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Intervista

Crimini e Chiesa: a dicembre un’antologia con le migliori firme del panorama giallo-thriller nazionale


Abbiamo intervistato Diego Di Dio, fresco di nomina alla direzione editoriale della collana Spettri di Alter Ego Edizioni. Diego ha esordito con Fore Morra (Fanucci, 2016) e da anni lavora come editor e docente di Editoria. Ma come si passa da editor a direttore di collana?

Sono ormai tre anni che collaboro, in veste di editor, con la casa editrice Alter Ego. Un giorno, Danilo, il direttore editoriale, mi chiama e mi fa: «Dato che hai curato quasi tutti i libri Spettri, che ne diresti di diventare ufficialmente direttore di collana?». La proposta mi ha onorato e lusingato. Quindi ci siamo accordati su tutto, ho firmato il contratto, e sono diventato direttore. E adesso eccomi qua.

Alter Ego Wuz.
Cosa significa per un editor diventare direttore di collana?

Significa ufficializzare un ruolo decisionale. Da direttore di collana avrò la possibilità di decidere, in concerto con il direttore editoriale, quali libri pubblicare nella collana Spettri, cercando di “personalizzare” le uscite in base ai progetti e alle idee che ho in mente.

Potresti consigliare qualche libro ai nostri lettori, qualcosa che ha influito sulla tua vita.

Leggo talmente tanto che sarebbe davvero difficile individuare un unico titolo. Potrei citare It di Stephen King o Il nome della rosa di Umberto Eco; potrei citare Watchmen di Alan Moore o Pastorale Americana di Philip Roth; potrei citare Il grande sonno di Raymond Chandler o Gomorra di Roberto Saviano. Insomma, cerco di spaziare parecchio, per farmi plasmare da quante più suggestioni possibili, magari anche eterogenee e non strettamente attinenti al giallo-thriller.

Prima di lasciarti al tuo lavoro avrei un’ultima domanda: la collana Spettri seguirà il consueto fil rouge o hai in mente un cambio di rotta?

Non ho in mente un cambio di rotta, ma ho senz’altro delle idee che vorrei applicare. Vorrei continuare a pubblicare gialli deduttivi e thriller di qualità, che possano soddisfare le esigenze del lettore di genere; però, vorrei anche sperimentare, proponendo qualcosa di nuovo. Per esempio, a dicembre uscirà il primo progetto collettivo curato da me: un’antologia che raccoglierà alcune delle migliori firme del panorama giallo-thriller nazionale su un tema tanto forte quanto discusso: crimini e Chiesa. Sarà un libro davvero forte, garantito.

Intervista di Alberto Clementi


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