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Intervista

Hong Kong: che democrazia è questa?

Marco Lupis svela i segreti della rabbia degli hongkonghesi

Vi proponiamo il commento di Marco Lupis, autore de I cannibali di Mao. La nuova Cina alla conquista del mondo (Rubbettino, 2019), in libreria dal 4 luglio, su quanto sta accadendo a Hong Kong. Lupis è un osservatore d’eccellenza avendo vissuto in prima persona il passaggio dalla dominazione inglese a quella cinese.

«Hong Kong? È esplosa la rabbia repressa per le promesse non mantenute e mai messaggio a Pechino poteva essere più chiaro».

La sfida alla “Madrepatria” cinese non ha precedenti. Pensi che gli abitanti di Hong Kong vogliano mettere in discussione la sovranità cinese?

«Ho vissuto personalmente gli ultimi anni della Hong Kong britannica e il traumatico ritorno sotto la Cina. So bene come la Gran Bretagna non fosse ben vista dalla popolazione dell’epoca, formata per il 98% da cinesi, costretti comunque a vivere sotto un “padrone” straniero. Ma al popolo di Hong Kong, la Cina fece lo sfregio più grande e la Gran Bretagna girò la testa dall’altra parte: nessuno diede loro la possibilità di decidere del proprio destino, concedendo un referendum che li avrebbe portati all’indipendenza (come accaduto per tutte le ex colonie) o magari a restare sotto l’ala protettiva di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra o persino, chissà, a tornare volontariamente sotto Pechino. Nessuno li interpellò. Nessuno nemmeno li prese in considerazione, come popolo».

Per questo la rabbia è esplosa negli ultimi mesi?

«Il pretesto è la proposta di legge sull’estradizione in Cina (il pretesto, non certo il problema) perché i motivi hanno radici lontane. Radici che affondano in quell’offesa atroce fatta agli hongkonghesi tanto tempo fa. La gente si ribella alle umiliazioni subite da Pechino in questi ventidue anni, a una Cina che ha tradito e sta tradendo tutte le promesse e gli impegni che stanno alla base della famosa formula “un Paese, due sistemi”».

Aver impedito di eleggere liberamente e democraticamente i loro rappresentanti è stato uno dei fattori scatenanti?

«Già nel 2014 i ragazzi della cosiddetta “rivoluzione degli ombrelli”, i “millennials”, molti di loro nati dopo il ritorno alla Cina si chiedevano in che razza di democrazia si trovassero. Così la rabbia è montata, e alla fine i cittadini di Hong Kong si sono ribellati a modo loro, con i loro tempi, nel tipico modo “asiatico”: a scoppio ritardato. Dopo avere sopportato, chinato il capo e covato dentro di sé quella rabbia sorda, complice la stessa indole dei popoli asiatici, che non sono abituati a esprimere liberamente, come succede per noi occidentali, quella rabbia dicevo, sta esplodendo, ed è esplosa».Hong

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Il libro


Come mai la Cina, fino a ieri produttore di mercanzia a basso costo, oggi domina il mercato high-tech mondiale, si impone come attore globale, assume il controllo economico e finanziario di intere nazioni ed è in grado di “richiamare all’ordine” persino gli Stati Uniti d’America? Marco Lupis ci spiega l’origine del nuovo potere globale cinese, quali sono le sue radici e dove ci sta portando. Lo fa cominciando da quell’alba umida e rovente del 1995 quando - giovane reporter poco più che trentenne - atterrava per la prima volta nella sua vita nel vecchio aeroporto Kai Tak di Hong Kong, lembo di terra in Cina, allora ancora saldamente colonia di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, e aveva inizio così quella che lui stesso ha definito: “Una vera storia d’amore, vissuta non con un’altra persona, ma con un continente, l’Asia, e con un popolo in particolare: i cinesi”. E in Cina, basato a Hong Kong, ci rimarrà – salvo brevi pause – fino a oggi, raccontandone ai lettori – da corrispondente delle maggiori testate italiane e della RAI. Ricco di notizie e di avventure, questo libro è un reportage lungo venticinque anni e un irripetibile diario di viaggio, ma soprattutto è l’appassionante romanzo della storia umana di un giornalista, di un uomo, che ha attraversato le trasformazioni e gli sconvolgimenti degli ultimi decenni in Cina, e per questo è in grado di aiutarci a comprendere le opportunità e i pericoli rappresentati dalla Cina di oggi.

Articolo a cura di Alberto Clementi


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