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Gioco e azzardo nella musica nuda di Magoni-Spinetti
Il 13 giugno prossimo uscirà Musica Nuda 55/21 terzo capitolo della saga musicale della coppia Petra Magoni Ferruccio Spinetti. E già in questo titolo si può notare una forte componente ludica. Nella cabala napoletana infatti il numero 55 indica 'a Museca (La musica) mentre il 21 sta a indicare 'a Femmena annura (La donna nuda). Quindi Musica Nuda 55/21. Si sarebbe potuto intitolare Musica Nuda 3 ma sarebbe stato scontato e avrebbe tradito l'anima giocosa del duo. E di questa anima musicale e giocosa allo stesso tempo abbiamo parlato con i diretti interessati Petra e Ferruccio...
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La parola "gioco" quali ricordi evoca in voi? Petra: Corse in bicicletta, scacchi e dama, lego, giochi con le carte, giochi con amici e fratelli, cantare in coro...
Ferruccio: Ricordi di spensieratezza, di campi di calcio, di biciclette e di musica. Per me la musica è stata subito un gioco prima da scoprire poi da praticare.
La dimensione del gioco vi appartiene ancora oggi che siete adulti? A cosa giocate?
P.: Gioco anche oggi e non solo perché ho due bambini! e i loro giochi sono gli stessi di quando ero piccola: scacchi, dama, lego, bicicletta, pattini...
F.: Mi piace giocare con le note, a basket, giocare con la mia vespa del 1982 cercando di tenerla "in forma". Idem con il mio maggiolino giallo del 1974.
Uno degli aspetti che forse ha decretato il successo dei vostri dischi è anche il modo con cui giocate con le canzoni, gli arrangiamenti... Siete d'accordo?
P.: Sì, c'è senz'altro molta spontaneità e divertimento nel nostro modo di suonare.
F.: Abbiamo avuto da sempre un approccio giocoso, allegro ma allo stesso tempo rispettoso del materiale che avevamo tra le mani. Si può anche giocare seriamente a volte!
Chi ha potuto assistere ai vostri spettacoli dal vivo ha certamente rilevato una forte componente ludica in voi: insomma solo voce e contrabbasso ma il divertimento e il ritmo è assicurato...
P.: Siamo così nella vita, il palco amplifica quello che siamo così come amplifica i suoni: l'emozione, il dolore, lo scherzo, il divertimento.
F.: Siamo due persone allegre di fondo e quindi perche non far passare questo aspetto del nostro carattere anche sul palco? Non è scritto da nessuna parte che essere musicista vuol dire necessariamente indossare un "vestito" diverso da quello che indossi nella vita di tutti i giorni. Conosco tanti musicisti di jazz o di musica classica che amano suonare facendo trapelare la loro personalità.
La sperimentazione, i giochi di voci, una partitura originale, tante componenti che nascono dal talento e da una grande professionalità: ma quando lavorate tra di voi la componente giocosa interviene? Vi fate gli scherzi?
P.: Come dicevo prima sul palcoscenico siamo così come nella vita normale. È ovvio che c'è il momento per scherzare e quello per restare seri.
F.: Qualche volta. A volte anche sul palco ci facciamo degli sgambetti e amiamo sorprenderci a vicenda anche perchè fare più di 100 concerti l'anno risulterebbe monotono in caso contrario.
Il gioco di bambini/ragazzi che ricordate con più affetto?
P.: 1 2 3 stella! L'avevo anche proposto come titolo del disco...
F.: Nascondino
Se doveste fare uno scherzo all'altro che scherzo gli/le fareste?
P.: Gli direi che abbiamo un concerto in Siberia!
F.: Gli farei sparire la valigia con tutti i vestiti cinque minuti prima di un concerto!
Giochiamo: se aveste carta bianca, budget illimitato, totale autonomia, nessuna logica commerciale che tipo di disco incidereste domani?
P.: Esattamente quello che avrete fra le mani fra qualche giorno...
F.: Il disco che abbiamo appena terminato. Giuro che non è una risposta ruffiana...
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| 27 maggio 2008 | | Di Francesco Marchetti |
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