unica e aveva una canzone unica. Il successo arriva sempre quando hai tutti questi elementi: l’artista, il pezzo, la voce. Per esempio la Pausini è arrivata al momento giusto con la canzone giusta e con la promozione giusta. È un incrocio di elementi fondamentali. Era da un po’ che dicevo a Tiziano Ferro che mi sarebbe piaciuto produrre una donna, perché secondo me mancava nel panorama italiano. Ho quindi detto a Tiziano che Giusy mi sembrava fortissima. Tiziano Ferro e Roberto Casalino hanno scritto una canzone ispirandosi a lei, apposta su di lei. Poi hanno influito anche una serie di altri elementi come l’arrangiamento. Oggi per costruire un successo occorrono un grande artista, la canzone, l’arrangiamento e anche una botta di culo. Perché devi uscire al momento giusto.

Giusy e Tiziano Ferro sono prossimi ad uscite discografiche. Che dischi ci attendono?

Tiziano Ferro
Tiziano esce il 7 novembre e Giusy il 14. Sono molto contento e molto orgoglioso. Sono due dischi fortissimi, ricchi di belle canzoni. Quello di Tiziano è un disco che è maturato col tempo, che ha avuto un percorso molto lungo nella fase creativa e realizzativi. È il quarto disco di Tiziano Ferro ed è naturalmente carico di aspettative. Lui è un artista che ha sempre venduto, mentre il mercato scendeva le sue vendite salivano. Solo in Italia vende sul mezzo milione di copie. È il suo disco più maturo, si toccano vari argomenti, non solo canzoni d’amore, come hai sentito dal singolo Alla mia età.


Un singolo con un impatto certamente diverso da quello di Stop! Dimentica...
Esatto. Volutamente. È una crescita soprattutto nei testi. Trovo che Alla mia età sia una delle più belle canzoni di Tiziano, a livello emozionale. Sono molto contento della produzione di questo disco perché come al solito avrà un percorso molto lungo con almeno 4 o 5 singoli.

E Giusy?
Per quanto riguarda Giusy le cose sono andate avanti sull’onda dell’entusiasmo. A luglio avevamo solo due pezzi, nuovi. Uno era Non ti scordar di me e l’altro era un brano firmato da Tiziano Ferro. Mentre il fenomeno Giusy stava esplodendo sono arrivate tantissime proposte. L'album includerà una canzone di Roberto Casalino che sarà il primo singolo di Giusy e si chiamerà Novembre. Poi altri tre pezzi di Tiziano, uno di Sergio Cammariere, due di Linda Perry, la cantante dei 4 Non Blondes (con un adattamento del testo in italiano di Tiziano Ferro). Un disco molto ricco. Si sono create delle alchimie. È andato tutto liscio. Le canzoni sono pazzesche, l’arrangiamento e la produzione fortissimi.

Un disco multi-autore quindi. Giusy ha firmato qualche brano?

Sì, ci sono molti autori. Naturalmente non abbiamo voluto dare all'album un'impronta basata totalmente su Tiziano Ferro. Ci saranno quattro brani firmati da Giusy.

Pensi che sarà circondata da molte aspettative e dovrà riconfermarsi dopo un così grande successo?

Senza dubbio. Un successo grande come quello che ha avuto lei va riconfermato. Perché tutti aspettano di capire se Giusy è stato un fenomeno "usa e getta", estivo, oppure se è un vero talento. Secondo me è un disco che lascerà molti a bocca aperta.


09 ottobre 2008 Di Francesco Marchetti


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