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INTERVISTA

La conferenza stampa di presentazione del nuovo tour
Collins, Rutherford e Banks

Genesis: il ritorno di un mito



Saranno a Roma il 14 luglio per un concerto gratuito al Circo Massimo. 
"Non vediamo l'ora di incontrarvi al Telecomcerto", così ha detto Phil Collins in un messaggio videoregistrato nel corso della conferenza stampa del mega concerto. 
E - udite udite! - ci potrebbe essere una sorpresa. A ventilarla è stato l'assessore alla cultura Di Francia: "In quei giorni a Roma ci sarà anche Peter Gabriel, lo incontreremo per capire se ci sarà la possibilità di una reunion. Vedremo". Anche se proprio Gabriel ha smentito in un'intervista questa possibilità...

Leggi anche l'intervista a Paul Whitehead, creatore delle copertine storiche del gruppo e delle immagini del tour


"È meraviglioso essere parte di un grande evento come questo: un concerto gratuito e all'aperto al Circo Massimo" - ha proseguito Phil Collins - "Siamo elettrizzati all'idea di suonare a Roma e ritrovare i nostri fan italiani. È dal 1989 che i Genesis non suonano in Italia e non potevamo immaginare una migliore occasione".

L'appuntamento romano sarà l'unica tappa italiana del tour dei Genesis, titolato Turn it on Again Tour nella formazione composta da Phil Collins - voce, batteria, tamburello- Tony Banks - tastiere - Mike Rutherford - chitarra e basso - accompagnati dal batterista Chester Thompon e dal chitarrista-bassista Daryl Stuermer.
L'11 giugno è partito ufficialmente da Helsinki e farà tappa a Londra il 7 luglio.
In tutto 22 tappe europee.
Due ore e un quarto di grande musica che si chiudono, sulle note di Carpet crawlers (da The Lamb Lies Down on Broadway), firmata nel 1974 dal nucleo originario della band (Banks, Collins, Gabriel, Hackett, Rutherford).
Giochi di luce e fuochi d'artificio chiudono i circa 12 minuti di medley di Tonight tonight - Invisible touch (quest'ultimo datato 1986 è l'album più citato del concerto).
Tra i brani in programma anche No son of mine, le indimenticabili Firth of fifth e I Know What I Like, Drum Duet, Hold on My Heart, Ripples...

Ecco com'è andata la conferenza stampa di presentazione dell'evento, condotta dal comico e fan storico dei Genesis David Baddiell, con la presenza di John Giddings (promotore del tour europeo), Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutheford.
In chiusura le domande dei giornalisti presenti.
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David Baddiel

David Baddiel
Buonasera a tutti voi che siete qui alla conferenza stampa e anche se siete tra le centinaia – o migliaia- di persone che sono collegate in diretta al sito www.genesis-news.com    
Inizierò col spiegarvi perché sono qui: permettetemi di fare un salto indietro al 1977. Tempi duri a Londra, tempo di skinheads e punk rock, io ero un fan dei Genesis – e lo sono ancora – e loro sono ancora fuori moda, ma chissenefrega. Sono il gruppo che in più di 30 anni ha creato alcune delle più belle canzoni nella storia della musica pop...


John Giddings (promotore del tour europeo)
Sono cresciuto con la musica dei Gensis, sono stato uno dei milioni di fan che compravano i loro album il giorno stesso dell’uscita, che tornavano a casa e lo ascoltavano e riascoltavano fino a sapere a memoria ogni parola di ogni canzone. Insieme ai Pink Floyd, i Genesis hanno creato una profondità e un’emozione nella musica che vanno ben al di là dei tre minuti di durata del singolo. Li ho visti al  Culham College, ad Hemel Hampstead – penso che il gruppo di supporto fossero i Medicine Head, ho promosso il loro concerto nel tour di Foxtrot all’Università, li ho visti a Wembley per 6 o 7 notti, e ora, 15 anni dopo, sono veramente onorato e orgoglioso di poter annunciare il loro tour europeo che inizierà a Helsinki l’11 giugno. Saranno poi in Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Polonia, per la prima volta  a Monaco e termineranno il tour di fronte al Colosseo a Roma con un concerto gratis per 300.000 spettatori. Suoneranno a  Twickenham in Inghilterra e a Manchester per i fan del nord. Sarà un tour fantastico.


David Baddiell
Ok, permettetemi ora di chiamare sul palco i protagonisti della serata:  Mike Rutherford, Tony Banks and Phil Collins, signori, i Genesis!
Ragazzi, perché avete aspettato 15 anni per riunirvi? Cosa avete fatto intanto?


Phil Collins
Perché abbiamo aspettato 15 anni? Mah…abbiamo semplicemente aspettato che fosse il momento giusto… perché proprio adesso? perché no?

Mike Rutherford
È semplicemente andata così. Non siamo un granché in quanto a programmi a lungo termine. Talvolta fai dei piani a lunga scadenza e poi non riesci a mantenerli e la gente ci può restare male. Noi facciamo semplicemente quello che capita, e, come abbiamo già detto, questo era il momento giusto per farlo; vediamo cosa capita. Per anni quando ci è stato chiesto quando avremmo fatto un altro tour insieme abbiamo sempre risposto “mai” e invece eccoci qui. Chi può sapere come andranno le cose?


Com’è nata l’idea? Quando avete iniziato a pensarci seriamente?

Phil
Mah, sinceramente, quando ho lasciato Il gruppo nel ’94 ho fatto cose per conto mio e i Genesis sono andati avanti per la loro strada, ma un po’ ci mancava il cameratismo, lo stare insieme, anche se ognuno di noi stava facendo delle cose proprie. Ogni volta che c’incontravamo, però, parlavamo di fare qualcosa ancora insieme, finché non abbiamo deciso che fosse il momento opportuno.


Penso che questa sia una delle cose più interessanti dei Genesis: la storia della musica rock è costellata da band in cui i componenti si odiano, ma voi no. Sembra che ci sia così poco rancore tra di voi, sembra tutto così tranquillo, pacifico, nonostante siate andati avanti e indietro insieme e per conto vostro in tutti questi anni...

Mike
Sì, è così. Non riesco neanche a immaginare di lavorare con delle persone che non mi piacciono – noi trascorriamo veramente dei bei momenti scrivendo, registrando, facendo tour insieme.


Abbiamo visto qualche stralcio delle prove. Come sono andate? Vi ricordate tutte le canzoni?

Tony
Sì, certo, ce le ricordiamo!

Phil

L’hai chiesto alla persona sbagliata! Ci chiediamo se possiamo suonarle ancora: dobbiamo lavorare su alcune cose, far lavorare le dita, far rullare la batteria, cose così. Ma dopo qualche giorno di lavoro, tutto è tornato ad essere naturale. Le canzoni sono talmente parte della nostra vita che ci ricordiamo tutto come se stessimo suonando in un concerto del ’73. A parte qualche piccolo vuoto di memoria, ti trovi con le mani che tornano indietro esattamente al punto in cui erano.


Mi è stato detto di chiedervi questa cosa perciò non offendetevi, ok? Avete il numero di Peter Gabriel? Gli avete chiesto di unirsi a voi?

La formazione di The Lamb Lies Down on Broadway
Tony
Beh, io ce l’ho. Quando abbiamo iniziato a pensare alla riunione, l’idea originale era quella di fare The Lamb Lies Down On Broadway con Gabriel e Steve, ne abbiamo parlato a lungo – e credo che sia allora che abbiamo iniziato a prendere sul serio l’idea – ma Peter ha detto “questo incontro è fatto per pensare di parlare di qualcosa nel futuro”. E noi allora pensavamo che sarebbe passato molto tempo (2, 3, 4, 5 o perfino 10 anni) – per Peter ne sarebbero dovuti passare 25.  E quindi, mentre eravamo lì, abbiamo deciso: perché non farlo subito? Con Chester e Daryl alla batteria e alla chitarra – ed ecco perché siamo qui.


Pensate che ci sarà occasione in futuro per fare qualcosa con Peter?

Peter Gabriel 1973
Mike
L’idea di fare The Lamb è molto allettante. Peter ha un album in uscita per il prossimo anno e sarà in tour mentre ci saremo anche noi...

Phil
Talvolta si legge che ci sarà, talvolta no. Si tratta semplicemente di musica, di trovarci insieme e suonare qualche canzone. Per quello che mi riguarda, penso di aver fatto tutto il possibile e sono stato ben felice di averlo fatto, Peter ha fatto e ha molte cose da fare per conto suo. Penso semplicemente che talvolta sia eccessivamente cauto nell'idea di tornare indietro per fare qualcosa che, fondamentalmente, è solo divertimento.


Allora, ci potete dare qualche indizio sulla scaletta? Mi piacerebbe molto che voi cantaste More Fool Me tratta da Selling England By The Pound, che avete fatto in versione acustica con sola chitarra. La farete?

Phil
No, non la faremo.  Ma se vuoi venire tu sono sicuro che Mike ti accompagnerà volentieri. Stiamo cercando di superare quei brani; faremo The Lamb, ma non molto altro che facevamo con Peter…


Quant'è difficile tornare a  suonare quei brani?

Phil
È difficile. Quello che eri 32 anni fa suonava in modo diverso rispetto ad adesso. Abbiamo impegnato due settimane a New York solo per ricominciare a suonare quello che suonavamo prima, per riprendere “il giro”.


Perciò ci sarà un sacco di roba da fare, come hai detto tu, Mike, dal 1973 ad oggi, ne avete fatta di strada…

Mike
Certo. Abbiamo fatto un sacco di prove, ma suoneremo ancora con Daryl [Stuermer] and Chester [Thompson]. Abbiamo provato troppo, come al solito, ma suoneremo ancora insieme e questo è quello che conta. Abbiamo provato e riprovato soprattutto i suoni, la parte strumentale, per vedere come suonano due batterie, i suoni e il casino che si fa quando si hanno due batteristi.


Mi piacerebbe sapere se le dinamiche tra di voi sono cambiate nel corso degli anni, cosa significa essere di nuovo insieme? State lavorando su qualcosa di nuovo? 

I Genesis nei primi anni Settanta
Tony 
La cosa strana è che quando torni insieme è come se non ti fossi mai separato. Davvero. Semplicemente ricominci a comportarti esattamente come facevi prima. È la stessa cosa che succede coi vecchi amici – ti ritrovio dopo vent’anni ed bello vedere quanto in fretta fai a tornare a com’eri. Perciò non credo che le dinamiche tra di noi siano cambiate da questo punto di vista. Per rispondere alla seconda domanda: non abbiamo ancora fatto alcun progetto su qualche nuova idea. 

Phil
In questi anni ci siamo visti molte volte, per varie ragioni: ci sono stati compleanni, matrimoni, ogni tipo di cosa. Non è come se non ci fossimo più visti. Non abbiamo più suonato insieme, beh, lo abbiamo fatto per il mio matrimonio e il mio 50° compleanno, però… abbiamo anche suonato al matrimonio di Peter. Perciò mi fa un po’ strano parlare di un ritorno insieme, non ci siamo mai separati del tutto, non abbiamo lavorato nello stesso ufficio per un po’, tutto qui.


[The Times, GB] Phil, a proposito della perdita d’udito che hai all’orecchio sinistro, cosa ti hanno ditto I medici sull’opportunità di andare in tour? Suonerai la batteria? Riuscirai a proteggere il tuo orecchio?

Phil
Oh, non m’interessa proteggerlo! Il mio udito non sta né meglio né peggio di come stesse 6 anni fa quando mi ha dato i primi problemi. A un certo punto mi hanno detto di non fare più concerti live per evitare di peggiorare anche l’orecchio buono, ma non è stata la musica a farmi male, è stato un’infezione virale che avrebbe potuto colpire chiunque e, purtroppo, ha colpito me. Perciò, certo che suonerò la batteria! Però, devo dire che nelle due settimane che abbiamo passato a New York mi sono reso conto che devo allenarmi di più: ci saranno molti momenti di sola batteria.
In ambienti molto rumorosi, come in un ristorante affollato, faccio fatica a sentire, ma di solito va bene, il mio cervello si è settato su questi standard e per suonare va bene così.


[Hit Radio, Austria] Quanto conta divertirsi?

Mike
Oddio, è fondamentale! Se non possiamo divertirci, perché farlo? Io non vedo l’ora d’iniziare. 

Phil:
So che è difficile crederci ora, ma abbiamo passato un sacco di tempo a ridere. Questo è l’ambiente più naturale per noi, ma lo facciamo bene. Il 50% delle due settimane passate a New York l’abbiamo trascorso ridendo, beh, facciamo il 25% ridendo, il 25% suonando e il resto cazzeggiando. È stato molto divertente.


Immagine simbolo creata da Paul Whitehead
[De Telegraaf, Olanda] Ci siamo parlati due anni fa a proposito di Wind And Wuthering e A Trick Of The Tail, farete qualche pezzo di questi album perché sono i più divertenti da suonare, farete molti pezzi vecchi?


Tony
Beh, abbiamo fatto 16 album, faremo un po’ di ciascuno. Per quanto riguarda Trick Of The Tail, faremo qualche pezzo, sicuramente Los Endos. Non sappiamo ancora bene cosa suoneremo, a dire il vero. Non possiamo fare molto di ogni periodo, penso che molti brani saranno tratti dagli ultimi due album che abbiamo realizzato con Phil We Can’t Dance e Invisible Touch perché sono piaciuti molto e la gente che verrà a sentirci, vuole qualcuno di questi pezzi.


[Classic Rock magazine] Sono un po’ sorpreso che in questo incontro non si sia ancora fatto il nome di Steve Hackett. Pensavo che avrebbe fatto parte di questa riunione. Come mai non c’è? Pensate che gli dispiaccia non essere stato coinvolto?

Mike
Avevamo due possibili combinazioni: quella a 5 con Peter e Steve per fare qualcosa di quell’epoca e quella a tre –  e in questa ci sono Daryl e Chester.
 
Tony
Penso che gli sarebbe piaciuto, soprattutto se avessimo fatto qualcosa con Peter. Il periodo in cui eravamo in quattro è durato molto poco e sarebbe stato scomodo tornare indietro a una situazione ibrida.


[AB, Italy] Una domanda a proposito dello spettacolo a Roma. È l’unico ad essere fuori da uno stadio, in piazza. State preparando qualcosa di speciale per questo avvenimento?

Phil
L’evento stesso sarà speciale. Ci saranno molte persone perciò, per forza di cose, ci saranno dei cambiamenti. Dobbiamo esser certi che lo spettacolo sia abbastanza per così tanta gente. È comunque troppo presto per prevedere qualcosa. È un’occasione fantastica per suonare davanti a moltissimi italiani.



Link

Il sito ufficiale dei Genesis
Phil Collins - sito ufficiale
Steve Hackett - sito ufficiale
Peter Gabriel - sito ufficiale
Tony Banks - sito italiano di fan
Un sito di fan, in inglese
Una intervista - Video su YouTube
Presentazione del tour 2007 - Video su YouTube
In The Cage - Helsinki 2007 - Video su YouTube
In The Cage - Live 1975 - Video su YouTube
Una scheda biografica, in italiano

La discografia di Wuz
I Genesis in DVD



02 luglio 2007 Di Giulia Mozzato e Sara Marchesi


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